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Una ricerca dell’Università di Palermo sul cibo di strada e i possibili effetti sulla salute

7 aprile 2012
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Cibo di strada – Cibi preparati ed offerti sul momento da piccole botteghe e bancarelle che si affacciano o sono direttamente collocate nelle strade; serviti, il più delle volte, su un cartoccio e mangiati con una mano sola, spesso in piedi ed ungendosi le dita, oppure sedutisu sedie e sgabelli fronteggiati da una piccola superficie di appoggio.
Pereira, 2005

Panelle e Crocchè, Rascature, Arancine, Pane ca meusa, Sfincione, Frittola, Musso, Quarume e Stigghiola
Non c’è alcun dubbio, siamo a Palermo
Questo è il nostro cibo di strada, ma fa male alla salute?

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foto  di Costagar51 e tratte da Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di laurea in Dietistica, “Il cibo di strada e la comunità palermitana:indagine circa gli aspetti nutrizionali” Tesi di laurea di Vincenza Maniaci, Relatore: Ch.mo Prof. Silvio Buscemi-Anno accademico 20089-

“Characterization of street food consumption in Palermo: possible effects on health”
è uno studio osservazionale, trasversale, condotto a Palermo su due gruppi di studio: uno composto da consumatori di cibo di strada e un gruppo di controllo costituito da consumatori di cibo da ristorante convenzionale.
Lo studio condotto presso il centro di Nutrizione Clinica coordinato dal Dipartimento di Medicina Interna di Palermo dimostra che solo un eccessivo consumo di questi cibi si associa alla presenza di obesità e di ipertensione arteriosa.

La ricerca è stata pubblicata sul Nutrition Journal  e vi si trovano anche  i valori nutrizionali dei diversi cibi di strada, il valore calorico, le percentuali di macronutrienti, i luoghi di Palermo dove è possibile mangiare i cibi da strada e le ricette per prepararli a casa.

L’atto di nutrire e nutrirsi è da sempre  intriso di contenuto affettivi, psicologici, economici, sociali, antropologici e rituali, pertanto non può fondarsi su criteri puramente tecnico scientifici. Tenuto conto di tutti questi fattori e dei risultati ottenuti mediante le stime effettuate è possibile affermare che i cibi di strada, ed in particolare panelle, crocchè, rascature ed arancine, possono essere presi in considerazione nell’ambito di una corretta alimentazione come possibili sostituti di pasti principali. L’obiettivo educativo primario è la salvaguardia della salute attraverso una corretta pratica alimentare che tenga conto dell’inscinbilità del binomio alimentazione-cultura

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One Comment leave one →
  1. 8 aprile 2012 05:37

    ooooooh! ci vengono a trovare da lontano per queste cose….

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