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Ogni Santo Giorno – Ruggero Di Maggio alla GAM di Palermo

7 luglio 2013

996824_539325866113454_1426635259_nIeri sera, nell’atrio della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, è stato proiettato il film di Ruggero Di Maggio prodotto da Mon Amour Film “Ogni santo giorno”.

Una serata tiepida: e noi, tanti, seduti sull’erba mentre scorrevano le belle immagini, testimoni le stelle e qualche gabbiano insonne che ogni tanto faceva sentire la sua voce marina.

E’ stato un po’ come quando si festeggia un compleanno: ritrovarsi, un anno dopo, con gli stessi amici e gli stessi vissuti ma con uno sguardo diverso; le emozioni sono le stesse ma nuove le storie dei protagonisti, così vicini – nella stessa città, gomito a gomito ogni santo giorno – e insieme così lontani, impegnati in mille mondi possibili ben rappresentati dalle scintille dei fuochi d’artificio che animavano la notte dello scorso Festino. Fuochi sfocati, grandi luci rotonde e struggenti, vive, che danzano l’una sull’altra in una città certamente difficile, in cui se “fai” qualcosa di buono generi spesso sospetto e diffidenza: spesso, ma non sempre – meno male.993603_685332784813936_1623734893_nIl Tempo torna e ritorna su se stesso e cura le nostre ferite cullandoci in un canto che ogni santo giorno ammalia, incanta e risana:

vò vò vò, dormi figghiu e fai la vò
vò vò vò, dormi figghiu e fai la vò


Il Tempo, le testimonianze, le voci, le mani di chi lavora, gli occhi dei bambini, la presenza forte di chi come Franco Scaldati non c’è più ma rimane in quell’eco che ancora ci risuona dentro (qui la sua bella voce fatta di terra che recita il brano di Pippo Montedoro); e poi, su tutto, la meraviglia che apre nuovi orizzonti e trionfa, quella meraviglia che sostiene, nutre e alimenta il sogno di un miracolo possibile nel quotidiano, ogni santo giorno appunto. La narrazione per immagini e sogni di Ruggero Di Maggio restituisce intatti i vissuti, e quando m’intravedo sul carro felice e festosa riconosco quel momento come se fosse ora – con un pizzico di nostalgia, sì, ma tale e quale.

Poi la serata finisce, ci salutiamo tutti, ma u Fistinu continua e si rinnova, siamo già al 389°: passato e presente si sfocano uno sull’altro – ed è già futuro.

Incontro lo sguardo del Sindaco Orlando proprio nel momento in cui sto pensando “chissà se gli piacerebbe ogni tanto essere uno qualunque e non esser per forza riconosciuto“: mi saluta con un cenno e un sorriso da nobiluomo – e capisco che è al contrario: siamo noi, ognuno di noi, che possiamo riconoscere di essere protagonisti e nessuno sarà mai più uno qualunque in questa città così magica e contraddittoria e sempre così amata. Ogni Santo Giorno: ognuno di Noi.

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