Skip to content

La donna che camminava battendo le mani: una lettura al Malaussène

6 marzo 2011

Foto di Roberto Miata

Foto di Roberto Miata

Di Salvatore Coppola potremmo dire che è un editore, che crede nella libertà, che combatte la mafia: ma non basterebbe certo a dare un’idea, neppure pallida, del personaggio. Salvatore è infatti un uomo ancora in grado di sperare meravigliarsi aprire gli occhi sul mondo senza rassegnarsi, con lo sguardo limpido di un ragazzo; e per questo riesce a “fare” poesia, semplicemente. E ho scritto “fare” perché di questo si tratta: di ciò che in greco si definiva “poièin” e che poi nella nostra lingua è diventato “poesia”.
Quella di Salvatore è poesia in azione, come nel caso di questo suo racconto, “La donna che camminava battendo le mani”: lo abbiamo ascoltato, venerdì sera, al Malaussène, letto da una ragazza di ventitré anni, Anna Rizzuti, che con la sua giovinezza ne interpretava vitalità e freschezza. E ne proporremo la lettura anche l’8 marzo, nella sala di Libera, a Piazza Castelnuovo, a chiunque sarà disponibile a condividere quel fare poetico, unendosi a noi nel battere le mani camminando “per” la libertà, l’uguaglianza, la fraternità, la pace, in una nuova Rivoluzione che parta da ognuno di noi, dal coraggio di trasformare il proprio sguardo, dal fare qualcosa non perché è “utile” ma perché è semplicemente “bello” e quindi vero.
Vi aspettiamo: tutti e “ogni uno”.
(Foto di Roberto Miata)

Annunci
2 commenti leave one →
  1. 6 marzo 2011 23:56

    Sedici pagine in tutto per un’opera di ampio respiro, una ventata d’aria tiepida foriera della primavera in arrivo. E una vecchia filastrocca di un tempo nella vita, nel quale la primavera degli anni rende liberi davvero, poichè non è ancora giunto il momento in cui le disincantate consapevolezze dell’età e le disillusioni hanno preso il sopravvento e annientato ogni slancio. Una canzoncina affiora alla mente, che vien quasi voglia di cantarla ‘ Se sei felice tu lo sai batti le mani’, mentre la fluidità della narrazione traduce il ricordo di una donna intravista, in tempi lontani, a camminare per strada battendo le mani. Sogno o realtà? Perché la magia del ritmo si palesa realmente all’udito anche adesso, attraverso la lettura accompagnata dai palpiti ben cadenzati del cuore. Perché indubbiamente rilassa, nonostante lo sforzo iniziale di doverne decodificare il messaggio. Che Salvatore Coppola fosse uno scrittore sui generis lo si sapeva. Ed è in quest’opera snella e ben costruita che se ne evince la portata. Dalle ben costruite riflessioni sul titolo stesso che egli stesso formula in apertura, forse più da ottimo editore che da scrittore, alla valutazione di scontatezze narrative e luoghi comuni che sorreggono la scrittura del nostro tempo, al gioco a rimpiattino dell’evidente sostanza del racconto che un lettore attento non si lascerà di certo sfuggire. Chi è la donna che camminava battendo le mani? E’ davvero esistita? E’ stato bello inseguirla per scoprirne il motivo? Malgrado il lungo cammino e i piedi dolenti per un sassolino nella scarpa, e gli innumerevoli interrogativi di coloro che l’hanno intravista, questa Donna l’autore giura di averla incontrata davvero. E, siccome esiste ancora, ognuno di noi può incontrarla e decidere di seguirla. Proprio così, forse dapprima inseguirla curiosi, per finire a seguirla incantati, battendo le mani al ritmo di una canzone universale che, al pari di quel motivetto cantato da bambini, può restituirci la nostra vera essenza. Spezzare le catene della forzata indifferenza e dell’incapacità ad agire e cooperare, la prigionia dell’assuefazione a tutto ciò che ha cancellato ogni valore, per affrancarci dal male e poter ricominciare. (Rosa Eva Bavetta)

    L’8 marzo, giornata dedicata alla Donna, in occasione dell’evento “8 marzo Donna Manifesta: come la forza della parola può trasformarsi in un evento liberatorio”, “La donna che camminava battendo le mani” di Salvatore Coppola, sarà letto in piazza Politeama a Palermo e rappresentato da un corteo di donne che sfilerà battendo le mani, per le vie della città dove sono previste altre iniziative a cura del Dipartimento Donne di Palermo. Parteciperà anche la scrittrice Daniela Thomas che con l’associazione Time Out Intensiva è ideatrice del progetto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: