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Anima Mundi: le immagini

2 dicembre 2013

ombre FLO 0a RImmagini e parole si rispecchiano: e nasce la poesia, il fare creativo. Poiesis.

Il sorriso di un bambino che si affaccia in quello di un uomo.

La meraviglia.
Il piacere di fare.
La scoperta.
Il gioco.
Riportiamo qui alcune riflessioni di Claudio Montaudo, autore, insieme a Giulia Di Natale, di un mandala che aveva lo stesso disegno delle nostre vite.

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1 – Anima Mundi – Uno
Non è visibile, non è accessibile, non si può rappresentare, non ha luogo, né movimento, né tempo.
Ha come tramite la luce e l’acqua. E’ tutto quello che va custodito.
2 – Anima Mundi – La scena del cuore
Nello spazio di una visione, quando le parole non bastano, accade quello che è stato chiamato il “cataclisma della mente”. E’ il momento in cui ogni cosa appare, chiede di essere guardata con la forza del cuore che l’avvolge e la presenta come in una scena. Così tutto si anima e presenta il suo volto.
H.C. ha scritto “Questa potenza del cuore è espressa in modo specifico dalla parola himma, un termine al cui contenuto si avvicina forse più di ogni altra la parola greca enthymesis, che designa l’atto del meditare, concepire, immaginare, progettare, desiderare ardentemente: cioè avere (una cosa) presente nel thymòs, che è forza vitale, anima…”
3 – Molteplicità – Anemos
Un mandala è il cosmogramma di Psyché. Estesa molto oltre i limiti ristretti di ogni individuo, va costantemente riconosciuta all’esterno. Nella totalità di un Mondo che include tutto quanto è contenuto nel globo terrestre e nel globo celeste, animati dal movimento stesso, dal soffio vitale della vita che muove la leggerezza di ogni anima e le collega una all’altra.
4 – Anima Mundi – L’Anima di un Uomo
Una forma che non ha una sola forma. Frammento infinitesimo di una sfera, è parte della BARCA SOLARE che accompagna sulle acque del ciclo di vita e di morte. E’ DONNA, madre, organo femminile, (Anima), origine che presiede alla creazione. Ha la forma del SEME maschile (Animus) appeso all’albero della vita, sparso sulla terra dal vento, dal soffio vitale (Anemos) creato dal movimento delle persone. Puoi vedere anche il BOZZOLO DI FARFALLA (Psychè) che discende dentro l’uomo e si evolve dentro di lui. E vola via nell’ultimo respiro.

5 – Anima Mundi – Microcosmo/Macrocosmo
Tutta la materia osservata nell’infinita scala dell’Universo appare ugualmente in un piccolo specchio d’acqua, come tessitura di filamenti luminosi che si intrecciano in nodi ed intersezioni. Solo osservando dall’interno, più in profondità, si rivelano le forme del microcosmo di una galassia, o del un microcosmo di una sola pietra. Nello stesso modo la sostanza dell’Anima si evolve nella tessitura della vita, nell’intreccio di legami e relazioni. Fili, linee da me, a te, a voi. Trame di storie, racconti, mitologie. Dove vedere che tutta la materia è animata. Animali, piante, minerali, creazioni umane. Città. Oggetti. Arte. Immaginazione.

6 – Anima Mundi – Reintegrazione
Immagina che la Villa Igiea, nata come luogo di cura presso la fonte dell’Acquasanta, abbia un approdo davanti al mare. Ed è così. Immagina allora che arrivi una Barca Solare e tu la vedi dalle finestre, la prima volta che visiti questo luogo, e pensi che quella barca contiene tutto quello che siamo. Che quella barca mentre si apre, si moltiplica, grazie alle mani di tanti, diventa tutto il Mondo. Il Mondo Celeste, il Mondo Terrestre. Tutto. E dopo che la scomponi ogni singola parte mantiene l’impronta della forma iniziale, e la appendi ai pilastri della sala come se fossero Alberi interni che puoi collegare, tessere, per farli diventare un unico Albero. E quando li appendi i tuoi 24 elementi sono il ciclo del tempo, sono Semi, Bozzoli di farfalla, Anime di singole persone, una legata all’altra. E ogni filo che tiri vedi che ha effetto su tutte le parti. Poi quando tutto finisce. ogni elemento può essere reintegrato e tornare Uno. Allo stato di quiete dell’acqua del mare.
7 – Da Uno alla Molteplicità
Un’architettura sul bordo del mare ha una sala luminosa aperta su un orizzonte infinito e ha un la forma di un settore triangolare, immaginato come porzione di sfere più grandi. Qui dentro ogni elemento MOLTEPLICE è riconoscibile come parte di UNO che solo simbolicamente è visibile, perché la sua Circonferenza è in nessun luogo e il suo Centro è dappertutto. Cosi il MANDALA diventa una vissuta rappresentazione della DISINTEGRAZIONE e della REINTEGRAZIONE dell’ ANIMA-MUNDI nel legame dell’Anima Originaria con l’Anima di ogni Uomo.
Palermo, 15-17 Novembre 2013, XVI Convegno Nazionale del CIPA: Anima Mundi: i modi della cura oggi, Palazzo Steri e Villa Igiea. https://domodama.wordpress.com/2013/11/09/anima-mundi-i-modi-della-cura-oggi/ 

 

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