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Cannaru e curdaru nelle mura di porta Guccia

27 marzo 2012
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Cannaru e curdaru nelle mura di porta Guccia di costagar51

Via Guccia e la bottega di canne e corde di costagar51

Com’era affascinante vedere gli artigiani raggiungere il magazzino con una scala che veniva adagiata sul muro e vederli salire dentro la “grotta”, scavata proprio lungo le mura di porta Guccia, ai piedi del “misterioso” giardino pensile. Vi tenevano le canne e le corde, le scendevano giù e le lavoravano per strada. Pulivano e battevano le canne che venivano vendute per stendere panni, per creare incannucciati, per costruire aquiloni…. Le corde, arrotolate in apposite carrucole in legno, venivano intrecciate lungo la strada sottostante. Ricordi di mestieri quasi completamente scomparsi.
La “grande grotta” è ancora lì, in via Guccia al numero civico 1A (che si intravede ancora), chiusa da tanti anni con un grosso catenaccio, chissà se è vuota o se contiene ancora canne, corde o magari qualche attrezzo dei vecchi artigiani?

Palermo, gennaio e maggio 2009

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