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Teatro del Solstizio: per rigenerare il Sole

6 dicembre 2011

opera di Vladimir Kush

Palermo è una città magica: per tutti, e soprattutto per chi, come me, c’è nata.

Si avvicina il solstizio d’inverno, e noi abbiamo, pur nel caos cittadino, una piazza in cui, costretti a fermarci per l’immane traffico di questo momento, veniamo rapiti dalla bellezza di un vero e proprio mandala. Si tratta di una piazza chiamata “Teatro del Sole”, e qui vi ricopio l’articolo di Wikipedia che ne riassume il senso:

da http://it.wikipedia.org/wiki/Quattro_Canti_(Palermo):

Quattro Canti, o piazza Vigliena, o Ottagono del Sole, o Teatro del Sole[1], è il nome di una piazza ottagonale all’incrocio dei due principali assi viari di Palermo: la via Maqueda e il Cassaro, oggi Corso Vittorio Emanuele (antica via di origine fenicia, collegante l’acropoli e il Palazzo dei Normanni al mare), a metà circa della loro lunghezza.

Il nome esatto della piazza è Piazza Vigliena (in omaggio al Viceré il cui nome completo era marchese don Juan Fernandez Pacheco de Villena y Ascalon), ma le fonti antiche la ricordano come Ottangolo o Teatro del Sole perché durante le ore del giorno almeno una delle quinte architettoniche è illuminata dal sole.

I Quattro Canti propriamente detti sono i quattro prospetti architettonici che delimitano lo spazio dell’incrocio. Realizzati tra il 1609 e il 1620[2] e sormontati dagli stemmi (in marmo bianco) reale senatorio e viceregio, i quattro prospetti presentano un’articolazione su più livelli, con una decorazione basata sull’uso degli ordini architettonici e di inserimenti figurativi che, dal basso in alto, si susseguono secondo un principio di ascensione dal mondo della natura a quello del cielo. I quattro piani di facciata risultano così decorati: al piano inferiore, fontane che rappresentano i fiumi della città antica (Oreto, Kemonia, Pannaria, Papireto); quindi, un ordine in stile dorico, contenente le allegorie dalle quattro stagioni (rappresentate da EoloVenereCerere eBacco); l’ordine successivo, in stile ionico, ospita le statue di Carlo VFilippo IIFilippo III e Filippo IV; infine, nell’ordine superiore, le quattro sante palermitane, AgataNinfaOliva e Cristina, patrone della città prima dell’avvento di Santa Rosalia (1624).

Un antico detto che celebrava nei Quattro canti il centro virtuale di Palermo recitava “feste e forche a Piazza Vigliena” (pubbliche feste ed esecuzioni capitali).

Indice

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La Storia [modifica]

Assunto nel 1606 il governo della città e dell’isola, il viceré, due anni dopo, affidò all’architetto fiorentino Giulio Lasso la sistemazione urbanistica della piazza, alla quale si lavorò per molti anni. Il progetto era ispirato al crocevia delle Quattro Fontane diRoma, disegnato dagli urbanisti di Sisto V in forme molto più dimesse della successiva versione palermitana.

Nel 1609 doveva già essere terminata la parte strutturale dei due cantoni poi detti di Santa Ninfa e di Sant’Agata, che portano gli stemmi del viceré Vigliena. Nel 1612 era completo il cantone di Santa Cristina, aderente a San Giuseppe, promosso dal viceré Ossuna. Nel 1615 Giulio Lasso è già morto e dal 1617 è direttore dei lavori Mariano Smiriglio, ingegnere del Senato e già sorvegliante del cantiere durante la direzione del Lasso.

Con Mariano Smiriglio si assiste ad un cambiamento del programma decorativo iniziale: nell’ordine superiore, che in origine avrebbe dovuto ospitare le statue dei sovrani, vengono sistemate le statue delle quattro sante vergini palermitane: Santa Cristina, Santa Ninfa, Sant’Oliva e Sant’Agata. Dei quattro simulacri regali, previsti originariamente in bronzo, da Scipione Li Volsi, vengono eseguiti soltanto quelli di Carlo V, poi collocato in piazza dei Bologna e quello di Filippo IV, poi distrutto. Le attuali statue in marmo presenti ai Quattro Canti furono scolpite fra il 1661 ed il 1663 da Carlo Aprile.

Il 2 agosto1630 vennero appaltati i lavori per la fabbrica delle quattro fontane con le statue delle Quattro Stagioni, anch’esse previste in bronzo e poi realizzate in marmo: la Primavera e l’Estate furono realizzate da Gregorio Tedeschi; l’Autunno e l’Inverno da Nunzio La Mattina. Le attuali conche inferiori delle quattro fontane sono ottocentesche e furono realizzate per poter nascondere quelle originarie col piano di calpestio della piazza che era stato ribassato.

Architettura [modifica]

L’architettura della piazza è molto semplice, rappresenta un perfetto ottagono formato da quattro edifici alternati da sbocchi viari.

direzione sud ovest nord est
Immagine Palermo-Quattro-Canti-bjs2007-01.jpg Palermo-Quattro-Canti-bjs2007-04.jpg Palermo-Quattro-Canti-bjs2007-03.jpg Palermo-Quattro-Canti-bjs2007-02.jpg
quartiere Albergheria Seralcadio / Capo La Loggia Kalsa
Mandamento Palazzo Reale Monte di Pietà Castellamare Tribunali
stagione primavera estate autunno inverno
sovrano Carlo V Filippo II Filippo IV Filippo III
patrona Cristina Ninfa Oliva Agata

Essere nella piazza, dunque, significa trovarsi in un luogo iniziatico, che ci rapisce “circolando” come l’acqua dei fiumi raffigurati, energia sotterranea della nostra città. Dall’acqua al tempo dell’anno, dal potere temporale a quello spirituale, e rappresentato egregiamente da quattro espressioni sacrali del femminile: e in tutto questo, il Sole è sempre presente e domina la scena.

Questa piazza ci fa sentire al centro del Cosmo; ci insegna che ogni luogo è il centro del mondo, e che noi siamo quel luogo.

E’ in onore di questo mandala cittadino, di questo piccolo invisibile temenos che ci riporta al centro dell’Universo, al centro del Teatro del Sole, che celebreremo quest’anno il Teatro del Solstizio in due luoghi e in due tempi diversi – dall’associazione Colori di Luce all’Associazione Yantra, percorrendo proprio uno di quegli assi viari, dritto dritto fin quasi al mare. Come le antiche sante patrone, avremo Pentesilea e le sue attuali rappresentanti; la Ruota dell’anno, Yule, sarà fatta dal Sole che come un pavone arrossirà un po’ tramontando; e mille e mille luci, le nostre, quelle che abbiamo nel cuore, lo chiameranno ad arrossire nuovamente rinascendo per noi e dentro di noi.

Vi invitiamo a partecipare perché sarà veramente bello 😀

Per info e prenotazioni telefonate al 348 6959545 oppure mandate una mail con i vostri dati a daniela.thomas@ymail.com
per approfondire potete cliccare qui  e qui

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