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“Femminile palestinese, di storia in storia”

17 novembre 2014

di Maria Rosaria Greco

Gerusalemme, 12 novembre 2014

Hanno occhi stupendi e sanno sorridere. Sanno anche alzare la voce senza abbassare lo sguardo. Di alcune conosco il nome, di altre mi rimarrà solo il ricordo di un volto, di una voce, di un momento. Sono bambine e donne incontrate nelle strade di Ramallah, nelle case di Hebron, sugli autobus 21 e 24 da e per Gerusalemme, ai checkpoint e nei campi profughi intorno Betlemme, nelle comunità beduine della valle del Giordano o sulla spianata delle Moschee a Gerusalemme.

“Allahu Akbar, Allahu Akbar” gridavano forte, ragazze e anziane in preghiera, erano centinaia e tutte compatte, davanti alla Moschea Al Aqsa. Lo sdegno si levava contro la profanazione del loro luogo sacro da parte di alcuni coloni che per provocazione passeggiavano indisturbati sulla spianata delle moschee, protetti dai mitra dei soldati israeliani e con l’intento di pregare lì, in uno spazio normalmente…

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2 commenti leave one →
  1. 19 novembre 2014 20:44

    Grazie per l’interesse dimostrato al nostro blog e all’articolo. Vi invitiamo a seguire progetti ed iniziative della Campagna per la Palestina “Cultura è Libertà” 🙂

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