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Il Rito della Luce: la fine è un inizio

16 dicembre 2012

“…ciò che noi chiamiamo principio è spesso la fine / e finire è cominciare / la fine è il punto da cui noi iniziamo.” (Thomas S. Eliot, Little Gidding)

Un'opera di Vladimir Kush: alla fine della strada, un'alba che è anche un tramonto

Un’opera di Vladimir Kush: alla fine del percorso del “fiume”, un’alba che è anche un tramonto

La grande intuizione che unifica e concilia gli opposti è nascosta nel momento più buio della notte, quello che precede l’alba.

Siamo alle porte della notte più lunga dell’anno, quella del Solstizio d’inverno. 556694_3663668364973_400390213_n

Nel cuore dell’inverno, al buio e al freddo, da sempre l’umanità celebra la Nascita della Luce: è un sentire collettivo che precede il pensiero e lo supera, è l’antica Saggezza scritta nelle nostre cellule, il ponte che, come un arcobaleno, concilia i nostri due emisferi cerebrali e con questi le due metà del cuore, i due occhi, i due orifizi attraverso cui il respiro ci inonda e si fa uno solo.

Il nostro pensiero duale in rari momenti di grazia diventa intuizione dell’Unità – come nell’Amore, quello vero, nella Poesia, nella Bellezza.

La percezione della Fine in questo momento dell’anno è intensa e concreta, sempre, ma forse quest’anno un po’ di più. Non è un caso che nella coscienza collettiva dilaghi la notizia della Profezia Maya: come alle soglie del 2000, come alle soglie dell’anno 1000. E’ un bisogno, questo di una fine che divenga con-fine, passaggio, limitare, soglia di un inizio: e nel presentire la fine il nostro sguardo si trasforma. Il cielo torna ad essere un miracolo continuamente spalancato su di noi, la terra una Grande Madre che ci sostiene infaticabile, noi – noi stessi – torniamo ad essere un laboratorio in cui ogni trasformazione può aver luogo.

Ed è in questo contesto che, quest’anno, la Fondazione Fiumara d’Arte celebra il Rito della Luce. Riconoscere l’Inizio, il Passaggio, la Possibilità, come quando un serpente lascia la vecchia pelle e rinasce nuovo. Restituire ai bambini la loro Poesia e la Meraviglia dello sguardo per

cui ogni Alba e ogni Tramonto sono diversi e unici, nella consapevolezza, come leggiamo in una storia Zen, che

Non si ripete due volte questo giorno
Scheggia di tempo grande gemma

Mai più tornerà questo giorno
Ogni istante vale una gemma inestimabile.

La Poesia è Poiein: capacità di fare, i Greci lo sapevano bene, loro che chiamavano l’Arte Tèchne. Abbiamo tagliato via dal quotidiano la poesia e la techne per noi è tecnica, che poco o nulla ha a che fare con l’Arte. I bambini, che mantengono ancora nello sguardo la luce dei primi giorni, sanno che tutto è possibile: ancora e sempre. Un bambino non sa cosa vuol dire “mai”, o “mai più”.

29972_1243479141755_323336_nPer questo è grande il nostro ringraziamento ad Antonio Presti, quest’uomo-bambino che ancora mantiene negli occhi la capacità di riconoscere la Bellezza e la Poesia, e va nelle scuole a cercare altri che, come lui, possano trasformare il nostro sguardo sul mondo: perché come possiamo cambiare il mondo se prima non cambiamo il nostro sguardo? E quanto possiamo imparare dai bambini! Non ne ha figli, Antonio, perché lui rappresenta i Figli e non i Padri. Lui consente ai Figli di recuperare la propria voce, una voce autentica, libera, alta e forte, la voce diversa di chi non si uniforma a nulla se non alla propria Anima, che coincide, nel punto più profondo, che è anche quello più alto, con l’Anima del Mondo. E consente ai Figli di riconoscersi Fratelli: e il 38° parallelo gira tutt’intorno al mondo, in un’ideale catena di Fratelli che si tengono per mano.

Grazie, Antonio, per questo incommensurabile dono. Grazie per ricordarci che l’Arte è la Via, che il cambiamento è possibile, ora, qui. Grazie perché ci restituisci il Presente.35663_1244691492063_3322306_n

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5 commenti leave one →
  1. eugenio permalink
    16 dicembre 2012 13:23

    molto bello l’articolo,guardare il mondo come sa fare un bambino, come dice Silvano Agosti..

  2. 17 dicembre 2012 08:56

    molto bello e non banale … cosa non facile oggi, grazie,

  3. vito punzi permalink
    17 dicembre 2012 10:49

    emozionante!

    • 17 dicembre 2012 11:09

      è vero, è emozionante, caro Avvocato Punzi! Se vorrete vivere quest’estate anche l’emozione del Solstizio d’Estate alla Piramide, me lo faccia sapere, sarebbe un immenso piacere!
      Daniela Thomas

  4. Romina permalink
    19 dicembre 2012 16:59

    Abbiamo gli strumenti per creare solo bellezza.Noi siamo strumenti vivi, esseri di luce per noi, per gli altri, per il mondo, per tutto!Svegliare questa consapevolezza, annienterebbe tutto questo male, tutto quel NULLA che sta dilaniando…Svegliatevi e ricominciate a sognare, giocare, e vivere come il bambino che è in ognuno noi ❤ ❤ ❤ Luogo magico e incantevole, La Piramide di Antonio Presti 🙂

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