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Poeti, segreti e semi di niente

12 ottobre 2011


Non dirlo a nessuno
,  una versione di The Wall con le parole di Bruno Tognolini presentata al Festival Tuttestorie di Cagliari: 

Il segreto siamo noi,
Ficchi il naso nei segreti
Ti nascondi in mezzo a noi
Parli e ascolti, prendi e metti
Ci controlli più che puoi
EHI! GRANDE! FATTI I FATTI TUOI!
Il segreto vero – qui per te siamo noi
Il futuro scuro – che verrà siamo noi
Noi sappiamo i tuoi segreti
Noi sappiamo cosa fai
Il futuro che ti aspetti
E non dar la colpa a noi
EHI! GRANDE! FATTI I FATTI TUOI!
Il segreto vero – qui per te siamo noi
Il futuro scuro – che verrà siamo noi

Clicca qui per vedere il video

Ma cosa sono questi segreti? Sono le cose che non si possono dire: a volte perché sono magiche e dicendole perderebbero ogni magia; a volte perché ci sembra o ci fanno capire che sono troppo brutte, e che dicendole succederebbe qualcosa di terribile. Poi ci sono mille altre sfumature di segreti, ma il filo comune è sempre lo stesso: non si possono dire.

No, non si possono dire, eppure vivono dentro di noi: lo sapevate che “segreto” ha la stessa radice di “secreto”? Lacrime saliva bile colostro latte muco ormoni sperma sudore, persino il cerume… sono tutte quelle sostanze che il nostro corpo produce naturalmente e segretamente, e di cui non parliamo: in effetti come dirne? come dire la saliva o il latte? come dire il cerume? la pipì (ancora di più se a letto)?

Ma allora questo vuol dire che senza segreti non ci saremmo neanche noi? Certo! E nemmeno i semi ci sarebbero: provate ad aprirne uno e dentro non vedrete proprio niente, eppure è proprio quel niente che diventa germoglio e persino albero…

Una volta una persona mi disse: “hai mai provato ad alzare il lenzuolino di un fantasma? prova! Sotto non c’è proprio niente…”, ed era così: non c’era niente, perché un segreto, quando si guarda, si volatilizza.

Però ci sono gli artisti: i musicisti, i poeti, i pittori, gli scultori. Loro sanno come manifestare i segreti mantenendoli tali. Senza bisogno di parole, danno vita, colore, suono, corpo, persino profumo a tutto ciò che ha bisogno di essere riconosciuto su un piano diverso dalle parole: perché naturalmente bisogna considerare che i nostri “secreti” non riguardano solo il corpo. Anche desideri paure aspirazioni sogni emozioni e tante altre cose sono secreti e segreti, anche la Bellezza lo è, e il Sacro.

Per questo sono importanti i Poeti, che sono Creatori: poiesis in greco significa creazione.

I Poeti sono quelli che non distinguono tra Sacro e Profano, perché è proprio distinguendoli che si ammazza un segreto, e col segreto la vita.

“Pro-fano” vuol dire “davanti al tempio”, e quindi è uno spazio che protegge e avvolge e custodisce il segreto. Profano è come la buccia del seme, dura a proteggere un nucleo segreto di “niente”.

Cosa c’è dentro la lampada di Aladino? niente! Eppure, se si strofina, da un fumo indistinto prende forma un Genio capace di esaudire ogni desiderio…

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