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Tancredi

2 dicembre 2011

Ringraziamo Giulia Maggì per aver condiviso questa sua poesia, nata dopo aver assistito alla venuta al mondo del terzo nipotino

Tancredi

Un seme
è stato donato
alla terra
madre di tutti noi.
Il tempo è maturo.

Da quella terra
una chioma
come un bulbo
appare
da terra grassa
le
zolle
si separano
a fatica…
una matrice
si apre
un vagito
si ode
e di quel tubero
vedo le mani
che come rami
si elevano alla vita!

Un inno d’amore
si proietta
verso una
meta sconosciuta
per illuminare
l’immenso mio amore.

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