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Escursione del gruppo maternage Le Balate alla Riserva naturale di Capo Gallo

30 marzo 2014

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È urgente costruire una società della decrescita per riabitare e riabilitare il tempo. Ridurre le distanze, rilocalizzare la vita, scoprire e valorizzare la lentezza, ridurre gli orari di lavoro, allungare il ciclo di vita degli oggetti, insomma riscoprire la vita contemplativa. È giunto il tempo di sbarazzarci della nostra dipendenza dalla velocità, e di partire alla riconquista del tempo e quindi delle nostre vite. Ma ciò non può avvenire che tramite una rottura delle nostre abitudini, e quindi delle nostre credenze e delle nostre mentalità. Inventare la felicità nella convivialità piuttosto che nell’accumulazione frenetica suppone una seria operazione di decolonizzazione dei nostri immaginari; gli errori di percorso come la crisi attuale possono aiutarci a compiere questo passo. Il tempo della decrescita è giunto! Serge Latouche

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foto di Vincenzo Francofonte

 

23 marzo 2014

Sono le dieci passate quando ci incamminiamo  lungo il sentiero che da Barcarello conduce sui primi corrugamenti di Monte Gallo, nella Riserva naturale di Capo Gallo. È la prima escursione naturalistica alla quale partecipo con Alice in groppa alla mia schiena, mentre Matteo, preparato da noi alla lunga scarpinata decide di fare uno spuntino prima di iniziare il cammino.

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meglio fare rifornimento!

Ci accompagnano alla scoperta di questo luogo così vicino eppure così lontano dalla città, Laura Genco, Aldo Orlando che della riserva è grande conoscitore e Silvano Riggio. Durante il percorso osserviamo lembi di vegetazione di scogliera, macchia mediterranea e praterie con fioriture di diverse specie di orchidee.

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ginestrino delle scogliere e ape al lavoro

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un’orchidea attira l’attenzione dei bambini

Un arido pendio roccioso ricoperto da prateria mediterranea ad ampelodesma, con esemplari arborescenti,  ginestra, calendula e acetosella si riversa nelle nostre retine. Alzo lo sguardo verso il monte: in aree ristrette sopravvivono, tra le articolazioni rocciose, lembi di lecceta, vestigia dell’antica foresta mediterranea sempreverde che un tempo dominava quest’area. Girandomi a sinistra verso il mare invece, la linea di costa è caratterizzata dalla presenza del trottoir a vermeti, una biostruttura tipica del Mar Mediterraneo, costituita dai gusci calcarei di molluschi della famiglia dei Vermetidi. (fonte wikipedia)

I bambini si attardano all’abbeveratoio che troviamo lungo il sentiero, che ospita i girini del rospo smeraldino siciliano, simbolo della riserva.

Mentre Aldo Orlando ci racconta l’affascinante storia della borgata di Sferracavallo recuperiamo la gioia della lentezza, io e Alice approfittiamo delle pause per fare qualche poppata, e ci godiamo il clima di una giornata che minacciava pioggia ed invece ci ha concesso di rigenerarci dopo un inverno insolitamente troppo lungo.

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Allattare in mezzo alla calendula

Il gruppo maternage le Balate intende replicare queste passeggiate o meglio ribattezzate da me “fasceggiate”, concedendo a chiunque lo desideri un tempo e un luogo per riscoprire la convivialità fra le famiglie con bimbi in fascia, con bimbi grandi e adulti che abbiano il piacere di stare in nostra compagnia e scoprire i segreti del nostro territorio all’insegna dell’educazione ambientale.

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Muschi e licheni, antesignani della vita

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Calendula (fiore arancione), Acetosella (fiore giallo), Brassica (foglia che Laura ha in mano e su cui dorme la chiocciola)

Siamo convinti infatti, che una approfondita conoscenza della natura permetta di accrescere nella comunità il senso di appartenenza e di risvegliare il desiderio del mantenimento delle straordinarie bellezze naturali della nostra regione, sviluppando anche relazioni nuove fra soggetti e fra gruppi.

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Matteo, piccolo birdwatcher in erba

 

 

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