Skip to content

Ho un’oliva nella pancia

19 marzo 2013
by

foto

Ho un’oliva nella pancia…

Nascerà tra fine ottobre e i primi di novembre e siamo in attesa festosa.

So quando io e il suo papà l’abbiamo concepita, e quando si è annidata, poco più di una settimana dopo, ho avvertito un inequivocabile crampetto alla pancia. Da quel momento mi è iniziata una sospetta nausea al caffè e mi ha fatto l’occhiolino una strana sonnolenza. Questo, come quello di Pollicino, è stato un concepimento consapevole. Solo che mentre la prima gravidanza era inquinata dalla paura che io avessi qualcosa che non funzionasse bene in me, che poi mi ha portato ad una medicalizzazione esagerata, stavolta mi sento più libera da paure inutili.

Sì, già sapevo tutto, ma dopo quattro giorni di ritardo, ho voluto fare comunque il test e, approfittando di un appuntamento fissato il mese scorso dalla ginecologa per il solito check up che faccio ogni due anni, ho voluto vederla dentro a un monitor per sentirmi più sicura che “non fosse solo aria”. È proprio vero che l’ecografia è una specie di droga pesante dalla quale è difficile disintossicarsi, soprattutto quando hai già avuto due concepimenti non proseguiti oltre le sei settimane e temi che possa capitarti di nuovo.

Questa piccola oliva che cresce e pulsa nella pancia è frutto del desiderio mio, del suo papà e del suo fratellino maggiore che mi chiedeva da tempo una sorellina o un fratellino. Per bacco! Sono mamma per la seconda volta con una consapevolezza nuova unita ad un’ansia antica. E come al solito sono in equilibrio funambolico tra il desiderio di affidarmi solo alle sensazioni corporee che mi arrivano dal dialogo con questa piccola creatura che ci ha scelti e la paura di non essere troppo previdente se salto qualche esame o appuntamento.  Tra la gioia per la famiglia che cresce e il senso di incognita che deriva dal dovermi moltiplicare per due.

Non immaginavo che sarei arrivata a questa gravidanza con Matteo che ciuccia ancora e confesso che provo fastidio ai capezzoli tutte le volte in cui si attacca. Nello stesso tempo però non voglio negargli queste ciucciate anche se insieme a Vincenzo cerchiamo il modo più amorevole e indolore per distrarlo “dall’appostamento”. Ovviamente non sempre lui si arrende, soprattutto quando siamo io e lui da soli in casa. Tra l’altro, saranno gli ormoni sicuramente, ma ho iniziato ad avere il sospetto di essere incinta proprio perché, a dispetto del dolore che provavo ai capezzoli, lui poppava più spesso e sembrava appassionarsi sempre di più dicendomi che anche se poco, il latte era diventato più buono. 😀

Ovviamente stavolta non posso che scegliere una conduzione ostetrica per questa nuova gravidanza e desidero che sia Marzia ad accompagnarci in questo percorso, così mi sto affidando alle sue mani, alla sua conoscenza ed esperienza perché voglio avere una gravidanza serena e piena di coccole, un parto libero e una nascita rispettata questa volta. Nello stesso tempo voglio avere anche un buon dialogo non dogmatico con i medici dell’ospedale Civico, per capire se anche in caso di trasferimento per il parto, posso avere la possibilità di una nascita il più possibile “umanizzata”. Ho ancora vivo il setting ansiogeno,  il senso di abbandono a me stessa e lo squallore asettico dell’ambiente nel quale è nato Matteo e non voglio che si ripeta una situazione analoga.

Ma ancora è troppo presto per parlarne… In queste settimane sento il bisogno di rilassarmi il più possibile, perché le occasioni finora sono state sicuramente poche con Matteo vittima di questa seccante influenza. Voglio tutte le mie amiche intorno a me in cerchio, sento che ce la posso fare e che ci basta solo l’amore stavolta.

Annunci
5 commenti leave one →
  1. 19 marzo 2013 13:53

    IL FIUME
    di Bruno Tognolini

    Nasce un bambino, il mondo lo accoglie
    Trova la pelle e perde le piume
    Trova le mani e perde le foglie
    Diventa uomo e trova il suo FIUME

    Fiume che nasce nella SORGENTE
    Gocce di voce nel buio profondo
    Bocche di mamme che cantano lente
    Chiamano i figli, che vengano al mondo

    Si fa TORRENTE il Fiume bambino
    Scalpita i piedi e frulla le mani
    La mamma gioca con quel pesciolino
    Il circo magico dei corpi umani

    Poi il Fiume cade nella CASCATA
    Salto del cuore in un gran scintillio
    Ora la mamma si è un po’ allontanata
    Lei è più bella, se io son più io

    Ed ora il Fiume ha una bella CORRENTE
    Che porta cose, che corre, che viene
    La mamma mostra quel flusso potente
    Si chiama mondo, e ci appartiene

    Il Fiume cresce, accoglie AFFLUENTI
    Le mamme escono, vanno al lavoro
    Altri mi portano i loro torrenti
    Io… tu… noi… loro

    Ed è la FOCE, ma non può finire
    I figli vanno nel mare del mondo
    Perché ogni Fiume che sembra sparire
    Diventa solo più largo e profondo

    [audio src="http://www.webalice.it/tognolini/media/fiume.mp3" /]

  2. Mammalaura permalink
    19 marzo 2013 13:59

    non so se il cerchio si può allargare anche a chi è lontano, ma io sono con te, cara!

  3. costa permalink
    19 marzo 2013 18:17

    Auguri!!!

  4. amrita permalink*
    19 marzo 2013 20:22

    Amrita presente nel cerchio ❤

  5. 20 marzo 2013 17:46

    Evviva! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: