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Allattamento al seno e sviluppo cognitivo

12 luglio 2011

Quando leggo dei vantaggi dell’allattamento al seno, c’è sempre qualcosa che dal punto di vista comunicativo non mi risuona positivamente.
Vantaggio è una condizione di favore, di superiorità, di privilegio e porta dentro anche il senso della competizione. Possono un uomo ed una donna fare una scelta su come alimentare il proprio bambino spinti da queste motivazioni? Personalmente non credo.
Penso che sarebbe più leale e forse anche più scientifico parlare piuttosto dei rischi dell’alimentazione artificiale.
Così si potrebbe affermare, senza falsi timori su presunti sensi di colpa, che numerosi autori attribuiscono un peggior sviluppo neurologico nei soggetti non allattati al seno, per la mancanza di acidi grassi polinsaturi a lunga catena (LC-Pufa) o che un recente studio (Caspi-Natl. Acad. Sci. USA) ha dimostrato un decremento significativo del QI nei bambini allattati artificialmente rispetto agli allattati al seno.
Per approfondire
allattamento al seno e sviluppo cognitivo
Rischi dell’Alimentazione Artificiale, una breve bibliografia commentata

Breastfeeding Duration and Academic Achievement at 10 Years
Oddy, et al.
Pediatrics 2011; 127:1 e137-e145

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7 commenti leave one →
  1. 12 luglio 2011 13:01

    Abbiamo perso di vista il nostro corpo, che fa parte dei nostri inconsapevoli ma continui “rifiuti”. Eppure è il nostro primo ambiente naturale, quello che “abitiamo” prima da figli e poi da individui. Chiedersi quali siano i vantaggi dell’allattamento al seno è un po’ come chiedersi quali siano i vantaggi della respirazione naturale piuttosto che artificiale….

    • 12 luglio 2011 14:38

      … o chiedersi quali siano i vantaggi fra camminare e star seduti su una sedia a rotelle! ma mi chiedo quale cambiamento è avvenuto nella cultura per ritenere il naturale e spontaneo troppo faticoso e l’artificiale e sintetico appetibile?e quale trasformazione culturale ci aspetta per eliminare questa distorsione dai nostri occhi?

  2. adriano permalink
    16 luglio 2011 03:08

    … quali vantaggi abbiano i denti sulla dentiera, le stampelle sulle gambe, l’acqua imbottigliata su quella del rubinetto (per citare un post di domodama appena letto), il denaro guadagnato con acrobazie finanziarie rispetto al sudore della fronte, e potremmo continuare. poi ci si stupisce di quanto si crede alle promesse dei politici!

  3. permalink
    7 agosto 2011 18:24

    Io invece credo che molti genitori conoscano o intuiscano che l’allattamento al seno sia da preferire a quello artificiale, ma quest’ultimo ha, a suo vantaggio, una (apparente) comodità che li spinge a preferirlo! Allattare al seno spesso non è semplice, nè dal punto di vista fisico nè emotivo, perchè le difficoltà che una donna può incontrare, e l’inesperienza, idubbi, la paura di non farcela, la possono scoraggiare non poco. Ci vuole impegno, perseveranza, convinzione, a volte, perchè può essere dura! Invece… le mamme, le nonne, le zie e… orrore! … i pediatri, sono lì pronti a suggerire la comoda alternativa. Un biberon e tutto passa! La fatica, il dolore, lo stress, le notti insonni!….. E la salute del bimbo!

  4. amrita permalink*
    8 agosto 2011 06:34

    Grazie per il tuo commento, Sà. Dici bene, far prevalere il proprio intuito su falsi miti e informazioni scorrette può essere molto impegnativo. Torna a trovarci 🙂

Trackbacks

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