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Allattamento e partecipazione

9 ottobre 2013
by

Fonte Paesaggi di cura Latte e lavoro

Paesaggi di cura, latte e lavoro. Alla ricerca del benessere di bambini, genitori e comunità
Palazzo Steri 4 ottobre 2013

Antonella Monastra, ginecologa, Consigliera Comunale a Palermo

Una premessa sul tema della conciliazione dei tempi di vita. In questi anni nel nostro paese può essere rilevata una discreta attività normativa in merito al sostegno alle donne lavoratrici attraverso la conciliazione. le Regioni hanno difatti legiferato, in modo più o meno articolato, avendo fondamentalmente due riferimenti culturali differenti. Un primo approccio ha come riferimento il gender main streaming di stampo europeo nel quale la visione di genere è trasversale a tutti i settori. In questo caso le azioni positive non sono circoscritte alla conciliazione dei tempi di vita riguardanti solamente il ruolo materno delle donne, ma si estendono a tutta l’esistenza delle donne, incluso lo spazio da dedicare a sé stesse. Dunque promozione della donna in quanto tale.
Il secondo approccio è centrato sulla promozione della famiglia che assume anche il ruolo di soggetto attivo di welfare. Le pari opportunità, seppure considerate, non sono obiettivo delle norme, ma sono passaggio obbligato, insieme alla responsabilizzazione dell’uomo nel suo ruolo paterno, per il raggiungimento del benessere familiare. Tutto ciò in una cornice che vede superata però l’ottica assistenzialistica. Ma ciò che conta, a prescindere dalle differenti culture che sottendono le varie normative, è la capacità di governance locale delle politiche di conciliazione. Senza questa dimensione tutto resta sul piano delle buone intenzioni e il supporto legislativo resta solo un bel capitolo di storia normativa.
La stipula di Patti o Accordi di genere per la conciliazione da parte di vari attori/attrici,istituzionali e non, consente una programmazione collettiva e condivisa dal basso. Istituzioni locali, donne singole o in gruppi, scuole, terzo settore, aziende e soggetti che possono dare a qualunque titolo un contributo concorrono a creare una governance locale. La formulazione di progetti integrati a sostegno della conciliazione, la strutturazione di reti, i “distretti familiari” sono tutti strumenti di governance che, modulati dal territorio in cui nascono, rispondono alle caratteristiche ed alle esigenze locali. Anche se ho parlato genericamente di conciliazione è chiaro che il tema dell’allattamento ha una sua specificità che va nominata all’interno di qualunque azione politica in questo ambito. Allora perché non cominciare anche nella nostra Città? Palermo da qualche tempo sta vivendo una stagione di straordinaria vitalità e voglia di partecipazione. L’amministrazione attuale si propone come amministrazione attenta alle esigenze di cittadine e cittadini. Mettiamola alla prova costruendo un luogo di governance locale sui temi della conciliazione e della cittadinanza di genere. Prima ancora che un problema di risorse -ancora per qualche anno ci saranno linee di finanziamento della Comunità Europea da poter utilizzare- è un problema di cultura, di dialogo, di sinergie da creare adattando buone pratiche ed inventandone di nuove. La strada è lunga, ma qui ed ora è il momento di intraprenderla.
Antonella Monastra
Consigliera Comunale

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