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Un’immagine guida la nave, l’immagine che cura

18 dicembre 2016

15585041_10206453069840194_2324778681104483157_oUn’esperienza che ancora non avevo vissuto, quella di percepire le vibrazioni dell’arpa suonata da Romina Copernico facendo da cassa di risonanza con il mio stesso corpo: eppure mi ha invitato tante volte! Chissà che cosa mi ha trattenuto, prima, e chissà che cosa mi ha indotto invece a provarla, l’altra sera all’inaugurazione della mostra OperAzione CatARTica, a Palermo.

Con un certo imbarazzo, data la presenza del pubblico, mi sono seduta sulla copertura dell’arpa, ripiegata a mo’ di cuscino, poggiando i piedi su un ispirato percorso di parole; e ho appoggiato la schiena a quella che sin da subito mi è parsa la chiglia di una nave.

Ho chiuso gli occhi per non essere vista: ed è cominciato il viaggio.

vladimir_kush_002Il corpo dell’arpa è l’albero della nave, le corde vibrano come vele al vento, ma non sono vele, sono farfalle vive: è il soffio di Psiche che muove le loro ali delicate.

Carta Nautica, Maurilio Catalano

Carta Nautica, Maurilio Catalano

L’arpa è isola disancorata, luogo in movimento sul mare azzurro di una carta nautica che nessuno conosce, e le corde sono quelle dell’Anima: non potrei altrimenti sentirle vibrare dentro di me, accompagnate da un movimento lieve, come un rollio, e dal canto bellissimo di Romina che l’accompagna.

 

siciliarpa

SiciliArpa, elaborazione grafica di Roberto Miata

La Sicilia è un’arpa e vibra di se stessa e il corpo della terra in questo momento è il mio.

È questo l’Arte: non luogo di potere, critica, esibizione, vanagloria.
È l’Utopia della Bellezza che diventa Realtà.
È Poesia che si riconosce nel Fare, Creatività che fa Crescere, è Radice che affonda nel Cielo e nella Terra e li trapassa e li ricuce.
È ferita e oro che unisce, soffio del vento e risonanza: è Cura, e non parola della cura soltanto.

Tutto questo è dentro di noi: è l’Energia che Cura, il farmaco che non avvelena, il Rimedio.
Sono Gocce d’Armonia.

Vi invitiamo a compiere questo viaggio mercoledì 28 dicembre, alle 17,00, a Casa del Goliardo, l’ex Hotel de France, vicino allo Steri. Sono pochi minuti, ma si torna diversi.

Tu non lo sai

Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni.

Pensa che in un albero c’è un violino d’amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.
Te l’ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.

Alda Merini

 

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One Comment leave one →
  1. Rosalba permalink
    19 dicembre 2016 09:27

    È proprio una visione che ho letto, ho visto e sentito; e ho pensato alle cose lasciate, alle ferite e alle conquiste, alle cure ricevute e a quelle donate. Grazie Daniela per questa bella immagine di sogno. Rosalba

    >

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