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Con la Morte nel cuore, a Tania

17 maggio 2015

“Morte”, terracotta, Tania Valguarnera

E’ accaduto di domenica, in una mattina piovosa di primavera, in un luogo centrale, a cui sono molto affezionata perché ci sono stata tante e tante volte. Una ragazza di trent’anni, Tania Valguarnera, sta per attraversare la strada: va a lavorare in un call center. Un furgone le piomba addosso e lei muore sul colpo. L’autista del furgone cerca inutilmente di fuggire. E’ successo a lei, ma poteva succedere a me, a te che stai leggendo, a chiunque. Però è successo a lei, e oggi abbiamo il cuore gelato. E andiamo a vedere il suo sito cercando tracce di lei, che era una scultrice, e non “un’operatrice di call center”, perché nessuno lo è. In un call center si lavora – pure la domenica – perché si cerca un modo per andare avanti, lo sappiamo bene. Era una scultrice, Tania, e credeva nella possibilità di trasformare le cose: modellava l’argilla e dava forma al suo sentire, lo toccava, lo rendeva visibile. Una fra tutte le sue opere colpisce tanto: quella che si chiama “Morte”. Raffigura una giovane donna, distesa come forse era lei stamattina dopo l’urto. Così sono gli artisti: sentono le cose. I giornalisti invece le scrivono soltanto. Non ne aveva “gemellini”, Tania, no. Ma forse a leggerlo colpisce di più. Morte

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7 commenti leave one →
  1. 17 maggio 2015 19:35

    L’ha ribloggato su Attingendo memorie.

  2. Anna permalink
    17 maggio 2015 22:00

    E sono triste, tristissima, anch’io, ora che ho letto. Lascia un vuoto ghiacciato anche nel mio cuore, Tania

  3. 18 maggio 2015 06:15

    Una nota dell’Ordine dei Giornalisti della sera del 17 maggio 2015:

    Tania Valguarnera, uccisa questa mattina a Palermo in un incidente stradale, aveva 29 anni e doveva sposarsi in autunno. Per buona parte della giornata Tania è diventata anche madre di due gemellini. Un’informazione errata riportata da agenzie di stampa, quotidiani on line e ripresa anche da alcune emittenti televisive. Un tam-tam, alimentato da alcuni colleghi della vittima, che hanno fatto confusione tra lei e una collega quasi omonima, e che si è spostato immediatamente sui social network,amplificando ancora di più la notizia, scatenando commenti e reazioni.

    Il tutto si è giocato nel nome di quella “immediatezza” dell’informazione sul web su cui spesso si gioca il bene più profondo che un giornalista possa avere: la credibilità. E del resto l’altro giorno una lite tra bambini, a Terni, è diventata spunto per una specie di guerra di religione, sol perché la mamma di una dei due contendenti l’aveva interpretata così.

    La terribile vicenda di Tania, che resta terribile tanto che si trattasse di una giovane mamma, quanto che fosse (come era) una giovane in procinto di sposarsi, può essere l’occasione per una riflessione.

    Bisogna riappropriarsi del mestiere. Un mestiere che si muove attraverso la verifica delle fonti e l’approfondimento dei fatti. Lavorare in rete richiede velocità. Ma questo non può, né deve, compromettere la qualità e l’accuratezza dell’informazione. Ce lo ricorda la nostra Carta dei doveri, sottolineando quel “rapporto di fiducia tra gli organi d’informazione e i cittadini” che è “la base del lavoro di ogni giornalista”.

    • 18 maggio 2015 11:49

      è importante , molto , questa precisazione io sono solo una blogger e non ho mai avuto un sito mio per scelta ma capisco perfettamente l’ opera di sciacallaggio che spesso accompagna le notizie…Grazie Samina

      • 18 maggio 2015 11:53

        non è sempre sciacallaggio, c’è molta superficialità, e la fretta di scrivere per essere i primi e fare lo scoop. Carenza di “mestiere”, come dice lo stesso Ordine.

  4. 18 maggio 2015 08:40

    questa notte ho letto la notizia, non ho potuto fare a meno di condividerla e anche io scegliendo le foto da aggiungere e ricollegare ho visto questo povero corpo senza vita, come un presagio. Il nostro scrivere rimanga “vita” e amore per chi affronta la giornata. Vicina alla famiglia che oggi è diventata grandissima…http://www.agoravox.it/Gaetana-Valguarnera-detta-Tania.html

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