Skip to content

Lungo le Vie del Latte

26 aprile 2013

CalderoneAlle Vie del Latte era previsto un laboratorio arte terapeutico di Salvo Pitruzzella sulla prevenzione del burnout nel volontariato. E lui ha cominciato dicendo “non vi parlerò della sindrome da burn out….”

No, non ne ha parlato. Eppure… Ci ha fatto lavorare. Abbiamo lavorato a coppie, sullo “specchio”. Ognuna si specchiava nell’altra/o e guardandola negli occhi ne imitava i gesti e la postura. Alcuni di noi avevano già vissuto quest’esperienza, che però in questa circostanza è stata completamente diversa, e proprio perché il nostro tema era quello. Guardarsi negli occhi e così vedere l’altro interamente, con la massima attenzione; imitarlo mentre lui/lei “conduce”, con difficoltà all’inizio, ma poi fluidamente, seguendolo. E poi, al contrario, guidarlo/a, osservando, sullo sfondo, un vago senso di onnipotenza, e quasi di rivalsa… Ridevamo da matte io e Donatella, ma l’esercizio era intenso e agiva dietro, sotto e prima di quelle risate. Lavoravamo al riconoscimento, nostro e altrui, nella relazione.

E poi Salvo ci ha letto una storia: quella della bambina che era diventata  (guarda caso) invisibile perché raggelata dall’ironia.

Come fa quella bambina a tornare visibile? Grazie alla “ricetta della nonna”.

Ognuna di noi ne ha scritta una, di ricetta, e tornando a casa ne ho trovate due tra i fogli che ho conservato; una è quella del “mio” gruppo, l’altra di un altro:

Pozione della nonna

Un po’ di calore: un pentolone, della legna, un bel fuoco.

Credere che ci siano tutti gli ingredienti necessari.

Aspettare senza nessuna fretta.

Aggiungere legna e assaggiare.

Riconoscere che il sapore è buono e aggiungere qualcosa.

Assaporare fino in fondo con piacere.

 

L’altra era questa:

1 tazza di pazienza

1 cucchiaio di attenzione

875 g di ascolto

2 manciate di diversità

Tempo q.b.

Amalgamare tutto con amore.

 

Niente burnout quando si cuoce qualcosa: nulla e nessuno sono invisibili. Io sono importante quanto Te e mi riconosco in te quanto basta.

Quanto basta per riconoscere che io sono io e tu sei tu e aspettare che nella relazione emerga proprio la diversità, senza temerla: e non solo la tua, no. Anche la mia.

Ringraziamo Salvo Pitruzzella per la bellezza del lavoro che in noi ha lasciato una, cento, mille tracce, e per la straordinaria capacità di contenere, arginare, condurre con leggerezza, quasi senza parere.Le+Vie+del+Latte+-+Palermo_20+e+21.04.2013+(18)

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: