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Gli Dei ci sono ancora

18 novembre 2011

Si dice che gli Dei siano scomparsi per sempre. Già nei primi anni del I secolo d.C. un mercante fenicio di nome Thamos, navigando verso l’Italia, sentì una voce gridare “Thamos, annuncia a tutti che Pan, il dio Pan, è morto!”

Noi non crediamo sia così. Il Cielo è lontano dalla Terra, è vero, e una profonda cicatrice – che noi riempiamo con la nostra presenza – segna la loro separazione: ma il ricordo della loro unione è ancora vivo.

Ciò che in cielo splende come Luna è un’immagine di Artemide, e nel ventre della Terra brilla nell’Argento; il Sole che illumina il giorno, Apollo, è Oro nelle vene della Terra; il pianeta Venere rosseggia come Rame negli abissi profondi…

 Tutto ciò è ancora visibile. La piccola immagine che vedete qui riprodotta è un dagherrotipo che raffigura le nozze di mia nonna. Il dagherrotipo è un processo fotografico inventato da Louis-Jacques-Mandé Daguerre: nel 1837 la tecnica raggiunta da Daguerre fu sufficientemente matura da produrre una natura morta di grande pregio. Daguerre utilizzò una lastra di rame con applicata una sottile foglia di argento lucidato, che posta sopra a vapori di iodio reagiva formando ioduro d’argento. Seguì l’esposizione alla camera oscura dove la luce rendeva lo ioduro d’argento nuovamente argento in un modo proporzionale alla luce ricevuta. L’immagine non risultava visibile fino all’esposizione ai vapori di mercurio. Un bagno in una forte soluzione di sale comune fissava, seppure non stabilmente, l’immagine.

Osservando quest’immagine scolorita e cupa non ci arriva alcunché di divino: ma basta chiudere gli occhi della razionalità e abbandonarsi al sentire e alla creatività ed ecco occhieggiare la luminosità celata:

Rame, Argento, Mercurio: Afrodite, Artemide, Hermes sono luce che il Sale trasforma e manifesta: e quella luce, quegli Dei, sono lampi colorati nella nostra Anima e materia sciolta nel nostro corpo…

Intellige te alium mundum esse in parvo, et intra te esse solem, esse lunam, esse etiam stellas

Così scriveva Origene, e cioè “Comprendi che tu sei un microcosmo, e che in te c’è la luna, il sole, ci sono persino le stelle”: eh già.

Il Cielo e la Terra siamo Noi: e Anima e Corpo si riflettono l’una nell’altro.

Ringraziamo Salvatore Vasta per lo spunto offertoci 🙂

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2 commenti leave one →
  1. amrita permalink*
    18 novembre 2011 07:32

    thamos=thomas
    mercante fenicio= mercante di tessuti
    ho i brividi….

  2. 18 novembre 2011 07:34

    🙂

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