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Parole libere

“Un giorno cupo e piovoso un cavaliere scorse un piccolo passero che stava in mezzo alla strada, sdraiato sul dorso. “Che fai, con i piedini in aria?” – chiese il cavaliere. “Ho sentito dire che oggi crollerà la volta del cielo” – rispose l'uccellino. Il cavaliere rise: “Suppongo che pensi di reggere la volta del cielo con le tue gambette”. “Ognuno fa quel che può” – rispose il piccolo passero”. Noi proviamo a sostenere la volta del cielo con le parole.

Le parole hanno un corpo, un carattere, e delle radici, e una nascita, e un’evoluzione: sono creature vive, come noi. Per comprenderle bisogna tornare indietro: fino all’inizio dei tempi, là dove il primo uomo, la prima donna, il primo bambino, s’interrogavano su cosa vedevano i loro occhi: fuori, intorno, dentro di loro.

Ecatombe 

Mutande e merenda

Massa

Climaterio: Scala del Paradiso 
dire

balenare
Afa
semplicemente insieme sempre
felicità
contentezza
entusiasmo
pupilla
muscolo
ciao
desiderio
orchidea
testicoli
vagina
clitoride
alimento
canguro
nesso
poesia
farfalla
poro
utero delfino vivo
leggere legumi
invidia
Natura
fumo e profumo

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