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Un lungo respiro dolce

26 agosto 2011

Vecchio Pescatore, Pablo Picasso

La prima volta che lo aveva sentito le si era accapponata la pelle: un lungo terrore l’aveva attraversata come un sospiro, svegliandola all’improvviso. Era il rantolo di un morente, che dalla casa di fronte alla sua arrivava diretto, terribile, spaventoso, nonostante l’inverno e le finestre ben chiuse.
Ma ora erano passati almeno due anni, e si era abituata a quella voce che accompagnava l’allegro frastuono del corso principale del paese. Non si trattava di un rantolo né di un morente: era un uomo molto anziano, magro, la pelle sottile e secca come una pergamena disegnata da un paesaggio misterioso, forse la mappa del tesoro di quella vita così fragile e resistente.
Circondato di fiori, il vecchio bianco sedeva di giorno su una sedia dal cuscino giallo fiorato anch’esso, le lunghe braccia appoggiate alla ringhiera, e sembrava guardare verso la strada – ma lei era certa che di quella fantasmagoria di luci colori profumi gli arrivasse soltanto un fluire leggero, costante, struggente, talvolta tumultuoso ma certo indistinto. La vita era diventata un respiro che ancora lo inondava di dolcezza sfuggendogli sempre di più, e lui s’impegnava a non trattenerla ma espirarla. Con la bocca aperta, risuonava come uno strumento musicale, lasciandosi attraversare da quel lungo gemito dolce che scioglieva le giunture e invitava all’abbandono. La pancia, il petto, la gola vibravano in modo diverso in quell’aaaaaaaaaaaaaa accorato, intenso e gentile che risuonava insieme ai garriti delle rondini che volavano lontano.
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaa: e intanto nascita e morte, gioia e sofferenza, giorno e notte scorrevano come un fiume in piena, e si alternavano le stagioni, e tutto appariva inesplicabilmente perfetto nella sua evidente assurdità, e quel mucchietto d’ossa espirava la propria dolce vita senza trattenere più nulla per sé.

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2 commenti leave one →
  1. 5 settembre 2011 19:17

    Bellissimo! Scritto benissimo. Credo di sapere da dove viene l’ispirazione. Ciao. Alessandro

  2. 5 settembre 2011 20:17

    ciao Alessandro!!!! Sì che lo sai… 😀

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