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Il Minotauro muore: e con lui muore l’istinto

16 luglio 2013
"Il Minotauro muore", di Simone Consiglio

“Il Minotauro muore”, di Simone Consiglio

“Il Minotauro muore”, di Simone Consiglio.
Mentre noi lo guardiamo, un gelo discende piano su di lui, ed è un gelo che nasce dalla mente e gli dissecca la carne. A nulla vale quel gesto convulso delle mani, quasi volessero trattenere la vita: l’istinto del Toro che in lui è potenza ctonia, cede all’imperiosità di un pensiero mortifero, che annienta e frena e nega le radici antiche.
Così anche in noi – nell’umanità contemporanea – l’animale rischia di diventare un ricordo, e l’istinto una parola da nulla, sebbene pronunciandola lentamente, questa parola – i-s-t-i-n-t-o – forse potremmo sentirla anche, ed accorgerci che parliamo di qualcosa che “sta dentro”, dato che deriva da “in” e “sto“. Invece lasciamo che ci sfugga ogni senso, e di quel suo “stare” rimane solo una “statua”, che sempre da stare deriva ma rimane fuori di noi e non ci attiva.

In mostra fino al 21 luglio al Conservatorio V. Bellini di Palermo nell’ambito di “Invasioni 2013. L’Accademia in mostra”, questo Minotauro è un monito inquietante nella sua straordinaria potenza impotente: lo è talmente che qualcuno ha nascosto la sua virilità dietro un leggio, collocato là come per caso. Ma è proprio quello il particolare che inquieta? Non il bucranio secco su un corpo umano e vivo?

Se nemmeno la creatività riesce riesumare in noi l’immaginario, siamo messi proprio male.

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L’opera di Noemi Priolo in mostra a Palazzo Riso. Foto di Maria Rita Clemente.

Sempre nell’ambito della stessa mostra, mentre osservavo, nelle vetrine di Palazzo Riso, un’altra opera anch’essa inquietante di Noemi Priolo, ho sentito il commento di un passante: “Ma t’immagini se mi nascesse un figlio così”?
Ho sorriso lì per lì, ma quel commento mi è rimasto nelle orecchie.
Di fatto, quel figlio è nato, è un mostro come il Minotauro, perché mostra ciò che non siamo capaci di vedere. Che cosa?
Chissà….

Ecco alcuni momenti della Creazione del Minotauro in Accademia:

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L’Accademia di Belle Arti di Palermo si fa in diciannove e diventa un progetto espositivo in tutta la città: “Invasioni 2013. Accademia in mostra”  è l’esposizione che accoglie le opere di 75 studenti, in dieci spazi pubblici e nove privati, da giovedì 4 luglio a domenica 21 luglio. Al centro dell’iniziativa ci sono la promozione cultuare dell’istituto e la valorizzazione del lavoro dei giovani allievi, che si espande nel tessuto urbano, invadendolo in modo creativo e inusuale.

Gli spazi pubblici in cui potete trovare le opere sono l’Accademia di Belle Arti, la Galleria d’Arte ModernaRiso, Museo d’Arte Contemporanea, il Conservatorio Vincenzo Bellini  l’Archivio Storico Comunale, i Cantieri culturali alla ZisaPalazzo MirtoPalazzo Alliata di Villafranca, l’Oratorio dei Bianchi  e la Cappella dell’Incoronazione; quelli privati sono il Bar Libreria GaribaldiVueDu factoryneu [nòi]Spazio DeepLa Rinascente e tre agenzie Unicredit (via libertà, piazza Unità d’Italia e via Roma).
(Per info e immagini sulla mostra cliccate qui)

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