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Come alberi di Natale senza radici

14 marzo 2012

“Credi di sapere tutto di me e invece sono il pezzo che ti manca, quello che c’era prima”, dice la Madre al Figlio in “Onora la Madre”, di Preziosa Salatino, regia di Emilio Ajovalasit.

Il pezzo che ti manca.

Stanotte pensavo che la madre è la radice. E pensavo agli alberi di Natale, mutilati e senza radici a fingere di essere alberi autentici nel tempo delle feste. Come vive un albero senza radici? Non vive, fa finta.

Pensavo a tutti i figli cresciuti senza latte di madre: senza quel nutrimento fatto apposta per loro, unico in ogni momento della giornata, speciale. Cresciuti invece con un latte uguale e in scatola, che non ha nulla di secreto e segreto, che è fuori dal corpo e dal calore, che sprigiona solo puzza di denaro.

Come alberi di Natale senza radici, agghindati con palline colorate al posto di fiori e frutti.

Stanno senza il pezzo che c’era prima e nemmeno se ne accorgono che manca.

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One Comment leave one →
  1. 14 marzo 2012 22:05

    …e nemmeno se ne accorgono che manca? Sì ma qualcosa lì sotto si agita e lo sanno che mancano le radici, i loro corpi lo sanno anche a distanza di anni…

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