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Per fare una Biblioteca ci vuole un fiore

25 maggio 2011

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… Questa la filastrocca di Gianni Rodari: e la canzone cantata da Sergio Endrigo continuava: per fare tuutto ci vuole un fiooreee

Sì, proprio per fare tutto: anche una biblioteca. Potrebbe forse esistere la Biblioteca dei Bambini e dei Ragazzi se non ci fossero stati non uno né cento ma chissà quanti e quanti fiori? Per questo noi siamo più e più grati di tutti agli alberi! Del resto, che cos’è un “libro”? Prima di essere quello che sfogliamo, molto prima, è il più interno dei tre strati della corteccia, quello su cui un tempo scrivevano gli antichi: loro usavano soprattutto il papiro, è vero, e perciò la carta si chiama “papier” in francese e paper in inglese: ma noi in italiano preferiamo ricordare gli alberi. Sappiamo, dicendo “libro”, che gli alberi si possono leggere e raccontare, e che si “sfogliano” proprio perché hanno le foglie; qualche volta lo dimentichiamo, ma non sempre.

I bambini della IV A dell’Istituto comprensivo  G. Nuccio, ad esempio, non l’hanno dimenticato: e hanno scritto una bella lettera al sindaco di Palermo:

Signor Sindaco, abbiamo saputo che si sta intervenendo sul Ficus Magnolioides di Piazza Marina perché potrebbe morire. E’ l’albero più grande d’Italia,

un albero monumento e noi vorremmo dare qualche suggerimento perché non muoia. Le chiediamo che venga tolto il cemento dal marciapiede e da parte della strada, laddove le radici aeree non trovano più la terra per svilupparsi e sostenere l’albero. Rimarrebbe un corridoio per i pedoni, mentre per le auto ci sono strade laterali di fuga. Sicuri di essere ascoltati aspettiamo una sua risposta.
i bambini della  IV elementare A  dell’Istituto comprensivo G. Nuccio 

E’ di questi giorni la notizia che i tecnici del Comune hanno  deciso di accogliere la richiesta: EVVIVA!

per fare un albero



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2 commenti leave one →
  1. antonia arcuri permalink
    25 maggio 2011 16:37

    Che per fare una Biblioteca ci vuole un fiore, è ,veramente, una metafora molto bella!
    Il lavoro con i bambini ripaga, sia subito perchè sanno dare molto, in termini di affettività, entusiasmo e tanto altro, sia nel nel tempo perchè è un seme, quindi un albero, una biblioteca, tante menti libere. Bravi!

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