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rime di culla, Bruno Tognolini

4 ottobre 2011

Fonte Narrare con la voce per nutrire

I primi poeti del mondo sono donne. Le madri della specie umana, non appena mettono al mondo una creatura, cominciano a parlarle in rima e versi per dire le cose importanti: tu devi dormire, devi mangiare, devi star bene, devi imparare. Ognuna di queste grandi imprese ha le sue filastrocche, un po’ imparate e un po’ inventate. Il neonato non capisce le parole, ma sente il tamburo nascosto, e quello gli basta: per dormire, mangiare, ridere, imparare a parlare.

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3 commenti leave one →
  1. 4 ottobre 2011 08:29

    E qual è questo tamburo nascosto? 🙂

  2. amrita permalink*
    4 ottobre 2011 10:01

    “…le filastrocche, sono parole che hanno un cuore. Precisamente, un cuore di tamburo. Anche loro col loro battere incoraggiano, intonano, assecondano il battere dei cuori che ne hanno bisogno. Per questo – pur senza aver più il vigore diretto che conservano in culture lontane, e nella nostra in anni lontani – ancor oggi le parole col cuore di tamburo, se quel tamburo è suonato bene, danno un piacere a chi le ascolta che va oltre ogni analisi…” Bruno Tognolini

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  1. La voce della buona notte « Domodama

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