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Un coro di chorisie: lo stretto indispensabile

25 settembre 2011

Chorisia, foto di Jan Mariscalco

Ieri mattina mi sono ritrovata a passare in via Leonardo Da Vinci.

Una gigantesca macchina gialla sradicava con forza immane le belle chorisie: le tirava su una dopo l’altra, il tronco ridotto a moncone,  i rami tesi verso l’alto e le radici che penzolavano inerti. Sembravano neonati presi in braccio dalla mamma.

Lo so, di là passerà il tram e il traffico dovrebbe beneficiarne; ma le chorisie mi mancheranno. Mi mancherà l’esplosione di fiori rosa o bianchi in questo periodo, e i ciuffi morbidi e bianchi di cui si adornavano quando non c’erano foglie. Mi mancherà quel loro tronco a forma di bottiglia, verdastro e con tanti spuntoni duri, che mi faceva compagnia quando, ferma e incapsulata nella mia macchina fra mille macchine, pensavo all’orso Baloo e a un amico di Caltabellotta che con piacere vi si sarebbero grattati la schiena. Non ci riesco proprio a preferire il tram alle chorisie.

E mi rendo conto che nella mia mente il ritornello della canzone di Baloo torna con parole diverse: “Mi mancan poche briciole, lo stretto indispensabile…

Addio, chorisie colorate e canterine: un giorno forse tutta la città sarà inondata solo da macchine, bus e tram, e sarete solo una favola che da nonni nostalgici racconteremo ai bambini: “C’erano una volta qui tanti alberi-bottiglia, con il tronco armato di grosse spine per resistere ai predatori. Ma un giorno un grosso mostro giallo le portò via…”

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2 commenti leave one →
  1. jan mariscalco permalink
    25 ottobre 2011 21:26

    E’ notizia recente ed è una buona notizia! Pare che, grazie ad una campagna mediatica promossa fra gli altri dal giornalista di Repubblica Mario Pintagro, le 270 chorisie sradicate da via leonrado da vinci siano state per lo più ‘adottate’ da comuni vicini a palermo, che così si sono trovati alberi già cresciuti per abbellire le propire piazze. Pare che tra l’altro, perfino per ragioni economiche, alla ditta appaltatrice sia convenuto regalarle così intere, piuttosto che dover provvedere ad un tragica ma anche costosissima distruzione a regola. Mario mi ha detto che ne restano poche, che -se ho ben capito. possono essere richieste anche da privati per chi abbia un giardino da rendere… incantato! Certo, il trasporto non sarà proprio dei più facili… 🙂

    • 26 ottobre 2011 06:19

      Questa sì che è una bella notizia! Ma ci mancheranno lo stesso…

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