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comunicato stampa “bambini misura di città”

8 luglio 2013
by

BMC-15

Comunicato stampa ” bambini misura di città”
assemblea cittadina sul diritto al tempo e allo spazio dei bambini in città
il territorio urbano come risorsa per l’infanzia

Il 4 luglio alle 15:30 nella sala consiliare di Palazzo delle Aquile, a Palermo, si è svolto l’incontro “Bambini misura di città. Il territorio urbano come risorsa per l’infanzia”, voluto e organizzato dall’associazione culturale WozLab/Culture Meridiane, Laboratorio Zeta, OccupyLudotek, Babbalù e Gruppo Maternage le Balate, sulle tematiche legate alla vita urbana dei più piccoli dalla mobilità, al gioco, ai servizi educativi. 
Un’assemblea durata tre ore con un’assenza pesante: quella degli assessori “competenti” invitati, precedenti impegni già fissati non hanno permesso di svolgere il dibattito in aula con la giunta e neanche con collaboratori diretti che ogni assessorato era stato invitato a mandare.
Il gruppo che ha organizzato l’incontro ha elaborato delle schede di lavoro dove ad ogni tema seguiva una proposta operativa indicando gli organi amministrativi (assessorati, uffici competenti, circoscrizioni) che in sinergia sarebbero in grado di mettere in atto cambiamenti possibili in grado di migliorare la vita di tutti i cittadini, proprio a partire dai bisogni e dai diritti dei più piccoli.
Gli argomenti di maggiore evidenza, come emerso dal dialogo aperto coi partecipanti (tra cui i consiglieri Antonella Monastra e Alberto Mangano) si possono tradurre nella possibilità di dotare la città di un piano della mobilità scolastica e la mobilità lenta, di una mappatura degli spazi gioco e delle attrezzature per lo sport presenti in ogni circoscrizione a cui far seguire un piano strategico degli spazi verdi urbani (aree verdi pubbliche con servizi e strutture di ospitalità), di politiche educative che tengano conto di: percorsi di formazione e aggiornamento per gli operatori dei servizi dell’infanzia, coordinamento pedagogico tra i servizi educativi comunali (nidi e scuole d’infanzia, la modifica del regolamento degli asili nido comunali), di un piano di comunicazione della cultura dell’infanzia (campagne pubblicitarie, materiale informativo sui diritti dei bambini, pagine specifiche rivolte ai bambini e ai servizi ad essi dedicati da inserire sul portale del Comune di Palermo).
Dal dibattito con il pubblico presente, l’assemblea è stata molto partecipata e sentita come occasione di confronto importante (erano presenti associazioni, educatori, genitori) è emersa la necessità di approfondire ulteriori tematiche legate all’ospedalizzazione pediatrica, all’alimentazione, alle discipline sportive, all’adeguamento dei servizi di trasporto comunali alle esigenze di famiglie con figli piccoli, ma soprattutto si è discusso sulla proposta di costituzione di una consulta comunale sull’infanzia. In base all’art. 13 bis dello Statuto del Comune di Palermo è possibile infatti istituire consulte permanenti su base tematica, territoriale o di categoria. 
Di fatto l’Assemblea e i suoi partecipanti hanno dimostrato di essere già operativi, visto il materiale presentato e il livello dello scambio di proposte, frutto di ricerche e di esperienze attive sul territorio riguardanti la misura, lo spazio e il tempo destinati ai bambini in città.
Il gruppo continuerà in questi mesi ad approfondire ogni tema rapportandolo ancora di più alla realtà della città di Palermo e alla sua struttura amministrativa, in preparazione di un altro incontro che si svolgerà tra settembre e ottobre.

a cura di:

wozlab/culture meridiane-laboratorio zeta- occupyludotek – babbalù – gruppo maternage le balate

info: wozlab2020@gmail.com

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One Comment leave one →
  1. orenlla gulotta permalink
    8 luglio 2013 10:04

    Quando i miei figli erano piccoli ho vissuto e anche fatto qualche lettera a chi di dovere riguardo la carenza degli asili nido comunali e anche delle ludoteche…in quegli anni e cioè 11 – 12 anni fa anzi spesso andavamo alla ludoteca comunale di Villa Garibaldi, che funzionava discretamente…ma dopo avere visitato La casa di Giufà a Enna bassa…stupendo esempio di ludoteca anche per adolescenti dove c’era tutto…mi sono vergognata di abitare nel capoluogo…ora non so per i bambini piccoli cosa sia cambiato, so cosa NON C’E’ per gli adolescenti a Palermo; se non fosse per i GREST salesiani o altro
    potremmo seriamente rischiare di trascorrere un’estate pesante per le mamme che non si arrendono.

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