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Rito della Luce 2013: Tra Cielo e Terra

25 giugno 2013

935918_10200264606874003_198925474_nAlla 311 ci svegliamo alle tre per l’alba del Rito della Luce: in camera siamo tre e ognuna ha i suoi tempi.

Occhi pesti ma sveglie, siamo giù puntuali alle quattro, mentre tutto è ancora buio ma dall’Atelier sul Mare esce un piccolo popolo vestito di bianco. Alcuni hanno trascorso la notte sui divani sotto il pergolato, e sorrido a sentirli parlare d’infinito già a quell’ora.

Stretti in macchina saliamo alla Piramide, e poco prima di arrivare la vediamo sospesa su mille fiammelle accese: già un gruppo di infaticabili è su chissà da quanto per accenderla di lucine  e costellare il sentiero che sale: è uno spettacolo.

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L’alba arriva piano, bianca come le nostre vesti: e ci accorgiamo che il cielo stamattina è pieno di nubi, nubile anche lui e candido.

Seduti ai piedi della Piramide, i musicisti si alternano alle fiammelle; di fronte, su candidi tappetini, i movimenti silenziosi e armonici di chi saluta il sole che sta per sorgere.1044568_10200264618634297_705964447_n

Il piccolo popolo bianco ascolta e sente, c’è grande commozione. Come un direttore d’orchestra, Antonio Presti dirige con lo sguardo e qualche gesto, ma si concede qualche istante per sé, ed è bello vederlo guardare dall’alto la Fiumara, bianco contro la Piramide rugginosa e ruggente. Tutt’intorno le persone più care: Gianfranco con lo sguardo sempre sereno, Lorella Mater Matuta, e tanti, ma tanti che non è neanche possibile nominarli tutti, perché sono presenti anche quelli che non ci sono, uniti in uno stesso sogno di bellezza che si realizza ancora e sempre.

Ai piedi della Piramide, da un lato plana un immenso uccello che vela e rivela un’ombra leggera: è il mandala di Giulia Di Natale e Claudio Montaudo; dall’altro c’è un giardino incantato in cui si sono impigliate le nuvole.1003656_10200264607074008_1533480659_n

Foto di Rosi Lesto

Foto di Rosi Lesto

Il sole sorge dietro le nubi e noi entriamo nella Piramide. Una Persona di Luce danza al centro e dice parole che ci raggiungono dirette e si sciolgono in un canto gregoriano con voce di donna, e qualcuno mi chiede “ma c’è sempre stata questa specie di preghiera a Maria?” “è la Grande Madre”, rispondo in un soffio, e mi chiedo perché sempre cerco di dare risposte. Il Cantico delle Creature arriva familiare con accenti stranieri, ed è ancora più universale di sempre. La Piramide risuona potente sollecitata da Antonio, poi tutto è canto, armonia, suono, fluire, condivisione, e tutto è presente.

Quando usciamo rimane al centro una luce, disposta da Abi, con il suo sorriso gentile e l’accento del Bangladesh.

La luce si fa più alta e scendiamo in silenzio, solo all’Atelier chiacchieriamo facendo colazione, e gli sguardi sono luminosi.

*****

Dopo pranzo torniamo su, stavolta con la navetta, e la strada è più lunga. E’ bello salire nella nebbia, che è come il tulle avvolto fra gli ulivi e ammorbidisce e rivela.

Basta poco, e ognuno trova il suo posto, mentre già arrivano i primi visitatori. Il fumo dell’incenso profuma di bianco, e bianchi sono i pensieri che ognuno affida al boschetto di canne bianche.

Tutto si anima, e anche l’anima è un vento.

Le parole dei Poeti volano leggere, e tutto risuona.

Non c’è più dentro né fuori, suona anche la Piramide, vibrando come una magica e immensa cassa armonica.

L’argilla prende forma tra le dita di chi la plasma e nuove piantine di rosmarino profumato trovano dimora. I musicisti, dopo aver individuato la loro postazione, la lasciano e si uniscono fra loro in armonie nuove e impensate.

Arrivano i bambini, emozionati e contenti. Il Cantico delle Creature risuona dentro e fuori e gli accenti diversi diventano colori e occhi e pelli diverse.

Ovunque si vede Antonio, che cammina a capo chino di fronte alla Luce: “Sembri un direttore d’orchestra”, gli dico, “Sono il direttore di me stesso”, risponde netto, maestoso nella sua solitudine che non è isolamento perché traluce Bellezza.

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Il tempo si fa tempio, e ci si approssima al tramonto.

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Saliamo tutti in alto seguendo il movimento della Piramide. Le nubi sono rimaste nella parte più alta del cielo, per lasciar vedere il sole mentre discende verso il mare. I musicisti suonano, cantano, sempre più forte mentre il sole si abbassa e Antonio li incalza. Poi il sole scompare e lui con un gesto lo saluta: è un battito di ciglia, un respiro, è il battito del cuore.

PAROLE E MUSICA: alcuni degli artisti che hanno partecipato al Rito della Luce 2013:

i Poeti: Sebastiano Adernò, Saragei Antonini, Maria Attanasio, Francesco Balsamo, Mariangela Biffarella, Angela Bonanno, Rita Caramma, Antonino Cicero, Gianpaolo De Pietro, Claudia Di Stefano, Maria Grazia Falsone, Biagio Guerrera, Graziella Lo Vano, Francesco Margani, Ennio Marino, Rita Marta Massaro, Luigi Nacci, Francesca Napoli, Josephine Pace, Margherita Rimi, Pietro Russo, Ignazio Sauro, Angelo Santangelo, Emiliano Zappalà;

i Musicisti: Mario Bajardi, Francesco Barone e Gaspare Renna, Giuseppe Basso, Maria Bergadano, Alejandra Bertolino Garcia, Francesco Bonacci, Biogroove Duo, Max Busa ,Puccio Castrogiovanni, Dario Chillemi, Circo Blu-Cattivo Costume, Nanni Cicatello, Carlo Condarelli, Rosalia Cuciniello, Maruzza Dardanoni, Gianni De Nitto ,Disiu, Manuela Faggian, Alice Ferrara, Claudio Fiscelli, Francesco Giunta, Roberto Gottardi, Giana Guaiana , Roberta Izzo, Stefano La Porta, Fabio Lombardo, Cristina Marchione, Justice Masqua Asante, Diego Merlo, Marco Milone , Renato Miritello, Michele Musarra, Ezio Noto, Alberto Paternò, Alberto Pisciotta, Luca Recupero , Raffaello Regoli, Amadou Sanyang, Sikiliah, Marco Selvaggio, Enrico Sorbello, Enzo Tamburello, Paolo Tofani;

le associazioni culturali: Coro di Cefalù “Associazione Musica per l’Uomo”, il coro di bambini di Sant’Agata di Militello, Incanto , Gruppo Majorette ,Small Shaker, di Pettineo, Folk e Banda di Motta d’Affermo,Coro Monteverdi, Ic Aversa Nebrodiadi, Progetto Mistretta, Laboratorio teatrale tusano di Tusa;

perfomance: la danzatrice Giovanna Velardi; l’attrice Patrizia D’Antona che con la sua compagnia presenta “Ecuba mille voci” e la performer-autrice catanese Daniela Orlando (che recentemente nel documentario “L’Anti Gattopardo. Catania racconta Goliarda” di Alessandro Aiello e Giuseppe Maio ha interpretato il ruolo della scrittrice Goliarda Sapienza) insieme a Umberto Naso, Gaetano Parisi, Valeria Anzaldo, Assia Torrisi, Alessandra Garofalo, Marilyn Garofalo, Salvo Pappalardo;

il Conservatorio V. Bellini di Palermo;

Di Giulia Di Natale e Claudio Montaudo, con l’accompagnamento di Gaetano Gagliano, il Mandala realizzato appositamente per il Rito della Luce del solstizio d’estate 2013.

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3 commenti leave one →
  1. pierina cangemi permalink
    26 giugno 2013 20:52

    poesia e musica si fanno bellezza al suono delle tue parole, non udite, ma lette con gli occhi della mente, come si legge l’ emozione che tra-luce-da chi “veramente” era presente a una magia avvolgente, fuori dallo spazio, fuori dal tempo,suggestiva e penetrante come il soffio del vento.( Vorrei esserci l’ anno prossimo; quest’anno è stato veramente impossibile. Grazie a te dal Conservatorio Bellini.) Un abbraccio
    Pierina

    • 26 giugno 2013 20:54

      Grazie, Pierina! All’anno prossimo! Già lo sappiamo: domenica 22 giugno!

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  1. il rito della luce 2013 | cattivocostume

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