Skip to content

Una biblioteca senza confini: presto la Lituania alle Balate

8 febbraio 2015
original

Pangea: un’ipotetica immagine della terra di 180 milioni di anni fa. I nomi degli Stati sono segnati per farci riconoscere ciò che vediamo.

Chi nasce su un’isola non si identifica con la terraferma, ma con il mare. E’ il mare che disegna e contiene la terra, il mare in movimento, con le sue acque talmente correnti che, se ti ci immergi, a volte ti arrivano calde e fredde insieme, perché partono da luoghi diversi di un “lontano” che non sai nemmeno immaginare dove sia. E’ il mare che lascia che quella terra emerga tanto o poco, perché risponde all’influenza della luna, e si comporta come il corpo femminile, con tumescenze e detumescenze di maree periodiche come cicli mestruali. Il mare circonda l’isola con la sua acqua che ha la stessa composizione del liquido amniotico e delle lacrime, e a volte è madre, a volte padre, a volte dea che nasce dalla schiuma. Quel mare senza cui non potremmo vivere, e che da ogni parte ci mostra un orizzonte irraggiungibile, invitandoci al viaggio senza meta o all’accoglienza indiscriminata, perché l’ospite è sacro; quel mare per cui la parola “straniero” non ha senso, perché è ovunque uno solo dall’inizio dei tempi, e senza fine unisce mentre separa. Di questo siamo fatti, noi mediterranei, di mare e non di terra. Noi siamo in mezzo alle terre, “tra”, come una trama, la tessitura di un tappeto o di una storia; siamo  nei vuoti delle maglie di una rete, nelle pause del respiro, nei battiti del cuore e delle ciglia, nel silenzio prima e dopo ogni parola. E’ questo che ci induce a scorrere, unire, creare scambi, incontri, percorsi inimmaginabili altrimenti. E’ così che ieri, in Biblioteca, alle Balate, abbiamo incontrato alcuni rappresentanti dell’Associazione Lituania-Sicilia, fondata insieme alla nostra carissima amica Žana Vaštakaitė. Il mare del nord e quello del sud si sono riconosciuti e l’antica immagine della Pangea si è come ridisegnata in Biblioteca – quell’immagine che vede unite tutte le terre come in un unico ovulo appena fecondato.25605433 L’amore per la lettura, per la straordinaria ricchezza della lingua e le sue peculiarità, che riflettono quelle dei popoli che la parlano, l’incontro in un solo “mare” di calore e di conoscenza, ci accomunano: e presto – il 15 marzo, ve lo preannunciamo ma ve ne daremo notizia nel dettaglio 🙂 – la Biblioteca inaugurerà uno scaffale di libri in lingua lituana accanto a quelli che già raccontano le storie di tutti i paesi della terra, alcuni anche bilingui. Raccontare una storia in tante lingue diverse è dar voce alla nostra capacità di vedere da punti di vista differenti ed essere quello che siamo: mare mosso dal vento, talvolta in direzioni diverse contemporaneamente. E questo vento spirava nella nostra Biblioteca, animata ieri, in presenza di queste donne lituane, come da un bosco di giovani betulle, mai visto nel cuore dell’Albergheria. Abbiamo condiviso questo video per raccontare senza parole il nostro primo bellissimo incontro, guardatelo anche voi: Bottle.

Annunci
2 commenti leave one →
  1. 8 febbraio 2015 12:42

    Wonderful juxtapostion of Pangea and the just-fertilized human egg!

  2. 8 febbraio 2015 12:55

    Thanks, Theresa! Yes, I really think that we can learn so much from this image that oocyte divides only to better join…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: