Skip to content

Come si sceglie un terapeuta: lucciole e lanterne

6 novembre 2011

da http://www.flickr.com/photos/marianone/5786049739/: Una sera di maggio, in un campo di lucciole. "Gli Arabi antichi, di notte, accendevano nelle loro tende un lumicino tanto piccolo che illuminava appena. Avevano poco grasso e dovevano farne economia. Quando invasero l'Egitto, un gruppo di soldati si trovò, di notte, di fronte ad uno sciame di lucciole, che in quel paese sono di non comune grandezza. I soldati, che vedevano per la prima volta simili insetti, ebbero la sensazione di trovarsi di fronte ad uno sterminato esercito che avanzava contro di loro al lume di minuscole lanterne e... coraggiosamente fuggirono. Da allora si dice che uno «vede lucciole per lanterne» se scambia una cosa per un'altra."

Facciamo attenzione, non ci affidiamo ai primi venuti. La nostra interiorità è preziosa e delicata come una farfalla, e occorre saperla apprezzare prima di arrogarsi il diritto di prendersene cura.
Nella nostra società dei consumi, si sa, è facile trovare un rimedio per ogni male: attenzione però agli imbonitori. Quando stiamo male, infatti, la nostra fragilità aumenta considerevolmente, e possiamo prendere lucciole per lanterne, con conseguenze gravi per la nostra salute psichica.
Come si sceglie un terapeuta? Non è facile rispondere a questa domanda; di certo la prima cosa da appurare è se si tratti di una persona qualificata o meno: vi sottoporreste infatti ad un intervento chirurgico affidandovi a qualcuno che non fosse qualificato? La nostra psiche è forse meno delicata del nostro corpo?
Le mie non sono domande oziose: sono molte, infatti, le persone che – talvolta per semplice ingenuità, talvolta per vera e propria rapacità – si offrono di “operare” nel settore del disagio psichico senza avere la competenza per farlo. Non fidatevi, dunque, solo perché magari si vanta il riferimento alla “scuola di” questo o quell’altro grande Maestro: non basta citarne i nomi per essere alla loro stessa altezza.
Ricordate che il  vero Terapeuta non è un venditore ambulante, che vi propone prezzi diversi per le proprie mercanzie con offerte da ipermercato: il Terapeuta è un Guaritore Ferito, cioè qualcuno che conosce le ferite perché ne porta nel cuore le cicatrici – non potrebbe altrimenti prendersi cura degli altri. Ecco alcune notizie che possono esservi utili se siete alla ricerca di un Terapeuta:

La Psicologia è la scienza che studia il comportamento umano e che cerca di comprendere ed interpretare i processi mentali, affettivi  e relazionali che lo determinano. Trattandosi di una materia molto vasta e complessa, per svolgere adeguatamente tale professione è necessario un percorso formativo qualitativamente adeguato, che non si esaurisce con il semplice conseguimento del diploma di laurea. Può definirsi psicologo solo chi:

  • ha conseguito la laurea specialistica quinquennale in Psicologia
  • ha effettuato un tirocinio della durata di un anno
  • ha superato l’esame di stato ed è iscritto alla sez. A dell’albo degli psicologi

Secondo la definizione data dalla legge n. 56 del 18.2.1989: “La professione di Psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione/riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico  rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali ed alle comunità; comprende, altresì, le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito” (art. 1).

Malgrado la precisa normativa di riferimento, può accadere che altre figure professionali (non sempre ben definite sul piano dell’identità) si attribuiscano competenze in ambito psicologico, creando disorientamento nell’utenza e illecita concorrenza con la figura della psicologo.

 Il profilo professionale dello psicologo in Italia è normato da una legge specifica. Chiunque non abilitato all’’esercizio della professione, utilizza strumenti e atti tipici dello psicologo, compie un reato ed è pertanto perseguibile per abuso di professione.

Per chi richiede interventi psicologici è importante affidarsi a un professionista regolarmente iscritto all’Ordine, che in forza di tale iscrizione è soggetto all’osservanza di un preciso Codice deontologico a garanzia dell’utente e della correttezza professionale della prestazione.

La psicoterapia è un sistema di cura, centrato essenzialmente su una relazione interpersonale, condivisa e pianificata, che si avvale di mezzi prettamente psicologici, finalizzata a comprendere e superare condizioni di sofferenza psichica, disturbi del comportamento, assetti non funzionali della personalità, secondo modelli teorici di riferimento e uso di tecniche specifiche, accreditati dalla comunità scientifica.

L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinata ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali, attivati presso scuole di specializzazione universitaria o istituti riconosciuti con apposito decreto.

L’Ordine degli Psicologi cura le registrazione in apposito elenco degli psicoterapeuti, dopo averne acquisito la certificazione.

A seguito della riforma dell’ Università (DM 509/99 e D.M. 270/04) il corso di laurea in psicologia è stato articolato in un triennio (primo livello) e in un biennio (secondo livello). Alla fine del primo si consegue una laurea, in parte professionalizzante, che assegna il titolo di “dottore in scienze e tecniche psicologiche” con la specificazione del curriculum frequentato (della personalità e delle relazioni d’aiuto, dello sviluppo e dell’educazione, del lavoro e delle organizzazioni…).

Con il DPR n. 328 del 5 giugno 2001 è stato stabilito che chi è in possesso della laurea triennale, dopo aver effettuato un tirocinio professionalizzante di sei mesi e superato l’apposito esame di stato, può iscriversi alla sez. B dell’Albo degli psicologi.

Formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti della sezione B le attività di natura tecnico-operativa in campo psicologico nei riguardi di persone, gruppi, organismi sociali e comunità, da svolgere alle dipendenze di soggetti pubblici e privati e di organizzazioni del terzo settore o come libero professionista.

Il dottore in scienze e tecniche psicologiche può partecipare alla programmazione e alla verifica di interventi psicologici e psico-sociali, realizzare interventi psico-educativi, utilizzare il colloquio, le interviste , l’osservazione, i test psicologici e altri strumenti di analisi a soli fini di valutazione del comportamento, della personalità, dei processi cognitivi, degli atteggiamenti…, può curare la raccolta e l’elaborazione statistica di dati psicologici ai fini della ricerca…

Attualmente gli iscritti alla sez. B dell’ Ordine degli psicologi della Regione Sicilia sono circa 50, uno dei quali con funzione di Consigliere.

Per saperne di più clicca sull’Elenco delle Scuole di Specializzazione autorizzate in Italia dal MIUR oppure sulla pagina dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia

Detto questo, dobbiamo aggiungere che naturalmente per scegliere un terapeuta a cui affidarci non possiamo scegliere a caso un nome tra quelli iscritti all’Ordine: occorrerà, da parte nostra, un paziente cammino di ricerca; d’altra parte, anche quando ci prendiamo cura della nostra alimentazione facciamo così! Cerchiamo i prodotti più sani e naturali, che rispondano anche ai nostri gusti personali: ma, certo, scegliere un Terapeuta è ancora di più. Occorre che sia qualcuno a cui sentiamo di poterci affidare completamente: qualcuno che ci possa prendere per mano come farebbero i nostri genitori, qualcuno che ci mostri il nostro stesso cielo affinché possiamo orientarci scoprendo quella che è la nostra unica Stella Polare. Accadrà a tratti che, come Virgilio per Dante, avrà lui stesso le sembianze di quella stella – lo dolce lume -, perché noi possiamo vederla e riconoscercela dentro. Per questo non può essere uno qualsiasi: deve poter vibrare all’unisono con la nostra interiorità, deve poter vedere con i nostri stessi occhi, sentire con il nostro stesso cuore, prendersi cura di noi amorevolmente.
Cerchiamolo con il cuore e non con la mente: non lo troveremo al supermercato, no, non ci farà offerte tipo “tre per due”, non tenterà di manipolarci né di blandirci e nemmeno ci farà mai sentire dipendenti.

Un’improvvisa intuizione durante la nostra “ricerca” non ci lascerà alcun dubbio – e sentiremo che  quella con cui stiamo parlando è davvero la persona giusta per noi.

Here we are
there’s a reason why we’ve gotten this far
and a reason why we’re used to everything torn apart at the seams

Here we are
damn the reasons we’re lost in this fog
I hear you screamin’ oh no no no
I sense you’re feelin’ alone
still underneath we’re used to everything
torn apart at the seams
looking to discover all things
waiting to uncover our wings

~You’re breaking the rules
You’re playin’ the fool little girl
and I’m planting a bright star in everyone~

-torn apart at the seams-

~You’re breaking the rules
You’re playin’ the fool little girl
and I’m planting a bright star in everyone~

Annunci
6 commenti leave one →
  1. 8 novembre 2011 06:24

    Da paziente di lunghissima data penso di aver maturato un po’ di autorevolezza nel campo, dalla parte che troppo poco viene presa in considerazione.
    Ho dovuto purtroppo constatare che la creazione di un’ordine degli psicologi, più che andare a vantaggio dei pazienti, ha creato una nuova casta.
    Anche la quantità di studi fatti non qualifica, secondo me, la bontà di uno psicoterapeuta, anzi!
    La scuola danneggia, per la maggior parte dei casi, le qualità UMANE delle persone e questo vale tanto più per gli operatori della “salute mentale”.
    Ho avuto più aiuto da persone semplici, senza qualifiche, possibilmente provenienti da paesi del cosiddetto “terzo mondo”, che da operatori professionali che invece, spesso, mi hanno procurato ulteriori difficoltà.
    Parlo proprio di PERSONE COMUNI, non di maestri spirituali o altra figura “professionale”.
    Il mio consiglio, quindi, da “paziente qualificato” 😉 è: cercate ovunque, con attenzione e prudenza… Pensate che Einstein andava male a scuola, Thomas Edison non frequentò scuole e diffidava di chi le aveva frequentate.
    Come per i buoni musicisti, la tecnica e la cultura possono affinare l’arte, ma essere bravi artisti non dipende dalle conoscenze tecniche.

    • 8 novembre 2011 06:53

      Grazie Charles, ti ringrazio per questa tua risposta che trovo molto in sintonia con il mio sentire.
      Il Maestro è dentro di noi, e per vederlo è necessario semplicemente aprire gli occhi, e vederlo. Vederlo non con la mente, ma con il cuore: e gli occhi del cuore sono spesso poco abituati a distinguere la luce. Come la Principessa Triste di questi due video, guardiamo senza vedere: e occorre l’amore e la com-passione di qualcun altro, il dono della sua presenza, che ci aiuti a discernere davvero una capacità che in noi è innata (ecco i video: http://youtu.be/Gf9Noubx8lw e http://youtu.be/Hs93LJCiLNY). L’Amore è la sola vera terapia in grado di sciogliere ogni male, e trova la strada senza insegnamenti e scuole.
      Ma appunto perché non ha bisogno di scuole, l’Amore fluisce liberamente, e non si appoggia ad insegnamenti che, se non trasmessi adeguatamente, possono diventare distruttivi. Un esempio è quello dell’ipnosi regressiva, che oggigiorno viene esercitata senza alcun titolo per farlo (il che implica anche un comportamento che viola la legge). Il fatto che per esercitarla occorra essere iscritti all’Ordine non è che una cautela (si può essere benissimo iscritti e non aver la minima idea di come esercitarla); ma trovo che sia una cautela necessaria, perché almeno un “paziente” in cerca di aiuto possa avere qualche garanzia che il terapeuta sappia ciò che sta facendo. Come forse saprai, non tutti possono sottoporsi a questa terapia, perché in alcuni casi è fortemente nociva, e per riconoscere quei “casi” occorre un minimo di “occhio clinico”; e comunque bisogna essere ben in grado, intraprendendo questa via, di condurre il paziente per mano e riaccompagnarlo indietro contenendo eventuali problemi che, come lupi affamati nella selva, possono emergere all’improvviso. Per questo occorre molto studio, molto lavoro, molta esperienza PRIMA di procedere nell’aiuto: non basta, infatti, voler aiutare per poterlo fare.
      E dunque accogliamo il tuo consiglio di “cercare ovunque”, lo accogliamo di buon grado; ma esercitando una consapevolezza che possa andare ben al di là della propria stessa sofferenza. Invitiamo tutte le persone sofferenti a cercare mettendosi in ascolto del proprio cuore e non di facili promesse di guarigione che di certo e riscontrabile hanno solo il denaro sborsato. 🙂

  2. 8 novembre 2011 07:43

    «Dove posso cercare l’illuminazione?». «Qui». «E quando accadrà?». «Sta accadendo proprio ora». «Allora perché non la percepisco?». «Perché non guardi». «Per cercare cosa?». «Niente. Guarda e basta». «Che cosa?». «Qualunque cosa su cui si posano i tuoi occhi». «Devo guardare in un modo speciale?». «No. Il modo solito va bene». «Ma non guardo sempre nel solito modo?». «No». «E perché mai?». «Perché per guardare devi essere qui. E tu il più delle volte sei altrove».
    (A, De Mello)

  3. 8 novembre 2011 08:54

    @samina Sono assolutamente in sintonia con ciò che mi hai risposto. Grazie. 🙂

  4. 9 novembre 2011 05:42

    “Prima di voler guidare gli altri sul cammino della luce, è
    necessario incominciare con l’istruirsi, perché se non si sono
    fatti dei buoni studi è facilissimo commettere degli errori. Le
    conoscenze fornite dalla scienza ufficiale sono in certi casi
    assolutamente necessarie, e questo è particolarmente vero per la
    medicina.
    Esistono persone che, grazie alla pratica di certe virtù e a un
    amore immenso per gli esseri umani, hanno acquisito un magnetismo
    che le rende in grado di alleviarne i mali; ma persone così sono
    rare. Chi vuole curare gli altri, deve iniziare seguendo degli
    studi, altrimenti rischia di peggiorare il loro stato. Non dico
    che la medicina ufficiale sia l’ideale, poiché nelle sue indagini
    spesso non va al di là del corpo fisico, ma le conoscenze che
    fornisce sono indispensabili. Se in seguito si vuole andare oltre
    e orientare le proprie ricerche in campi più sottili, più
    spirituali, va benissimo, ma non bisogna mai iniziare a curare le
    persone senza prima aver fatto degli studi. ”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: