Skip to content

Clampaggio precoce o ritardato del funicolo?

25 giugno 2013

cordone

L’altro giorno stavo parlando con una donna in gravidanza come me che mi raccontava com’era andata la sua prima visita dal ginecologo che ha scelto per accompagnarla prima e durante il parto. Appariva entusiasta perché il medico le ha dedicato ben due ore del suo tempo, fugando o cercando di fugare ogni dubbio circa l’iter da seguire nei nove mesi: dai consigli sull’alimentazione agli esami raccomandati, dal numero di visite ed ecografie consigliate ad eventuali test diagnostici prenatali più approfonditi, fino al protocollo ospedaliero della struttura con la quale tale professionista collabora e li seguirebbe nel parto. In quest’ospedale è prassi a 41 settimane e 3 giorni procedere all’induzione del parto, anche se le gravide non presentano invecchiamento di placenta o altri fattori di rischio, inoltre usano clampare immediatamente il cordone ombelicale. Su entrambe le pratiche il ginecologo ha fornito rassicurazioni sia in merito alla sicurezza che alla giustificabilità in termini medici, pertanto la mamma in questione mi chiedeva cosa ne pensassi io, da mamma a mamma, in base alla mia esperienza di mamma alla pari a conoscenza anche di altre strutture presenti sul territorio, dove invece non vigono questi protocolli, soprattutto perché mi aveva sentito parlare altre volte di possibile pericolosità delle induzioni di parto e del clampaggio immediato del cordone. Mi ha fatto riflettere che il ginecologo, alla richiesta di tagliare il cordone solo dopo la nascita della placenta ha risposto così:.

“A voi che cosa cambia se tagliamo il cordone subito o dopo un po’? non c’è nessuna utilità nell’aspettare prima di procedere col taglio, perché tanto, dopo la nascita, continuano a passare al bambino soltanto 20 cc di sangue, non di più!”

Devo confessare che l’espressione che ho fatto ricevuta questa informazione non è stata delle più diplomatiche ma non mi sono potuta trattenere dal rispondere in maniera molto diretta:

“Se anche fosse vero che attraverso il funicolo dopo il parto passano soltanto 20 cc di sangue, non va trascurato che si tratta di sangue ricchissimo di cellule staminali, ferro, nutrienti e fattori antitumorali di prima qualità che in un corpo di tre kg o poco più possono fare davvero la differenza, e che quindi, contrariamente a quello che vi ha detto il vostro ginecologo, potrebbe cambiare qualcosa, eccome. Ad esempio, i bambini ai quali viene tagliato il cordone ombelicale  solo dopo che ha smesso di pulsare, hanno livelli di ferro più alti per tutto il primo anno di vita rispetto a quelli nati con il clampaggio precoce e quindi rischiano di meno di soffrire di anemia. Fermo restando che voi, in regime di consenso informato, potete fare tutte le richieste che volete e che la struttura deve adeguarvisi per principio, anche se per loro si tratta di una pratica priva di utilità.”

Le evidenze scientifiche attuali tra l’altro dimostrano che il taglio ritardato del cordone ha molteplici benefici, come è spiegato bene in questo articolo di Ibu Robin Lim che vi invito a leggere. Si tratta di uno studio che fa riferimento a tutta la letteratura scientifica più aggiornata pubblicato da Il melograno grazie alla collaborazione di Ivana Arena e Sara Campelli, dal quale traggo questo breve passaggio:

I genitori che aspettano hanno il diritto e la responsabilità di assicurare ai loro bambini di poter goder di una vita ottimale. Lasciare il cordone intatto, senza amputarlo, senza clamparlo e senza tagliarlo prima di essere certi che il tuo/a bambino/a abbia ricevuto l’intera scorta del suo sangue è essenziale per raggiungere un ottimo benessere fisico e mentale.

 

La ricerca ha chiaramente dimostrato che il clampaggio e la recisione precoce del cordone ombelicale causa dei danni alla nascita, mentre il clampaggio tardivo o il mancato clampaggio e taglio ha molteplici benefici. Gli ospedali sono ormai da considerarsi delle aziende, di conseguenza devono assecondare le richieste dell’utenza. Se stai pianificando un parto in ospedale, insisti sul tuo diritto di scegliere il meglio per la salute del tuo bambino.

 

Pianificare una nascita a casa o in un centro nascite assistita dall’ostetrica facilita la scelta di non tagliare immediatamente il cordone ombelicale. La maggior parte delle ostetriche crede nella, e pratica, la nascita dolce. Tagliare il cordone ombelicale è una manovra violenta. E’ una procedura sterile, perché intrinsecamente pericolosa! Perché permettere agli operatori sanitari, che si presuppone debbano tutelare la salute, di sabotare la salute del tuo neonato?

Fonte:

http://www.melograno.org/sito/documenti/d00000000000054.pdf

Annunci
One Comment leave one →
  1. 25 giugno 2013 19:29

    L’ha ribloggato su In braccio alla Luna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: