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“Il delitto del re Evilmedarac” e “L’arciere e l’unicorno” fra le pitture del soffitto ligneo dello Steri

23 gennaio 2014
Il delitto del re Evilmedarac nelle pitture dello "Steri" di costagar51

Il delitto del re Evilmedarac nelle pitture dello “Steri”
di costagar51

“Lungo il margine superiore della scena istoriata corre questa iscrizione:
Evilmeradac: secavit corpus patris sui in trecentas partes (Evilmeradac: tagliò il corpo di suo padre in trecento parti). Un giovane, vestito con un attillato corpetto e con calzoni a sbuffo, sbuca da una casa, pone il ginocchio a terra e impugna con la destra una scure. Con la sinistra tiene per i capelli una figura che gli si stende innanzi: questa ha il capo staccato dal busto, le mani mozzate, e pur mozze e stroncate le gambe. Dieci uccelli di rapina (aquile od avvoltoi) accorrono alla vista della strage, col becco avidamente proteso verso quel sangue effuso…)”
da un articolo di Ezio Levi in “DEDALO” RASSEGNA D’ARTE DIRETTA DA UGO OJETTI – CASA EDITRICE D’ARTE BESTETTI E TUMMINELLI – MILANO-ROMA (Anno VIII 1927 – 1928 – volume secondo).

L'arciere e l'unicorno di costagar51

L’arciere e l’unicorno
di costagar51

“Nelle quattro scene in cui compare l’unicorno, questo è trafitto a sangue da una spada o da un lungo spiedo, preso di mira da un arciere, o rinchiuso in una gabbia e accarezzato da un uomo.”

Soffitto ligneo nella Sala Magna dello Steri di costagar51

Soffitto ligneo nella Sala Magna dello Steri
di costagar51

Siamo nella Sala Magna, detta anche dei Baroni, fra i dipinti del soffitto ligneo eseguito fra il 1377 e il 1380, realizzato da Cecco di Naro, Simone da Corleone e Pellegrino Darena da Palermo. Palazzo Chiaramonte (detto anche Steri, da Hosterium, palazzo fortificato).
L’opera, realizzata per le nozze tra Manfredi Chiaramonte ed Eufemia Ventimiglia, si sviluppa attraverso trentadue storie: Tristano e Isotta, Susanna e i vecchioni, la leggenda di Troia con il giudizio di Paride, Giuditta e Oloferne, Giasone e Medea, e poi ancora il curioso episodio di Aristotele cavalcato da una cortigiana, Davide e Betsabea, Circe, San Giovanni Battista e Salome’, la fanciulla e l’unicorno, Didone ed Enea.
Esempi positivi e negativi, fedelta’ e infedelta’ in un contrasto che, secondo Ferdinando Bologna, lo storico dell’arte autore della piu’ importante monografia del soffitto, si risolve nell’elogio del femminile.

Quì l’appello dell’Università degli studi di Palermo per salvarlo dalle termiti:
portale.unipa.it/amministrazione/area6/uoa18/Past_Project…

Palermo, ottobre 2013

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