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Quando la luna se ne va

10 novembre 2016

Riblogghiamo qui un articolo da noi postato su Il Porto di Pan:

tuttelelune

C’è un tempo che la luna finisce: meno-pausa, si chiama.

Mene in greco era la luna: per questo i latini chiamavano i mesi così, menses.

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Arianna, Salvatore Rizzuti

Mene era la misura (mensura) del tempo: quello della fertilità del corpo femminile. Per questo si diceva menstruo, cioè mestruo, è quasi la stessa parola anche se noi oggi non la riconosciamo più.
Questo vuol dire che il corpo femminile è qui, sulla terra, quello che la luna è in cielo: e non solo il corpo, perché quando la luna “sparisce” e si entra in menopausa, allora non c’è più il “ciclo”. Non c’è bisogno di percorrere tutte le fasi, ogni giorno uno spicchio in più o in meno fino ad arrivare al pieno o al vuoto: tutto diventa contemporaneo.
Quando la luna se ne va, è perché l’inizio e la fine coincidono, e il pieno e il vuoto, e calante e crescente: è la pienezza.

lAllora si sente davvero quel che si è, non prima. Ma quanta fatica per arrivare a quel tempo! Quante crisi incomprensioni scontri amarezze lotte delusioni, per non sapere stare nel presente, quante!
Eppure il “presente” è un dono.

Poi, all’improvviso, un giorno diventi un albero in autunno. Le tue foglie si colorano di giallo, di rosso, di marrone, ma non tutte insieme: alcune rimangono verdi.colori_foglie_autunno
Nemmeno te ne accorgi, e lasci cadere quelle che non hanno più un motivo per stare sull’albero: che leggerezza, allora! Cadono secondo il loro sentire, si liberano, maturano, si trasformano volteggiando, e tu rimani nuda, in silenzio, concentrata, immobile, ad ascoltare te stessa.
Lasci cadere, non tagli, non prendi a calci, non sbatti fuori, non trattieni: non rimane nessuna ferita. Rimane solo, a volte, qualche foglia, che aspetta il tempo giusto per cadere.

pioppi-tramonto

E tu lasci cadere quel che vuole cadere perché è così, è autunno, è il tempo. Non senti freddo: stai bene.fiori.jpg

 

E se ci riesci, un giorno ti accorgi che tutto rifluisce, come prima ma diverso.

Tutte le foglie ricrescono, l’energia ti pervade, sbocci, fruttifichi, sei ben più appassionata di prima.

È Primavera. primavera

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