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Lettera per Salvatore Coppola, uomo libero e non parolaio dell’antimafia

2 novembre 2013

249082_620785467964597_146860946_nPubblichiamo una lettera che abbiamo inviato alla Direzione de La Repubblica Palermo. Chi volesse sottoscriverla può farlo qui o inviando una mail a daniela.thomas@ymail.com

Spett.le Direttore,
Mi ha suscitato veramente grande indignazione l’articolo di Tano Gullo pubblicato il 31/10/2013 su La Repubblica Palermo che giudico veramente indecente.
Inorridisco di fronte ad affermazioni come “Ha finito i suoi giorni in povertà come probabilmente li aveva iniziati”, “sul lastrico”, “un perdente”, “dormiva in macchina”, e poi i riferimenti alla vita privata, invasioni scorrette, becere e voyeuristiche; e, non bastasse questo, persino la citazione sbagliata del libro “stampato piangendo”, che non è “Il postino” ma “Il mio postino”.
Rimango senza parole. Sono veramente indignata, ma nello stesso tempo felice del fatto che lui non abbia visto questa pagina.
Chi conosce Salvatore Coppola non ha bisogno di un articolo per sapere chi era; ma per chi non lo conosceva, non è certo questo il modo di ricordarne la figura. Non era un perdente Salvatore, era essenziale, era un semplice e non chiedeva nulla per sé perché viveva di poco. Non mangiava, Salvatore, e non perché non avesse da mangiare, ma perché semplicemente “non aveva tempo” o “non voleva che gli venisse sonno” o aveva già una nuova idea da seguire. Era la dimostrazione vivente che c’è un modo diverso di vedere le cose, e di viverle. E non era animato da “spirito antimafioso”, no, caro Direttore: Coppola era un uomo libero, ben al di sopra di miserevoli consorterie e di vuoti giochi di parole che nascondono sempre le stesse trame.
Perdente è al contrario chi è talmente privo di un’identità da ritagliarsela proprio nella sagoma di chi combatte; perdente è il professionista dell’antimafia, che senza la mafia non sarebbe nessuno, “nuddu miscatu cu nenti”, si dice qui. Non si può definire perdente uno dei pochi che aveva compreso che le cose si fanno “per” e non “contro”, se no si gioca soltanto; che le cose si fanno per amore e con amore, se no non producono nulla. Sul lastrico, poi, è chi non ha più valori a cui riferirsi e non chi, come Licchia, produceva i libri da sé aspirando proprio a quell’autonomia di cui certuni si riempiono la bocca per poi sputarci sopra.
Mi fa specie che uno come Gullo si sia espresso in un modo così poco confacente alla sua professionalità. E mi sento indignata e offesa dalla povertà e dall’aridità del suo dire, che svaluta e impoverisce invece di riconoscere.
Abbiamo perso un uomo libero, Caro Direttore; e siccome ce ne sono veramente pochi, abbiamo perso una grande ricchezza.
1) Daniela Thomas
2) Anna Rizzuti
3) Denise Fasanelli
4) Nini Ferrara
5) Marilena Monti
6) Salvatore Vasta
7) Monica Garraffa
8) Lidia Lo Sciuto
9) Salvo Ognibene
10) Cinzia Coppola
11) Matteo Coppola
12) Lucia Lioi
13) Ermelinda Palmeri
14) Adri Castelli
15) Salvatore Maurici
16) Maria Antonietta Garofalo
17) Amalatesta Circolo Arci
18) Alba Liuzza
19) Carmela Coppola
20) Anna Burgio
21) Giuseppe Parinisi
22) Francesco Trippodo
23) Antonella La Monica
24) Dafne Anastasi
25) Libera Dolci
26) Valentina Restivo
27) Peppe Ancona
28) Rossella Noviello
29) Nadia Giannalia
30) Riccardo Garofalo
31) Roberto Miata
32) Hannah Studiale
33) Luciano Rizzuti
34) Annalisa Campolongo
35) Maria Antonietta Garofalo
36) Manuela Di Dio
37) Marco Coppola
38) Nadia Furnari
39) Associazione Rita Atria
40) Teresa Nardozza
41) Daniela Sammito
42) Marco Milone
43) Roberta Izzo
44) Rosalia Cuciniello
45) Redazione de “Il Clandestino”
46) Mariella Modestini
47) Peppe Rizzo
48) Nicola Pollina
49) Giuseppe Crapisi
50) Alessandra Notarbartolo
51) Rocco Pollina
52) Fiorella Guiducci
53) Pino Maggiore
54) Maruzza Battaglia
55) Enzalba Elia
56) Stefania Sperandeo
57) Mariangela Pace
58) Claudio Montaudo
59) Ottavio Mattaliano
60) Rosaria Cascio
61) Pietro Franzone
62) Adele Sciacca
63) Giovanni Mazzeo Libreria Gutenberg
64) Riccardo Orioles
65) Costanza Dolce
66) Stefania Di Nunno
67) Francesca Ciaramitaro
68) Nicola Capizzi
69) Maria Patrelli
70) Enza Longo
71) Antonino Camuto
72) Filippo Camuto
73) Giuseppina Pollina
74) Alberta Camuto
75) Francesco Milazzo
76) Angela Siragusa
77) Rachele Milazzo
78) Mario Tantillo
79) Sandra Petruzzella
80) Francesco Bonacci
81) Luciana Cardelli
82) Rosa Eva Bavetta
83) Anna Rita Meliadò
84) Lorenzo Raspanti
85) Alice Vrinat Coppola
86) Alessio Romito
87) Laura Picchi
88) Maria Valentina Aversa
89) Anna Rita Rappa
90) Gisella Mammo Zagarella
91) Emilie Coppola
92) Martine Beck Coppola
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31 commenti leave one →
  1. lidia lo sciuto permalink
    2 novembre 2013 09:21

    sottoscrivo in pieno questa lettera
    , Salvatore era ed è un uomo libero e un duci amico cosa che molti non riescono a comprendere perchè non hanno orecchie occhi e parole per comprendere le cose vere della vita

  2. Maria Antonietta Garofalo permalink
    2 novembre 2013 09:40

    Sottoscrivo questa lettera nella piena consapevolezza che le persone libere di fare e di pensare,di scegliere come vivere ,fuori da schemi convenzionali ,come ha fatto Salvatore Coppola non rientrano nelle categorie degli allineati al ” così fan tutti”.

