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Il Potere della Rinuncia

3 aprile 2013

Antonio-PrestiAntonio Presti è un uomo speciale, un personaggio epico che non vive nei libri ma qui ed ora, nella nostra terra di Sicilia che è anche terra d’Anima.

La sua vita è un viaggio:  un viaggio intrapreso tanti anni fa su una barca d’oro invisibile ai più, segreta e sotterranea come quella di Hidetoshi Nagasawa, dall’albero maestro di marmo rosa.

E’ difficile quel viaggio, perché è un vero e proprio nostos come quello di Odisseo: un ritorno a casa, e la casa è una sola, è la Bellezza.

Sono tante le difficoltà del viaggio: le tempeste, i naufragi, il vento che soffia contro e spinge la nave lontano. Ma la via di Antonio è una sola, e lui sa che anche quando il cielo è talmente nuvoloso che non si vedono le stelle a indicare la strada, la sua barca d’oro procede, il suo albero rosa lo àncora e gli è Maestro.

In questi giorni abbiamo seguito il suo incontro con le Sirene.

Il Governatore Crocetta, che lo conosce e gli è amico, lo avrebbe voluto come Assessore ai Beni Culturali: “e questa è in sé una cosa bella”, ha detto Antonio. Ma che prezzo avrebbe dovuto pagare però?

“Non c’è libertà senza rinuncia”: lo dicono i saggi e lo dice anche lui. Attaccamento e avidità, non gli interessano, “non tratto l’argomento”, dice. E nemmeno il potere gli interessa, a meno che non sia un particolare Potere, quello che consente di dare una lezione etica, quello che esprime altri valori, che mostra altri orizzonti. Il Potere della Rinuncia.

Sulla sua barca d’oro capovolta, Antonio si è legato al suo albero rosa: non si è tappato le orecchie né è fuggito ma ha ascoltato, anzi ha sentito la voce delle Sirene, proprio come Odisseo, ha ascoltato consapevolmente le loro promesse, le ha guardate negli occhi, ha parlato con loro.800px-Odysseus_Sirens_BM_E440_n2

E poi è passato oltre.

Semplicemente.

“E’ tempo di pensare al Rito della Luce, carichiamo quello”, mi ha detto stasera sorridendo, dopo lo “scacco matto” alle Sirene: ed era al timone della sua barca d’oro, la barca che capovolge il senso comune e mostra la Via.

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12 commenti leave one →
  1. 4 aprile 2013 03:41

    ma se le persone di bellezza rinunciano al potere saremo sempre governati dalle sirene….e le sirene prima incantano e poi uccidono. Conosco e comprendo Antonio ma allora dobbiamo trovare una via alternativa per accogliere e trasformare le sirene..ogni giorno mando onde di luce a questo mondo sofferente ,ogni giorno combatto la mia battaglia da un ‘aula scolastica e non mi arrendo; e tuttavia insegnando a queste giovani generazioni ho il polso della mutazione genetica che le sirene hanno prodotto in queste giovani anime. Serve un esercito di guerrieri di luce,Antonio non può farcela,E’ giunto il momento di intervenire in modo più forte e non sono sicura che la rinuncia sia il modo più giusto.
    Grazie per i tuoi articoli e per la passione luminosa che riflettono

    • 4 aprile 2013 05:50

      Le sirene muoiono quando passa “una nave nera” e lui è passato con la sua barca d’oro e non è stato trasformato in un mucchio d’ossa bianche.
      Muoiono quando le guardi e non cedi né le combatti: quando le riconosci.
      Scendere nell’agone in questo caso sarebbe stato rimanere sul piano egoico: cadere nelle fauci del potere ed esserne stritolati.
      Invece il nostro compito è trasformare il potere da prevaricazione in capacità: apertura, trasformazione, metamorfosi. E’ il Femminile che può far questo, e Antonio ne è sacerdote. Attraversare il Labirinto entrando in una Grande Vagina, “venire alla luce” dalla Piramide, percorrere i tanti e tanti cunicoli sotterranei che nelle opere della Fiumara e dell’Atelier sono presenti vuol dire nascere. E lui E’ assessore e non solo alla cultura, nel momento in cui inizia migliaia di bambini alla Poesia e all’Arte. Saranno gli amministratori di domani, avranno un animo sensibile: e allora la politica sarà veramente tale, amore per la polis e non per l’ego.
      In questo momento stiamo facendo un percorso individuativo. Ciò che ci oppone resistenza non è fuori, ma dentro di noi, e riconoscendolo lo integriamo e trasformiamo. La sua rinuncia è rinuncia all’avere in nome dell’essere.
      Un abbraccio, Dani!

