Skip to content

Le storie che curano e accendono il mondo di colori

12 febbraio 2012

Un bellissimo post che racconta un corto d’animazione candidato all’Oscar: leggete, guardate, sentite.

Guarda in su

Written by Alice

Nevica. Un uragano di fiocchi, come lettere dimenticate. Il piccolo Morris è nella sua cameretta buia, nel lettino grigio, un libro poggiato sulle gambe. Lo guarda. Non sa. Ci pensa. Lo apre.

E tutto si accende di colori.

I suoi occhi cominciano a scorrere sulle parole come su grandi scivoli. Quelle pagine gli raccontano dei temi più semplici, della vita e del mondo, e delle imparagonabili avventure che solo la fantasia può offrire –ma di cui spesso ci si dimentica. Gli raccontano che anche i libri hanno sentimenti. Sono capaci di soffrire, di gioire, di temere, di morire. Eppure l’immortalità esiste, ma non risiede nella pietra filosofale. E volare è possibile, ma non servono necessariamente un paio di ali. Ma forse Morris queste cose ancora le sa. Gli raccontano che le parole vanno misurate con cura e dedizione, soppesate, e che a volte, paradossalmente, non servono. Siamo fatti d’azioni e ricordi. Gli raccontano che è meglio guardare in alto, piuttosto che in basso. È solo una questione di coraggio. Gli raccontano di mondi ispirati ai grandi maestri del cinema, impregnati di gesti buffi e malinconici allo stesso tempo. Gli raccontano di quell’uomo, Buster Keaton, che sapeva descrivere una lacrima con un sorriso. E gli ricordano che anche un uomo di latta può avere un cuore e che bastano una manciata di pagine, come due semplici scarpette rosse, per catapultarsi in un mondo magico, eppure possibile. Gli raccontano di musiche che sembrano mille, ma in realtà è una sola, che cambia ritmo, ma mai intenzione. Gli raccontano che le persone possono essere tante cose, perché la fantasia non ha confini. E allora fanno il nome di un illustratore/sceneggiatore/regista, William Joyce, candidato all’Oscar per miglior corto animato. Gli raccontano di una storia senza colpi di scena, senza tinte forti, con solo un tema, emozionantissimo, il più vecchio e dimenticato del mondo: l’immaginazione.

Si chiudono, gli occhi del piccolo Morris, conservando tutti quei colori.

E allora ecco una radura e un palazzo di marmo. Libri volanti e storie infinite. E lui capisce che la paura non è quella di diventare grandi, ma solo quella di smettere d’immaginare.

Clicca sul titolo qui sotto per vedere il film:

The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore from Moonbot Studios.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: