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Cromosomi, regia di Sandro Dieli

17 dicembre 2016

Cromosomi, regia di Sandro Dieli
da un testo di Eric Martinez Giron

 

 

15327311_10154691040598326_6929451322304547547_nIeri sera il debutto al Teatro alla Guilla di “Cromosomi” di Eric Martinez Giron, con Alessandra Pizzullo e Valentina Barresi e con la regia di Sandro Dieli; le repliche stasera e domani, 17 e 18 dicembre alle ore 21.00 (per info e prenotazioni chiamare il 333 6059116 oppure scrivere a teatroallaguilla@gmail.com).
In scena due “coinquiline” di cui non sappiamo come si chiamano, ma come le chiamavano quando erano piccole, a scuola: X e Y, come due cromosomi.
Chi sono dunque? Sembrano dapprima due bambine, per come si relazionano e giocano ed evocano il mondo che hanno dentro come se fosse fuori e potesse illuminare il buio fitto che le circonda; o due poetesse antiche, di un altro mondo, due sibille – o forse due immagini complementari che insieme ne formano una sola, tenue e rosata, sottolineata dai bei costumi di Dora Argento che ne esaltano la delicatezza dell’essere, la fragilità, lo stupore, lo scompiglio di dentro.

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Alessandra Pizzullo e Valentina Barresi durante le prove dello spettacolo, con il regista Sandro Dieli

 
Insieme, se davvero fossero due cromosomi, X e Y sarebbero le coinquiline di un unico corpo di uomo: ma un uomo non c’è, nel loro rapporto, se non come un lontano mistero bellissimo e insieme affilato, un mistero luminoso che ancora ha voce e fascino e passione, e ancora ferisce e divide e frantuma: all’infinito, come le schegge taglienti di uno specchio che restituisce un’immagine con-fusiva.
Ma non sono cromosomi, queste due X e Y, se non nel senso di due corpi colorati nello spazio, due pianeti perduti alla ricerca di quella che un tempo era la loro galassia — piccola stella è il nome che una dà all’altra, e il buio che le avvolge risplende di entrambe.
E proprio in questo cielo notturno è il loro nuovo presente, il loro nuovo spazio da esplorare: “dove sei?”, chiede una, e l’altra risponde “sono sempre stata qui”, in un immane silenzio siderale: quello del de-siderio, che è assenza di stelle.
Cromosomi, scritto e diretto da due uomini, ha come protagoniste due donne: e davvero è metafora di quel difficile ma unico e straordinario viaggio per arrivare a se stessi che è il nostro, quello di tutti e di ognuno.

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