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Primavera in musica al Biotos

23 marzo 2017

Domodama vi propone tre appuntamenti musicali bellissimi organizzati grazie al Centro Culturale Biotos:

conMartedì 28 Marzo alle ore 21:00, alla Chiesa della Magione, l’Ensemble Constantinople ci condurrà verso atmosfere che richiamano le antiche civiltà d’Oriente ed Occidente. Ablaye Cissoko kora e voce, Kiya Tabassian setar e voce, Pierre-Yves Martel viola da gamba e Patrick Graham percussioni, proporranno un concerto dal titolo: Giardini itineranti, musiche dall’impero del Mali e alle corti persiane. Constantinople è un ensemble che ha scelto il viaggio come sua pietra angolare. Viaggi geografici, ma anche storici e culturali. Il gruppo è stato fondato nel 1998 a Montréal ed è ispirato all’antica città che ha illuminato l’Oriente e l’Occidente. È stato concepito come un forum d’incontri e di creatività incrociata ed è regolarmente invitato a festival internazionali. Si è esibito su alcuni dei palchi più prestigiosi del mondo. Ha al suo attivo tredici album per le etichette Atma, Analekta e Harmonia Mundi. Il gruppo è sostenuto dal Conseil des Arts et des Lettres del Quebec, dal Canada Council for the Arts e dal Conseil des Arts de Montréal.
Ingresso con abbonamento o biglietto disponibile su tickettando.

Mercoledì 29 Marzo alle ore 21:00, presso il Centro Culturale Biotos, presentazione di 17342786_751723425009386_3621362934506398585_n“Caronte (Fra Calabria e Sicilia)”, l’ultimo album solista di Angelo Adamo, astrofisico ma anche musicista, fumettista, scrittore, in una parola un creativo dal talento irrefrenabile. Il Cd è uscito nel 2016, edito da A simple lunch. Lo proponiamo con le stesse parole dell’autore:
Per presentare Caronte, saccheggio alcuni versi della Gualtieri che sembrano fare proprio al mio caso: “Mi esercito continuamente / mi esercito al niente / fino al mio colore puro”. Come già il mio primo disco Quanta, Caronte rappresenta proprio questo: la ricerca di una purezza, di una schiettezza che, sospetto, solo la solitudine può darmi. Qui non sentirete gli effetti di molti di quei compromessi ritenuti necessari dallʼortodossia musicale; qui non si alletta nessuno alla ricerca spasmodica di un mi piace strappato con soluzioni manieristiche e rassicuranti.
In questo mio nuovo lavoro vi è solo una galleria di suggestioni rimaste a riecheggiare dopo il big-bang del mio universo personale avvenuto nellʼestremo sud: tra Calabria e Sicilia, tra Cosenza e Scicli (RG). Un sud perlopiù visto da qui, al telescopio, da lontano, al quale torno a intervalli regolari senza mai riuscire a fermarmi. Se davvero si vuole abitare per una manciata di minuti questi tredici scorci di un unico paese diviso e unito da una stretta lingua, una lingua di mare, ed esistente in un meta-livello tra realtà, sogno e ricordo, sarò felice di traghettarvi da una sua sponda allʼaltra narrandovene la mitologia. Tuttavia lo farò solo dopo avervi sconsigliato lʼattesa di un sonoro “e vissero felici e contenti” in quanto forse non arriverà: Caronte, che, come me, spero troviate anche voi bello, sapido e stimolante, può essere a tratti eccessivo, a volte fastidioso, addirittura.
In ogni caso, spero risulti sempre chiaro come i brani qui contenuti siano uniformemente agitati da un Fuoco centrale: quello alimentato da suggestioni antiche e lontane da coniugare con altre quotidiane e vicine. In questo disco venuto alla luce solo dopo aver a lungo atteso la nascita di unʼetichetta dedicata allʼinaudito e allʼimprobabile discografico, sono ancora distante dal niente della Gualtieri. Continuo ad approssimarmi asintoticamente a esso lavorando a un ulteriore progetto già in cantiere nel quale la mia armonica si emancipa da tutto, finanche da sovraincisioni e dal compromesso con il mio essere a qualche livello polistrumentista“.
Caronte (Fra Calabria e Sicilia), 2016, casa discografica: a simple lunch.
Angelo Adamo [composition, arrangement, chromatic harmonica, prepared harmonica, melodica, voice, piano, guitar, percussions, body percussion, electronics].
Ingresso con contributo di produzione al CD.

17157553_745413978973664_347571197225542557_oDomenica 2 aprile alle ore 18:00, presso il Centro Culturale Biotos, presentazione di “Spirit”, il nuovo cd del clarinettista e compositore siciliano Giovanni Mattaliano, clarinetto, clarinetto basso e composizioni in concerto con Davide Mazzamuto violino, Daniele Schimmenti percussioni, Antonino Anzelmo clarinetto basso, Gabriele Giambertone chitarra acustica, Massimo Patti contrabbasso, Maria Paola Marsala pittura estemporanea.
Spirit, prodotto dall’etichetta jazzliveimprovisation, è un richiamo all’anima e alle sue poliedriche emozioni sonore. Dodici brani strumentali che sfiorano vari mondi, dal pop al jazz, dal concertismo neoclassico a quello etnico, dal tango alla liricità gridata. Ricerche d’arte, ricordando il suono dei numerosi viaggi vissuti in variegati paesi, dai balcani al nord Africa, dalla Cina al nord Europa.
Ingresso con contributo di produzione al CD.

Info e prenotazioni: 091 323805 – centroculturalebiotos@gmail.com

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