  3. salvatore permalink
    2 novembre 2013 09:41

    Uno che scrive queste meschinità è propriu ‘na cosa inutile, un violento cresciuto nella violenza dell’antimafia, un uomo che ha rinunziato al senso di pietas che distingue gli uomini da tutto il resto

  4. Libera Dolci permalink
    2 novembre 2013 10:16

    Sottoscrivo in pieno, grazie Daniela

  5. 2 novembre 2013 10:24

    Sottoscrivo e mi unisco all’indignazione!

  6. Teresa Nardozza permalink
    2 novembre 2013 11:07

    E’ vero…avevo notato anch’io quell’orribile articolo. Sottoscrivo questa lettera nella presunzione di avere conosciuto Salvatore, nella consapevolezza di avere passato giornate, ore e minuti a parlare con lui e dei suoi progetti. Salvatore consapevole che non ha avuto il bisogno di “omologarsi” per risolvere i suoi dilemmi. La sua figura non è stata mai sfocata ma bensi’ visibile e personalissima. Vincitore e mai perdente, generoso e intelligente che ha creato, attraverso il suo sile di vita, quella cultura che tanto ci piace. Con tanta voglia di piangere..continuerò a leggerlo guardando le nuvole.

  7. 2 novembre 2013 11:41

    Sottoscrivo anch’io.

  8. mariella modestini permalink
    2 novembre 2013 11:55

    sottoscrivo!!! Mariella Modestini

  9. 2 novembre 2013 12:07

    La redazione del mensile Il Clandestino condivide e sottoscrive.

  10. 2 novembre 2013 12:41

    Marco Milone, Roberta Izzo, Rosalia Cuciniello sottoscrivono in pieno

  11. Gaetano permalink
    2 novembre 2013 13:33

    Sono spiacente di non avere conosciuto Salvatore Coppola, la sua povertà gli ha fatto onore.

  12. 2 novembre 2013 13:40

    Sottoscrivo questa lettera. Salvatore Coppola era un grande uomo.

  13. Enzalba Elia permalink
    2 novembre 2013 15:24

    Sottoscrivo anch’io questa lettera. Per quel poco che ho conosciuto Salvatore, credo proprio che ad un epitaffio del genere non avrebbe risposto in maniera “soave”. Per un uomo che sceglie coraggiosamente di pagare il prezzo della sua libertà e coerenza, nei fatti prima che nelle parole, la commiserazione da parte di chi forse non ha avuto lo stesso coraggio è un’offesa alla dignità della persona.

  14. giuseppe permalink
    2 novembre 2013 15:42

    salvatore è stato un gigante dell antimafia non dimenticheremo mai, l umiltà è la grandezza di salvatore,sarai nei nostri cuori delle vittime innocenti di mafia,i commenti fatti da persone squallide e miserabili che professano l antimafia per farne cavallo di battaglia saranno sempre i maledetti che odiano il prossimo possa dio perdonare questa gente salvatore ovunque sei dio ti benedica sempre

  15. adele sciacca permalink
    2 novembre 2013 16:44

    sottoscrivo

  16. Giovanni Mazzeo Libreria Gutenberg permalink
    2 novembre 2013 16:48

    L’ho conosciuto a Milazzo alla festa dei Siciliani Giovani, un grande! Sottoscrivo!

  17. 2 novembre 2013 17:02

    Sottoscrivo.

  18. Stefania Di Nunno permalink
    2 novembre 2013 17:44

    sottoscrivo. grazie.

  19. Maria Patrelli permalink
    2 novembre 2013 18:33

    Condivido e sottoscrivo…

  20. Enza Longo permalink
    2 novembre 2013 18:39

    con piacere e convinzione sottoscrivo. Gli uomini e le donne liberi/e fanno paura

  21. mario tantillo permalink
    2 novembre 2013 19:45

    sottoscrivo

  22. 2 novembre 2013 20:20

    Sottoscrivo. Grazie Daniela

  23. Luciana Cardelli permalink
    2 novembre 2013 22:39

    Sottoscrivo.
    Luciana Cardelli
    Grazie!

  24. Rosa Eva Bavetta permalink
    3 novembre 2013 05:43

    Sono con voi e sottoscrivo.

  25. Anna Rita Meliadò permalink
    3 novembre 2013 07:03

    Sottoscrivo, sarebbe stato un onore conoscerlo

  26. lorenzo raspanti permalink
    3 novembre 2013 07:31

    Sottoscrivo e condivido pienamente

  27. 3 novembre 2013 11:38

    ..la povertà……gullo ha un concetto della povertà..davvero ..povero….abbraccio in pieno questa lettera e non solo..alessio romito.

  28. laura picchi permalink
    3 novembre 2013 19:48

    sottoscrivo questa lettera. laura picchi

  29. gisella mammo zagarella permalink
    4 novembre 2013 16:31

    sottoscrivo questa lettera. Gisella Mammo Zagarella

  30. giuseppe coppola permalink
    30 gennaio 2014 23:31

    povero di scelta;;;; anche che non cest problema di soldi ….. MA ricco d esprit voila mon frere ,fratello

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