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Fra i dinosauri di Mario Pecoraino nella “Città dei Ragazzi”

28 ottobre 2017

Fra i dinosauri di Mario Pecoraino nella “Città dei Ragazzi”
di costagar51

Il Tirannosauro di Mario Pecoraino nella “Città dei Ragazzi”
di costagar51

Mario Pecoraino é nato a Palermo nel 1930. Nel 1946 incontra lo scultore Filippo Sgarlata e lavora nel suo studio, seguendolo poi all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove si diploma nel 1954. L’anno precedente aveva vinto, alla Mostra Nazionale delle Accademie di Milano, il Premio per la scultura. Nel 1956 ha presentato la sua prima personale. Ha insegnato all’Istituto Statale d’Arte di Palermo ed ha partecipato ad importanti manifestazioni. Nella sua attività artistica si è dedicato anche alla medaglistica eseguendo, tra l’altro, una medaglia per la Fondazione Sciascia. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
da: www.pittorisiciliani.it/elenco%20pittori%20siciliani/peco…

La Città dei ragazzi Palermo
Il 18 luglio 1997 rinasce ” la Città dei Ragazzi”. E’ un luogo dove il bambino sperimenta,impara, scopre giocando la realtà , stimolato da uno scenario naturale ed artificiale tra loro in forte interazione. Quindi, la Città dei Ragazzi, è un centro culturale per l’infanzia, riscattando in pochi anni la sua antica e nobile identità.
La “Città dei Ragazzi” sorge nel 1956, come punto di arrivo dell’impegno civile di un vasto movimento culturale che individuava nell’infanzia le risorse necessarie per ricostruire quella società segnata dalle tragedie dell’ultimo conflitto mondiale.
Palermo vide la nascita della prima Città dei Ragazzi d’Europa. Il 24 giugno del 1956, si inaugurava la prima struttura orientata e finalizzata all’educazione dell’infanzia attraverso giochi e all’interculturalità . Il luogo era il giardino informale della Casina Cinese di Giuseppe Venanzio Marvuglia. La Città dei Ragazzi nasce un anno dopo la prima manifestazione internazionale di cultura per l’infanzia chiamata il “Festival Internazionale del Bambino”. La manifestazione,infatti, aveva visto la luce nel 1955, e le iniziative e gli eventi culturali per quella edizione ebbero come palcoscenico luoghi ed edifici storici tra i più significativi della città di Palermo.
da: www.palermofacile.it/la-citta-dei-ragazzi.html

Palermo, maggio 2017

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Sera d’agosto alla Tonnara Bordonaro a Vergine Maria

21 ottobre 2017

Sera d’agosto alla Tonnara Bordonaro a Vergine Maria
di costagar51


La Tonnara Bordonaro o Tonnara Vergine Maria è una tonnara nel quartiere Vergine Maria di Palermo.
La tonnara venne costruita nel XIV secolo quasi contemporaneamente alla Tonnara Florio, situata poco distante. La Tonnara Bordonaro, la Tonnara Florio e la Tonnara di Mondello, ormai scomparsa, appartengono allo stesso proprietario. Nel XV secolo grazie alla costruzione della torre entra a far parte del circuito difensivo delle coste siciliane. Negli anni cinquanta venne dismessa ed abbandonata come le altre tonnare della zona a causa del cambio di rotta dei tonni.
Recentemente la tonnara è stata restaurata, e all’inizio dell’estate del 2006 è diventata luogo di ritrovo serale, con il nome di “Kursaal Tonnara – Vergine Maria”.
da: it.wikipedia.org/wiki/Tonnara_Bordonaro
Palermo, agosto 2017

PALERMO MADRE TERRA

14 ottobre 2017
by

“Palermo Felicissima”, così fu chiamata sin dal XII secolo perché vi sorgevano ovunque magnifici palazzi circondati da giardini rigogliosi. Il mare d’acqua dolce che alimentava la pianura della Conca d’oro, rendeva il suolo fertile e consentiva la crescita abbondante di piante, fiori, e alberi d’incomparabile bellezza. In questa città, la cui raffigurazione allegorica è quella di un Genio che sfama un serpente al suo petto (secondo alcune fonti, come quella di Tommaso Fazello, storico siciliano del XVI secolo) l’allattamento è simbolo di accudimento, condivisione, bene comune. Latte potrebbe essere il lago di Maredolce che un tempo sgorgava dal Parco della Favara, latte potrebbe essere il mare salato che unisce popoli, culture e lingue diverse, latte potrebbe essere l’atteggiamento di accoglienza generosa degli abitanti che lentamente dà da vivere a chi, qui, approda da terre lontane. Il serpente, simbolo di prudenza e portatore di conoscenza, si nutre al petto del Genio, del Dio, che diventa dispensatore di saggezza, rinnovamento e trasformazione creativa.

Seduto su una colonna di porfido rosso, il Genio di Palermo (questa precisa raffigurazione si trova a Palazzo Pretorio) personificazione della città e simbolo dei suoi abitanti, di ogni origine o appartenenza etnica, culturale, religiosa e sociale, ci protegge e ci accompagna come una Madre, in una Terra dove stranieri siamo tutti e nessuno e ci accoglie insegnandoci ad accogliere.

sabato 21 ottobre 2017 Aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”

(Zona partenze area check in, accanto la stazione dei Carabinieri)

h. 17.00 inaugurazione della mostra
PALERMO
MADRE
TERRA

 

Interverranno:
Rappresentanti del Comune di Palermo, dell’Aeroporto di Palermo GESAP, dell’Associazione l’Arte di Crescere, del MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano) dell’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia, del Comitato Provinciale di Palermo per l’Unicef, dell’Asp 6 Palermo, del Collegio delle Ostetriche e degli Ostetrici di Palermo

Contatti gsap.lartedicrescere@gmail.com

L’invito all’inaugurazione è esteso a tutte e a tutti coloro che proteggono, promuovono e sostengono l’allattamento per celebrare INSIEME la Settimana Mondiale per l’Allattamento 2017
Con il supporto del CESVOP Centro servizi per il volontariato
Testi e foto sono liberamente tratti dal calendario 2017 “Allattare è relazione, allattare è vivere la nostra città” https://allattamentoedintorni.worldpress.com/

In tutte le aree di parcheggio Gesap all’aperto e non custodite, la sosta è gratuita fino a un massimo di 15 minuti.

“TONNO CON LA DIGNITA’ – LOCALISSIMO”

13 ottobre 2017

“TONNO CON LA DIGNITA’ – LOCALISSIMO”
di costagar51


Tonno con la dignità: degno di essere chiamato tonno
localissimo: sicuramente pescato in zona.

Il tonno rosso (Thunnus thynnus, Linnaeus 1758) è un grande pesce pelagico appartenente alla famiglia Scombridae. Conosciuto anche come tonno pinna blu.
Questa specie è diffusa nelle acque tropicali, subtropicali e temperate dell’Oceano Atlantico, nel mar Mediterraneo e nel mar Nero meridionale.
Non frequenta acque a temperature inferiori ai 10 °C.
da: it.wikipedia.org/wiki/Thunnus_thynnus

Nel Mercatino rionale di piazzale Giotto
Palermo, maggio 2017

La Pace è Equilibrio

26 settembre 2017

Il laboratorio esperienziale nato da un’idea di Daniela Thomas e condotto quest’estate da Emilio Ajovalasit del Teatro Atlante al Museo Civico di Caltabellotta è stato la prima tappa di un viaggio, un viaggio speciale, entusiasmante e straordinario: le opere di Salvatore Rizzuti hanno assunto il corpo, i sogni, lo sguardo, la voce di chi ha lasciato che risuonassero dentro di sé – in questo caso, i ragazzi della Piccola Compagnia Silente del Teatro Atlante. Non è stato uno spettacolo, ma il primo passo su una via, un cammino armonizzante che consente di visualizzare quell’unico filo prezioso che riconnette ogni cosa. Questo laboratorio ha inaugurato un metodo, cioè “una via per andare oltre”, per vedere le cose dall’alto e insieme dal basso, da dentro e insieme da fuori. L’espressività dirompente delle opere di Salvatore Rizzuti ha attivato profonde emozioni: le “statue” si sono mosse, hanno parlato gridato vibrato risuonato danzato battuto i piedi per terra, persino amato, sono state cassa di risonanza non solo dell’autore e degli attori, ma anche degli spettatori – e grande è stata l’armonia che in un solo canto ha attraversato tutti.
Molteplici sono le chiavi di lettura di questo viaggio: vi presentiamo la prima, “La Pace è Equilibrio”. Equilibrio è spiegare le ali e librarsi, per esempio. E si possono spiegare le ali soltanto quando ci si sente leggeri, liberi, talmente coraggiosi da lanciarsi in volo, nel cielo azzurro, senza alcun sostegno, senza percorsi già segnati, senza limiti.
È da lì, dall’alto, che è possibile vedere ogni cosa da un punto di vista diverso, fuori dall’ordinario, straordinario: solo allora possiamo davvero comprendere, come in un respiro che accoglie e lascia andare senza nulla trattenere.

Ecco il primo spot realizzato da Antonio Macaluso di VediPalermo a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, cliccate sul link seguente per vederlo:

La Pace è Equilibrio


Si ringraziano
Aurelia Alonge Profeta
Federica Castelli
Annamaria Rita Davì
Giuseppe Di Vincenzo
Giovanni Ferrara
Roberta Greco
Domenico Mereu
Preziosa Salatino
Chiara Zaffiro
Totohm Shanti
Anna Rizzuti
Luciano Rizzuti

 

 

“Onda arcobaleno” al Palermo Pride 2017

25 settembre 2017

“Onda arcobaleno” al Palermo Pride 2017
di costagar51


Durante la tradizionale parata del primo luglio.
Nella settima edizione del Palermo Pride che quest’anno si intreccia per la prima volta con l’itinerario arabo-normanno.
palermo.repubblica.it/cronaca/2017/06/22/news/la_prima_vo…
in via Roma –
Palermo, luglio 2017

Un batuffolo di Ceiba speciosa

17 settembre 2017

Un batuffolo di Ceiba speciosa
di costagar51


Ceiba speciosa: it.wikipedia.org/wiki/Ceiba_speciosa , in passato nota come Chorisia speciosa, è un albero della famiglia delle Bombacaceae (Malvaceae secondo la classificazione APG).

La fibra bianca e lanosa contenuta nei frutti, nota come “falso kapok”, viene utilizzata per realizzare imbottiture.
La caratteristica principale della C. speciosa è nel tronco, rigonfio nella parte inferiore e munito di grosse spine coniche. In natura può raggiungere i 20 m di altezza. I tessuti alla base del fusto accumulano acqua per i periodi di siccità.
Ha foglie composte, formate da 5-7 foglioline glabre.
I fiori, ermafroditi, sono grandi e appariscenti, con petali rosei o rossi nella parte superiore, screziati di bruno-giallognolo nella parte inferiore. Fiorisce da ottobre a novembre.

Il frutto è una grossa capsula ovoidale di colore verde-bruno, con un esocarpo molto spesso, contenente numerosi semi avvolti da una fitta lanugine bianca.

La Chorisia Speciosa immagazzina i liquidi che le sono necessari nelle fibre del fusto di qui la sua particolare forma, grande e tondeggiante nella parte bassa del fusto appunto, tanto da essere anche chiamata “albero bottiglia”.

In un giardino In via degli Emiri
Palermo, maggio 2017

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