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La corte di villa De Cordova a Tommaso Natale

21 luglio 2018

La corte di villa De Cordova a Tommaso Natale
di costagar51

“In via Tommaso Natale al civico n. 80 si trova villa De Cordova dall’aspetto imponente per lo sviluppo verticale. La villa fu costruita nella prima metà del ‘700 dal marchese Giovanni Brancaccio. Passata successivamente agli Arceri, quindi al senatore Giuseppe Giacalone, nel XIX secolo fu proprietà dei marchesi Del Castiglio per poi pervenire all’inizio del ‘900 ai De Cordova, marchesi della Giostra. L’edificio ha tre elevazioni e si erge al centro della corte, dove si mantengono alcuni elementi di arredo, come le panche decorate da stucchi, con corpi bassi su cui sono due terrazze, una pavimentata in maiolica, con balaustre a colonnine. Lo scalone esterno elicoidale si arresta direttamente sulla terrazza del secondo livello. Il terzo livello presenta cinqque balconi a petto d’oca. Nel salone principale, entro eleganti ornati geometrici neoclassici, è l’affresco del Trionfo di Diana, attribuito ad Elia Interguglielmi. Nella corte, con un fianco allineato alla strada, si trova la caappelladedicata alla Madonna del Rosario, costruita nel 1754; il piccolo prospetto presenta un portale con timpanospezzato e due finestre a mezzaluna.”
da: palermo la città ritrovata – itinerari fuori le mura dalla Conca d’Oro ai Colli a Mondello
di Adriana Chirco

www.villadecordova.it/index.html

Tommaso Natale (PA), aprile 2018

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Letizia: un’eterna ragazza

23 giugno 2018

Letizia: un’eterna ragazza
di costagar51

“Ieri, in giro per il Palazzo Pretorio, la vedo e come sempre ha la macchina fotografica al collo, mi avvicino le dò un bacio e le scatto una foto. Mi siedo accanto a lei e subito mi dice: ma chi fai? finisti? (Cosa fai? hai finito?). No! le avrei scattato mille foto, le avrei fatto mille domande, le avrei raccontato le mille cose che mi ha insegnato in tantissimi anni attraverso le sue immagini e le sue lotte invece le chiedo solo: “Ma per adesso cosa fai?” e lei subito: “Lavoro al Centro Internazionale di Fotografia ai Cantieri Culturali della Zisa”…..
E’ sempre lei carica, piena di grinta, combattiva è la Letizia Battaglia di sempre.”

Letizia Battaglia (Palermo, 5 marzo 1935) è una fotografa, fotoreporter e politica italiana.
it.wikipedia.org/wiki/Letizia_Battaglia
e
www.facebook.com/letiziabattagliaofficial/

Palermo, giugno 2018

Scomparsa della necropoli di via Francesco Guardione

24 maggio 2018

Scomparsa della necropoli di via Francesco Guardione
di costagar51

23 marzo 2018 www.ilgazzettinodisicilia.it/2018/03/23/necropoli-medieva…
“Una necropoli risalente al IV-V ed il IX secolo dopo Cristo è stata scoperta in via Francesco Guardione a Palermo, quasi all’incrocio con via Francesco Crispi e la piazza XII Vittime, poco distante il Castello a Mare. Si tratta di circa sessanta tombe e un centinaio di scheletri, su una superficie di circa 400 mq. I reperti sono emersi durante i lavori di scavo nel cantiere per il collettore fognario che sta realizzando l’impresa Sikelia.
In precedenza, lo scorso ottobre, quando erano già state trovate sul sito altre ossa umane, si era ipotizzato potesse trattarsi di un cimitero della mafia. Ora questa ipotesi è stata definitivamente scartata.
Tecnici ed esperti incaricati dalla Soprintendenza stanno catalogando i ritrovamenti. Fortunatamente pare che i lavori per la sistemazione del collettore, per circa 15 milioni di euro, non dovranno subire rallentamenti.”

ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018…
“Fra le strade rosicchiate dai lavori in corso e le cicatrici della città dei cantieri, riaffiora una storia nascosta da secoli. Servivano gli scavi del tram, delle condutture fognarie e della nuova rete elettrica per tracciare la mappa dei tesori di Palermo: dai qanat arabi sotto la stazione Notarbartolo ai resti di un’antica posizione strategica militare cartaginese ritrovati a Villa Belmonte, fino alle due tombe dell’Età del rame ritrovate due anni fa in via Venere, a Mondello.
L’ultimo caso in via Guardione, a ridosso di piazza Tredici Vittime…

17 maggio 2018 Una colata di cemento ed è SCOMPARSA LA NECROPOLI.
Capisco bene l’importanza di proseguire i lavori del collettore fognario, ma non si poteva trovare una soluzione meno traumatica per questa splendida scoperta?
Inevitabilemnte mi torna in mente la ” Necropoli punica di Palermo”
www.flickr.com/photos/36609145@N02/8583245349/in/photolis…

Palermo, maggio 2018

“Allattamento e comunità” contest fotografico a Palermo

4 maggio 2018
by

Il gruppo di sostegno alla pari dell’associazione “l’Arte di Crescere” cerca madri di qualunque etnia (orientali, africane, tamil, occidentali,…) che abitano a Palermo, che allattano e che siano disposte a farsi fotografare per un progetto fotografico che rientra in un programma culturale di ampio respiro nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione dal titolo “Allattamento e comunità”. La campagna è finalizzata a incentivare l’allattamento materno nelle diverse culture che si intrecciano e si incontrano nella città di Palermo. Se sei interessata a partecipare invia un tuo recapito telefonico e una tua foto in primo piano all’indirizzo email dell’associazione: gsap.lartedicrescere@gmail.com
Le foto verranno realizzate grazie alla collaborazione gratuita di Tullio Fortuna

Foto di Tullio Fortuna

La foto che invierai non sarà utilizzata per il progetto e non sarà diffusa ma servirà esclusivamente per una prima selezione. Precisiamo altresì che, per partecipare al progetto, sarà necessario firmare la liberatoria all’utilizzo dell’immagine e che titolare del trattamento dei dati è l’associazione “L’Arte di Crescere”

“TRIONFO DI GOLA”: un capolavoro barocco

23 aprile 2018

“TRIONFO DI GOLA”: un capolavoro barocco
di costagar51

Il Trionfo di gola – Specialità del Monastero delle Vergini –
(Farina 00, uova, zucchero, lievito, latte, maizena, mandorle, pistacchi, aromi naturali, frutta candita confettura di albicocche,, aromi naturali, frutta candita)

E’ una torta barocca che esalta molti ingredienti base tipici della pasticceria siciliana e li glorifica in una armonia di gusti, profumi e colori che gratificano il palato dei più ghiotti, l’olfatto più delicato e l’occhio del più esteta. Il trionfo di gola è opulenza ostentata.

In letteratura:
“Al disotto dei candelabri, al disotto delle alzate a cinque ripiani […] si stendeva la monotona opulenza delle tables à thé dei grandi balli: […] immani babà sauri come il manto dei cavalli, “Monte Bianchi” nevosi di panna, “Beignets Dauphine” […], collinette di Profitteroles alla cioccolata […], “Parfaits sciampagna” […] e “Trionfi della Gola” col verde opaco dei loro pistacchi macinati, impudiche “Paste delle Vergini”. Così Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne ” Il Gattopardo” cita questo dolce.
Fulco di Verdura nel suo “ Estati felici” racconta : “Tanto a Natale che a Pasqua le monache dei diversi conventi che ancora esistevano ci mandavano le loro specialità culinarie. Dolci dalle più svariate qualità…In qualche grande occasione si ordinava, da non so più quale speciale convento, il maestoso “Trionfo di gola”, non tento di descriverlo perché il solo nome parla per se stesso, ma mi sembrava coperto di ogni ben di Dio .”
Ancora Dacia Maraini nel suo “Bagheria” ricorda: “Una montagnola verde fatta di gelatina di pistacchio, mescolata alle arance candite, alla ricotta dolce, all’uvetta e ai pezzi di cioccolata”, diceva mia madre…«Si squaglia in bocca come una nuvola spandendo profumi intensi e stupefacenti. E’ come mangiarsi un paesaggio montano, con tutti i suoi boschi, i suoi fiumi, i suoi prati; un paesaggio reso leggero e friabile da una bambagia luminosa che lo contiene e lo trasforma, da gioia degli occhi a gioia della lingua. Si trattiene il respiro e ci si bea di quello straordinario pezzo di mondo zuccherino che si ha il pregio di tenere sospeso sulla lingua come il dono più prezioso degli dei …”.

Oggi viene riproposto, sulla base delle antiche ricette delle monache, da: www.facebook.com/I-Segreti-del-Chiostro-370831363316000/
e venduto insieme ad altri “dolci di badia” nel restaurato Monastero domenicano di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto (Palermo – piazza Bellini e piazza Pretoria)
video.repubblica.it/edizione/palermo/un-viaggio-nei-meand…

Palermo, marzo 2018

“U zu Pinu Grattatella” (Lo zio Pino Grattatella)

11 aprile 2018

Eccolo! “U zu Pinu Grattatella”

di costagar51

 

Arriva “U zu Pinu Grattatella”!
di costagar51

A “Lapa – bar” ru zu Pinu Grattatella
“La Moto ape – bar” dello zio Pino Grattatella!
di costagar51

In estate ogni mattina arriva con la sua “lapa” (Moto Ape) munita di altoparlante e con microfono in mano comincia a salutare i bagnanti inviatndoli a non buttare rifiuti sulla spiaggia e a riporli negli appositi contenitori. Poi parcheggia la sua “lapa-bar” ed inizia la preparazione e la vendita della sua rinfrescante grattatella”

La “Grattatella” è una specie di granita artigianale preparata con ghiaccio grattato a neve al quale vengono aggiunti uno o più sciroppi (amarena, tamarindo, menta, orzata, cocco, limone…) o succhi di frutta.

Stabilimento balneare “Ombelico del mondo”
sul litorale dell’ Addaura.
L’ Addaura è un borgo marinaro, frazione di piccole dimensioni di Palermo.
——
Ecco il testo della poesia visibile nella prima foto, con la mia traduzione :

“PINUZZU GRATTATELLA”

La scaltrizza ntalll’occhi puntuti
sàpi cogghiri tutti li fatti.
Puvureddu ma rriccu d’ingegnu
ca si arrancia ntà tutti li misteri.
Pi putiri giustu campari
puru lu ghiacciu si metti a grattari.
Diu nni scanza avissi studiatu!
Nun ci fussi lu mègghiu scinziatu
ca lu putissi pigghiari pi fissa.

SILENO PIETRO

“PINUCCIO GRATTATELLA”
La scaltrezza negli occhi acuti (penetranti)
sa interpretare tutti i fatti.
Poveretto ma ricco d’ingegno
che si arrangia in tutti i mestieri
Per potere adeguatamente campare
pure il ghiaccio si mette a grattare
Dio ce ne scampi se avesse studiato!
Non ci sarebbe nemmeno il migliore scienziato
che lo potesse prendere per fesso.

Addaura (Palermo), settembre 2017

Dibattito aperto intorno alla violenza nella nascita

5 aprile 2018
by

L’argomento della nascita ancora oggi sembra che riguardi prevalentemente le donne, prevalentemente le madri, prevalentemente il personale sanitario come ginecologi e ostetrici.

Ma l’evento Nascita non è solo un punto di arrivo, bensì un processo che modifica per sempre la nostra vita, dal punto di vista psicologico, fisiologico e sociale.

Se anche tu desideri approfondire l’argomento, donare il tuo contributo, arricchirti dell’esperienza di altre persone che stanno analizzando il fenomeno della violenza ostetrica nell’ottica del diritto di una donna di vivere l’esperienza di un parto rispettato, partecipa al dibattito aperto intorno alla violenza nella nascita.

Il contributo di tutti è importante per alimentare l’attenzione internazionale sull’argomento, condividere buone pratiche, conoscere nuove metodologie e nuovi approcci.

Se ti fermi a pensare, anche tu hai vissuto l’esperienza della nascita, proprio sulla tua pelle e anche se non ne hai una memoria episodica, le tracce di quell’evento sono scolpite nel tuo modo di essere oggi!

Proviamo insieme a dare un senso comune a parole quali: trattamenti non necessari, prendersi cura, silenzio, segni, benessere , libertà, consapevolezza, abuso, amore, violenza e tanto altro.

Nell’ambito della settimana nonviolenta in occasione del 50mo della morte di ML KING un dibattito aperto intorno alla violenza nella nascita. Modera la Dott.ssa Lia Di Mariano
A cura dell’Associazione L’arte di crescere e del centro antiviolenza Lia Pipitone Associazione Millecolori Onlus
Ingresso libero
Per info 0918437236 lunedì e venerdì dalle 10 alle 13
lunedì e martedì dalle 15.30 alle 18.30

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