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Frutta e Verdura, quanta ne mangiamo? e i nostri bambini?

24 febbraio 2012
by

Fonte Eufic
Frutta e verdure sono elementi importanti di una dieta salutare e bilanciata, sia che vengano consumate in uno dei pasti principali o come spuntino. Per noi sono fonte di vitamine, minerali e fibre, di una certa quantità di energia (prevalentemente sotto forma di zuccheri), inoltre sono fonte di altri componenti minori, spesso definiti fitochimici o prodotti secondari delle piante, che sono potenzialmente benefici per la nostra salute. Degli studi epidemiologici hanno evidenziato che l’assunzione di elevate quantità di frutta e verdure è associata ad un basso rischio di malattie croniche; in particolare di malattie cardiovascolari (1-3), del diabete tipo 2 (4) e di alcuni tipi di cancro come ad esempio quelli di bocca, faringe, laringe, esofago, stomaco e polmone (5).

La maggioranza dei cittadini europei associa una dieta salutare al consumo di frutta e verdure, e molti di essi ritengono che la propria dieta sia salutare (6). Ma è la verità? Le persone in Europa consumano veramente la quantità di frutta e verdura raccomandata per una buona salute? Con l’obiettivo di rispondere a questo interrogativo, questa recensione valuta più in profondità tutti quei fattori che influenzano il consumo di frutta e verdura in Europa, e quali possono essere gli interventi e gli approcci migliori per aumentarlo. ….Innanzitutto, dobbiamo capire quali alimenti e bevande appartengono alla categoria frutta e verdura, qual è la quantità da assumere e perchè può essere difficoltoso ottenere dei dati affidabili e comparabili sul consumo di frutta e verdura.
Definizioni di frutta e verdura
Come vengono definiti frutta e verdura? Potrebbe sembrare una domanda semplice, ma in realtà è molto difficile ottenere una definizione onnicomprensiva. Pomodori e lattuga, mele e fragole si possono facilmente identificare rispettivamente come verdura e frutta. Ma che dire delle patate? E il succo di frutta è equivalente alla frutta? Poi ci sono i legumi e le noci, che appartengono al mondo vegetale e possono oppure no essere collocati in questo gruppo di alimenti…..
….Raccomandazioni
Le definizioni di frutta e verdura non sono importanti solo per ottenere dei dati accurati sul loro consumo, ma sono fondamentali anche per dare le raccomandazioni delle quantità da consumare e per conoscere quali effetti hanno sulla popolazione che le consuma.

L’OMS raccomanda di consumare più di 400 gr al giorno di frutta e verdura, escludendo le patate e altri tuberi amidacei come la manioc (10). In Europa, le raccomandazioni variano da paese a paese. In generale, le linee guida sono in linea con quelle dell’OMS, ma alcuni paesi raccomandano un consume maggiore, ad esempio in Danimarca si consigliano più di 600 gr al dì (7). …

Cosa di dire dei consumi alimentari delle famiglie?
..Dati sulle famiglie mostrano che il consumo totale di vegetali (esclusi patate e legumi) varia da 284 gr al giorno a Cipro a 109 gr al giorno in Norvegia. Questi Paesi presentano, rispettivamente, anche le più alte e più basse quantità di verdure fresche che vengono consumate. È interessante notare che Cipro presenta il più basso consumo (4 gr al giorno) di ortaggi trasformati (surgelati, in scatola, in salamoia, essiccati e nei piatti pronti, ma escluse le patate). Il consumo di questi prodotti è più elevato in Italia dove si calcola sia pari a 56 gr al giorno (12).

Sulla base dei dati sui consumi alimentari domestici di frutta e verdura è stato evidenziato che il consumo di frutta e verdura nelle famiglie è soddisfacente in alcuni paesi dell’Europa meridionale e che in alcuni paesi il consumo di frutta è superiore a quello della verdura (11).
….Incidenza delle malattie correlate al basso consumo di frutta e verdura
Secondo le stime di cui sopra, la maggioranza degli europei non rispetta le raccomandazioni dell’OMS per l’assunzione di frutta e verdura. Ad esempio, mangiare quantità raccomandate di questi alimenti aiuta a garantire la salute e prevenire le malattie, pertanto assumere quantità inferiori di questi alimenti comporta un impatto negativo sulla salute.

Per avere un’idea dell’ordine di grandezza del problema, si è cercato di stimare il contributo del basso consumo di frutta e verdura sull’incidenza di alcune malattie. L’analisi più recente nell’Unione europea (UE) risale al 1997. A quel tempo, è stato stimato che l’8,3% delle patologie nella UE-15 poteva essere attribuito ad una nutrizione inadeguata, in particolare il basso apporto di frutta e verdura era la causa del 3,5% delle malattie (14). L’OMS ha stimato che, nel 2004, il 2,4% delle malattie nella regione europea dell’OMS era attribuibile al basso apporto di frutta e verdura (Tabella 1) (15)….

Per quanto riguarda le abitudini alimentari in genere, un’ampia gamma di fattori influenza il consumo di frutta e verdura; fattori nel nostro ambiente fisico, sociale e culturale così come fattori personali, quali gusti preferiti, livello di indipendenza e consapevolezza della salute. Molti di questi fattori cambiano durante la vita.

Reddito ed educazione
Vi sono molti studi che supportano una relazione tra il livello di reddito e l’assunzione di frutta e verdura; gruppi a basso reddito tendono a consumare quantità minori di frutta e verdura rispetto a gruppi a reddito più elevato (17). Ma perchè ciò?

I costi elevati potrebbero influenzare negativamente i livelli di assunzione di frutta e verdura (18). Questo non riguarda solo i gruppi a basso reddito. Anche le persone con entrate più alte percepiscono il prezzo come una barriera al consumo di questi alimenti. Tuttavia, ciò tende a rappresentare una problematica maggiore tra coloro che possiedono rendite inferiori (19). Così, l’accessibilità è probabilmente solo uno dei diversi fattori che mediano l’effetto del livello del reddito sul consumo di frutta e verdura.

Gli adulti correttamente educati mostrano un consumo di verdura maggiore. Oltre all’aspetto finanziario appena menzionato – una miglior educazione generalmente indica un reddito più alto – questo potrebbe essere correlato ad una maggiore conoscenza e consapevolezza delle sane abitudini alimentari in chi possiede livelli educativi più alti. E’ anche probabile che certi valori, certi ideali e l’influenza sociale legati all’educazione e ai livelli di reddito influenzino i nostri comportamenti alimentari, compreso il consumo di frutta e verdura (20).

Accessibilità e disponibilità

….la disponibilità e l’accesso a frutta e verdura in casa è importante per il consumo sia nei bambini che negli adulti (19, 23, 25). D’altra parte, la mancanza o la limitata fornitura di frutta e verdura (ad esempio una scarsa varietà offerta nelle mense o nei negozi locali e di scarsa qualità) sono state indicate essere di ostacolo al consumo di tali alimenti (18).
Fattori familiari e di supporto sociale Il supporto sociale sembra aumentare il consumo di frutta e verdura (26) e i fattori familiari influenzano l’assunzione di frutta e verdura nei bambini, negli adolescenti e negli adulti.

Negli adulti, in particolare negli uomini, il matrimonio influisce positivamente sulla quantità di frutta e verdura consumate (19, 22). Le donne sembrano avere un’influenza positiva sulla frequenza di assunzione dei loro mariti, sulle quantità e sulla varietà della frutta e della verdura mangiate (19). In generale, i fattori familiari sembrano determinanti più forti negli uomini rispetto alle donne. Si ritiene che questo sia correlato ai loro ruoli tradizionali in famiglia; le donne gestiscono le materie correlate alla salute e più spesso comprano e preparano il cibo rispetto agli uomini (19, 22).

I livelli di assunzione di frutta e verdura dei bambini sono correlati a quanto consumano i loro genitori (24). Vi è anche una relazione tra le regole familiari e l’assunzione di verdura dei bambini. La pressione per mangiare frutta e verdura non ha alcun effetto positivo sull’assunzione dei bambini. Comunque, il consumo può essere aumentato quando i genitori rappresentano dei modelli positivi e incoraggiano i bambini a mangiare frutta e verdura (27). I modelli alimentari familiari, in particolare i pasti divisi in famiglia, migliorano il consumo di frutta e verdura nei bambini (23, 24). La disponibilità in famiglia e altri fattori nell’ambiente condiviso così come la predisposizione genetica (preferenze per gli alimenti naturali) potrebbero spiegare il collegamento tra i livelli di assunzione dei genitori e dei bambini (24).

Le abitudini alimentari imparate da bambini sembrano predire i livelli di assunzione in età adulta (19). Prima i bambini vengono introdotti alle verdure più facilmente avranno livelli di consumo più alti in età prescolare (24). Le persone che mangiano molta frutta e verdura in gioventù rimangono dei buoni consumatori (28).
Preferenze
La preferenza alimentare è uno dei fattori correlati al consumo di frutta e verdura (23, 25). Quando il bambino inizia a mangiare alimenti solidi potrebbe inizialmente non gradire certi alimenti, ma una ripetuta esposizione potrebbe migliorare la situazione. Dato che molte verdure hanno un sapore leggermente amaro, il bambino potrebbe aver bisogno di provarle più spesso di altri alimenti prima di accettarle.

I genitori che usano pressioni e ricompense per far mangiare ai bambini frutta e verdura potrebbero non aver successo. Tipicamente tali strategie provocano avversioni anche più forti. Dare ai bambini una varietà di alimenti, sapori e consistenze, essere pazienti e servire ripetutamente gli alimenti che all’inizio non piacciono, essere un modello e incoraggiare sono strategie decisamente migliori (29).

Sebbene sviluppate in buona parte in gioventù (30), le preferenze alimentari cambiano durante il tempo e si possono anche modificare in età adulta. Per quanto riguarda i bambini, l’esposizione ripetuta potrebbe ridurre la neofobia degli alimenti, cioè l’essere riluttante a provare nuovi alimenti, così anche per gli adulti (31).

Conoscenza
Si è ampiamente discusso fino a che punto la conoscenza nutrizionale e la consapevolezza delle raccomandazioni influenzino ciò che mangiamo e sono state cercate spiegazioni sul perchè certi gruppi mangino in modo più sano di altri. Tra i fattori psicosociali, la conoscenza nutrizionale è uno dei fattori predittivi più forti per il consumo di frutta e verdura (26). La scarsa capacità di preparare la frutta e le verdure per il consumo è un altro fattore che potrebbe costituire un ostacolo all’acquisto e al consumo (18).

Sembrano esserci spesso differenze di genere nella conoscenza nutrizionale, con le donne più esperte degli uomini. Gli uomini tendono anche ad essere meno consapevoli delle raccomandazioni alimentari e dei rischi legati ad abitudini alimentari insalubri (32), mentre le donne sono più facilmente associate ad una dieta sana con un consumo maggiore di frutta e verdura (6).
Fattori psicologici, attitudini, credenze e barriere percepite
Le attitudini e le credenze verso la frutta e la verdura hanno un impatto sui livelli di consumo (26). E’provato che l’autostima (credere nella propria capacità di raggiungere gli obiettivi, raggiungere risultati etc.) è un forte fattore predittivo per l’assunzione di frutta e verdura negli adulti (23, 26). L’autostima influisce positivamente anche sull’assunzione di verdura (20) così come la salubrità percepita di frutta e verdura (32).

L’ampia maggioranza dei cittadini europei ritiene quello che mangia buono per la propria salute, il 20% dichiara persino che le proprie abitudini alimentari sono molto sane. Una maggioranza di europei crede che sia facile seguire una dieta sana e che mangiare in modo sano significhi mangiare più frutta e verdura (6). Considerando ciò che sappiamo sulle abitudini alimentari degli Europei e la loro assunzione di frutta e verdura, questo può apparire sorprendente. Tuttavia, è stato suggerito che un ostacolo importante al consumo di frutta e verdura sia il fatto che le persone credano effettivamente che la propria dieta sia soddisfacente (17).

La mancanza di tempo e di controllo su ciò che mangiano sono le due ragioni principali che gli Europei indicano per spiegare la difficoltà nel seguire una dieta sana (6). Le restrizioni di tempo per mangiare frutta e verdura rappresentano un tema complesso. Per esempio, vi sono indicazioni che la frutta viene spesso considerata un alimento conveniente mentre le verdure non lo sono. Per gli Europei, gli orari di lavoro irregolari e uno stile di vita frenetico sono percepiti come ostacoli al consumo di verdure. Bassi consumatori di frutta e verdura considerano fattori di convenienza come il tempo disponibile per la preparazione degli alimenti e per l’acquisto, la disponibilità dei negozi e la semplicità di preparazione e cottura, di maggiore importanza per la loro assunzione rispetto ad elevati consumatori (31)……

Per sapere cosa si può fare per i bambini, per gli adulti e per riferimenti bibliografici e recensione completa clicca qui

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