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Rinasco buldogghina?

17 febbraio 2012

photo by Marco Murro

Vi è mai capitato di pensare che cane e padrone hanno la stessa faccia?

A me più di una volta. Leggo che una ricerca dimostra che al momento dell’acquisto di un cane scegliamo, senza saperlo, quello che più ci somiglia. Ma non è di questo che voglio parlarvi, sia perché non ho mai avuto un cane né è nelle mie intenzioni averlo, sia perché le mie conoscenze su questo campo non vanno oltre un semplice reale rispetto per tutti gli animali.
Ma, mai dire mai… soprattutto perché quasi come per i bambini 🙂 penso che quando si sceglie un cucciolo, in realtà è il cucciolo che sta scegliendo noi.

Tornando alle facce, quando mi chiedono a quale animale assomigli, ormai è da tempo che mi viene in mente la faccia di un buldogg con le sue tante pieghe, con la sua pesantezza, con la sua durezza e altrettanta tenerezza. Si la mia faccia qualche volta è proprio quella di una buldogghina.
E siccome gli incontri non avvengono mai per caso, incontro in rete questa foto di un cucciolo di una buldogghina di tre giorni che ciuccia dalla sua mamma, che per me è come vedere un’ape su un fiore o un sole che tramonta sul mare, non mi stancherei mai di godere della loro bellezza.
Così guardando questo “attacco” perfetto, si comincia a parlare e nello scoprire l’ eccezionalità di questa foto, la mia gioia si trasforma in amarezza, perché scopro delle cose che mai avrei immaginato.
Praticamente tutte le 350, 400 razze canine, esistono al massimo da un paio di secoli, e sono il risultato di un’evoluzione artificiale .
Gli allevatori hanno modificato il processo evolutivo accoppiando cani con caratteristiche diverse e poi selezionando come riproduttori i discendenti degli accoppiamenti che presentavano i tratti desiderati in forma più marcata. (Una prospettiva positiva ma che non mi fa star meglio, potrebbe essere che il lavoro e il capriccio degli allevatori ha creato popolazioni geneticamente isolate, che a loro volta potrebbero risultare in futuro utili alla ricerca scientifica)
Tornando ai bulldog, di cui vi risparmio la storia e l’evoluzione, oggi questi animali per la loro particolare conformazione fisica possono avere diversi problemi, ma due in particolare non potevano lasciarmi indifferente:
– il bulldog non è un cane che può riprodursi naturalmente, se non in casi molto rari: le fecondazioni sono quasi sempre artificiali o agevolate…, perché il maschio ha poco istinto e quando ce l’ha è troppo pesante e la femmina, quando lui cerca di montarla, crolla sotto il suo peso.
– i parti potrebbero essere anche naturali, ma visto che i cuccioli hanno questi gran testoni è fin troppo frequente che qualcosa vada storto, quindi si programma praticamente sempre il cesareo, che per cagna e piccoli risulta meno stressante.

Vi risparmio ciò che succede per il “mancato attaccamento, riconoscimento, allattamento…”
A me bastano questi fattori
Preferisco non rinascere buldogghina

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