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Frutta e verdura, chi ben comincia…

4 agosto 2011


un popolo può migliorare, migliorando la propria alimentazione” Ludwig Feuerbach 1862

 

 

E’ risaputo che il benessere degli adulti ha le sue radici nell’alimentazione infantile.
L’alimentazione e la salute dei più piccoli è quindi la base su cui puntare se si desidera migliorare il benessere dell’ intera umanità e quest’attenzione deve iniziare quando i piccoli sono ancora dentro la pancia delle loro mamme.
Mangiare giornalmente frutta e verdura garantisce protezione contro le malattie cardiovascolari e i tumori, ma grandi e piccoli hanno spesso difficoltà ad apprezzare questi cibi.
I sapori, passano dalla mamma al liquido amniotico e anche al latte materno. Così, il bambino impara ad apprezzare il gusto di un alimento quando la madre ne fa un consumo regolare.
Una ricerca dell’Università De Montfort di Leicester e delle Universita’ di Bristol e Birmingham e pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Public Health Nutrition (*) ha messo in evidenza il fatto che i bambini che iniziano la loro alimentazione complementare con cibi naturali e fatti in casa li rende piu’ propensi a mangiare frutta e verdura anche quando hanno 6 – 7 anni.
La ricerca ha dimostrato che i bambini mangiano più verdure se sono stati esposti ad una vasta gamma di verdure e che la neofobia alimentare (riluttanza a provare nuovi cibi), in molti bambini si stabilisce dopo l’età di 18 mesi, in cui esporli a nuovi gusti diventa più difficoltoso.
Le madri che decidono di introdurre cibi solidi in età più avanzata dovrebbero esporre i loro bambini ai vari gusti con più frequenza.

Iniziare e proseguire con prodotti confezionati, indurrà i bambini, anche cresciuti, a essere più propensi verso cibi e sapori confezionati.
Lo studio descrittivo, è stato realizzato quando ancora la raccomandazione per l’introduzione degli alimenti complementari non era ancora 6 mesi e ha analizzato i dati relativi a 7.886 mamme di bambini nati tra il 1991 e il 1992, attraverso dei questionari somministrati a 6 mesi e a 7 anni dopo il parto.
Gli operatori sanitari dovrebbero promuovere un elevato livello di esposizione dei bambini a frutta e verdura e l’introduzione di cibi cucinati in casa, piuttosto che alimenti pronti e confezionati.

(*)Public Health Nutrition: 13(12), 2044–2051
Long-term consequences of early fruit and vegetable feeding
practices in the United Kingdom

Helen Coulthard1,*, Gillian Harris2 and Pauline Emmett3
1Department of Psychology, Hawthorn Building, DeMontfort University, Leicester LEI 9BH, UK: 2Department of
Psychology, University of Birmingham, Edgbaston, Birmingham, UK: 3Department of Community-based Medicine,
Bristol University, Bristol, UK
Submitted 11 June 2009: Accepted 17 February 2010: First published online 8 June 2010

Per saperne di più Alimentazione complementare a richiesta

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