    • 21 luglio 2013 08:24

      Le sirene hanno la loro natura e va rispettata; la Natura le ha fatte per mettere alla prova l’uomo, egli si deve confrontare con forza con loro se crede che quello per cui vive sia giusto: la difesa della bellezza è linfa per chi la ama. Nessuno si lascerebbe mordere da una serpe.

  2. 4 aprile 2013 04:29

    Ho sempre pensato che Presti e’ un saggio dove la competizione non è’ nella sua anima. Ma la bellezza che da lungo tempo ha intrapreso a divulgare .l’amore per l’arte in tutte le sue forme.complimenti Antonio per le tue scelte così libere da ogni sorta di politica la sua. Decisione e onesta da uomo in gamba…

  3. 4 aprile 2013 06:18

    Complimenti per la coerenza, merce rarissima di questi tempi, specialmente in politica. Presti, e Crocetta se è suo amico dovrebbe saperlo, può essere molto più utile alla sua terra in altri ruoli, e non in quello di politico, perchè alla fine un assessore sempre politica deve fare. Può dare il suo contributo anche stando fuori dal becero mercato della politica, Crocetta se vuole può esser lui il portatore sano delle idee di Antonio Presti, senza per forza farlo scendere a sguazzare nel fango della politica italiana e Siciliana in particolare. Visto che sono molto spesso insieme, prenda spunto dalle idee del suo amico e le faccia mettere in atto dalla sua segretaria, non penso che cambi molto se i provvedimenti burocratici siano a firma di uno o dell’altro…l’importante è la bontà delle idee e la regolarità degli atti….Bravo Antonio Presti, non avevo dubbi che non avrebbe accettato, e l’ho anche scritto in tempi non sospetti sul mio sito : (http://www.castelditusa.it/index.php/cronistaperungiorno/43-buona-pasqua-a-tutti) .

  4. marilena conigliaro permalink
    4 aprile 2013 06:44

    mi dispiace che Antonio abbia fatto questa scelta.In questo momento di rinascita noi sicilani vogliamo essere governati da gente onesta e competente e chi meglio di ANTONIO
    PRESTI AVREBBE POTUTO METTERSI AL TIMONE!

  5. Agnese De Donato permalink
    4 aprile 2013 07:19

    apprezzo la tua scelta di rinuncia…è inutile che sto a raccontarti il perché…lo sai che io so!! Ti conosco bene e so che non avresti mai potuto cambiare il senso che hai dato alla tua vita!!!!

  6. 4 aprile 2013 14:07

    avrei preferito che l’arte fosse affidata a una persona di sani principi che certamente avrebbe portato avanti il merito e la vera arte senza chiedere compensi agli artisti,ma la speranza è l’ultima a morire e io spero che Lei si decida ad accettare

  7. Adriana Scancarello permalink
    4 aprile 2013 22:44

    Antonio Presti è Vibrazioni. Terra. Senso. Madri.
    Nel suo nostos, in un vorticoso incrocio di vite, non solo sirene ma soprattutto anime belle come te Daniela. Come Gianfranco. Come Stefania. Come Lorella…e la Signora Maria. E tanti tantissimi di voi che lavorate con lui e per “l’altro” da ieri o da sempre. Dietro le quinte, a piccoli passi e a passi leggeri. Tra gli ultimi o in trincea. In una strada o in una scuola o in una biblioteca, laddove regna la capacità del dono e del donare. È una luce contagiosa solo nella verità. Questo è il monito. La nostra direzione.

    • 5 aprile 2013 05:33

      Grazie, Adriana. Parlavo proprio di te, ieri, della luce nel tuo sguardo; e di Gianfranco, di Stefania, e della Signora Maria, è incredibile. Ci siamo incontrati tutti all’Atelier, tutti noi con un sogno e forse anche con la stessa ferita nel cuore. E siamo davvero Fratelli, e non importa dove andiamo e cosa facciamo: è una scoperta che non si può cancellare. A volte tra noi non ci sono molte parole, perché non servono: basta uno sguardo per riconoscersi.
      Ti abbraccio forte.
      Daniela-Samina

  8. 5 aprile 2013 05:38

    “Un incontro non avviene soltanto in un preciso momento della vita, ma è da sempre preparato negli anfratti dell’anima. Il trascorrere del tempo – il tempo della coscienza e della realtà esterna – può solo tradurre in eventi vissuti ciò che nell’anima esiste da sempre.”
    (Aldo Carotenuto)

  9. Luigi permalink
    19 maggio 2013 09:16

    L’operato di Antonio dividerebbe in due qualsiasi giudizio espresso da altri,per questo ci conviene prendere atto di quello che fa,sarà sempre la sua scelta,e quindi la più giusta.

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