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Biblioteca Comunale di Palermo in Casa Professa

3 giugno 2017

Biblioteca Comunale di Palermo in Casa Professa: ritratti di siciliani illustri
di costagar51

Biblioteca Comunale di Palermo in Casa Professa: sala lettura
di costagar51


La Biblioteca Comunale di Palermo fu fondata per volontà regia e su iniziativa del Senato di Palermo: va ricordata l’infaticabile opera di Alessandro Vanni di San Vincenzo attraverso la quale pose al giudizio del Senato e del Sovrano la necessità che la Città potesse disporre del fondamentale strumento di ricerca e di supporto all’istruzione ed allo studio rappresentato da una biblioteca pubblica.
La cerimonia inaugurale ebbe luogo nell’aula senatoria del Palazzo Pretorio, l’attuale sala delle Lapidi, il primo settembre del 1760.
La Biblioteca ebbe la sua prima sede in una stanzetta del Palazzo Pretorio, ma ben presto il gran numero di donazioni di manoscritti e stampati rese lo spazio insufficiente e fu necessario affittare alcuni locali del palazzo del duca di Castelluccio.
da: librarsi.comune.palermo.it/polo/biblioteche-del-polo/bibl…

Il tempio della Fama (famae aedes): una raccolte di biografie dei Siciliani che, con le loro opere, hanno lasciato indelebilmente una traccia.
Accanto ad ogni biografia (ancora incomplete e in via di redazione) trova posto il corrispondente ritratto, frutto del lavoro di digitalizzazione di uno dei tanti patrimoni della biblioteca Comunale di Palermo.
librarsi.comune.palermo.it/polo/biblioteche-del-polo/bibl…

La Biblioteca comunale di Palermo ha sede nel complesso gesuitico di Casa Professa a Ballarò ed è la biblioteca pubblica più antica della città.
Un corpus eteregeneo di circa 400.000 volumi rendono la Biblioteca Comunale di Palermo una fra le più importanti biblioteche pubbliche italiane, costituendo una delle risorse più preziose per la ricostruzione della storia e della cultura non solo siciliana, ma anche nazionale ed europea.
Due sale con scaffalature lignee settecentesche, qualle di Lettura e quella dei Cataloghi, custodiscono incunaboli, cinquecentine e carteggi dei più importanti intellettuali della Sicilia moderna.
Con la soppressione degli ordini religiosi del 1866, alle raccolte si aggiunsero le biblioteche di queste corporazioni, le quali furono sistemate nella cinquecentesca Chiesa di San Michele Arcangelo,oggi parte integrante della biblioteca.

Palermo, gennaio 2017

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2 commenti leave one →
  1. costa permalink
    23 giugno 2017 15:22

    Grazie Maruzza!

  2. costa permalink
    23 giugno 2017 15:23

    Grazie Andrea!

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