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Palermo: “tutto porto” o “tutta galera”?

26 settembre 2011

La galera era una nave da guerra ed anche un luogo su cui si scontavano i lavori forzati, un ergastolo.

Palermo, la città che deve il suo nome all’essere “Tutto Porto”, ha trasformato quel luogo di partenza e di arrivo in un campo di concentramento.

In silenzio galleggiano invisibili 700 prigionieri.
Una nave è quella dei cartoni animati, la Moby: da fuori è allegra e colorata. Ma dentro solo colori di disperazione, e il limite della vivibilità è ben violato.

L’altra nave si chiama “Audacia”.
Il mare, che unisce ciò che separa, trasformato in un complice separa soltanto. Separa dal mondo, dalla visibilità, toglie voce diritti senso. Il mare costretto ad escludere dall’umanità.

Palermo, la città “Tutta Galera”. Chissà se cambierà nome.

 

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