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Un batuffolo di Ceiba speciosa

17 settembre 2017

Un batuffolo di Ceiba speciosa
di costagar51


Ceiba speciosa: it.wikipedia.org/wiki/Ceiba_speciosa , in passato nota come Chorisia speciosa, è un albero della famiglia delle Bombacaceae (Malvaceae secondo la classificazione APG).

La fibra bianca e lanosa contenuta nei frutti, nota come “falso kapok”, viene utilizzata per realizzare imbottiture.
La caratteristica principale della C. speciosa è nel tronco, rigonfio nella parte inferiore e munito di grosse spine coniche. In natura può raggiungere i 20 m di altezza. I tessuti alla base del fusto accumulano acqua per i periodi di siccità.
Ha foglie composte, formate da 5-7 foglioline glabre.
I fiori, ermafroditi, sono grandi e appariscenti, con petali rosei o rossi nella parte superiore, screziati di bruno-giallognolo nella parte inferiore. Fiorisce da ottobre a novembre.

Il frutto è una grossa capsula ovoidale di colore verde-bruno, con un esocarpo molto spesso, contenente numerosi semi avvolti da una fitta lanugine bianca.

La Chorisia Speciosa immagazzina i liquidi che le sono necessari nelle fibre del fusto di qui la sua particolare forma, grande e tondeggiante nella parte bassa del fusto appunto, tanto da essere anche chiamata “albero bottiglia”.

In un giardino In via degli Emiri
Palermo, maggio 2017

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Lampedusa “Per un mare di latte, accogliere mamme e bambini INSIEME

13 settembre 2017
by

In qualsiasi parte del mondo, nei paesi poveri e nei paesi ricchi, l’allattamento offre ai neonati il nutrimento ottimale e ha benefici a lungo termine sulla salute (dei bambini, delle donne del pianeta) e sull’economia, e aumenta il benessere di tutti.

L’isola di Lampedusa, la sua comunità, che con grande forza gestisce e convive con situazioni di emergenza e criticità si apre ad un confronto su protezione, promozione e sostegno dell’allattamento, considerandoli come una delle chiavi per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile stabiliti dall’ONU.

Tutti hanno un ruolo nel creare un ambiente favorevole affinché le donne possano allattare e si vuole incrementare quella “catena calda di sostegno” che cerca di collegare diversi attori, coordinando gli sforzi a tutti i livelli per favorire un continuum di cure per le madri e i bambini.

Nel contesto dell’alimentazione dei lattanti e dei bambini grande rilevanza è la questione dei conflitti d’interesse. Omaggi, donazioni, sponsorizzazioni e qualsiasi altra forma di finanziamento dall’industria dell’alimentazione per la prima infanzia difendono l’interesse e la salute pubblica o solo interessi commerciali?

A cura dell’associazione l’Arte di crescere, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia, del Comune di Lampedusa e Linosa, del Mami e di Ibfan Italia, per approfondire informazioni, riconoscimento dei ruoli, stimoli e promozione di rete, sul tema della Settimana Mondiale per l’Allattamento 2017: “Sostenere l’allattamento INSIEME”:

Venerdì 15 settembre 2017 Aeroporto di Lampedusa

h.14.30\17.30

Per un mare di latte, accogliere mamme e bambini Insieme



 

 

 

 

Interverranno:
Salvatore Martello, Sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa
Giovanni Amico, D.G. Accounteble Manager Aereoporto di Lampedusa
Claudia Pilato, Presidente Ibfan Italia e socia dell’associazione l’Arte di Crescere
Monica Garraffa, MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano)
Matteo Ferrara, Presidente Comitato Provinciale di Palermo per l’Unicef
Antonella Monastra, ginecologa
Simona Nigro, pediatra Ibclc
Mauro Casinghini, Direttore Nazionale Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta)
Bipendu Nama Kalela Angel, suora e medico del Cisom
Pasquale Trecca, ginecologo Cisom
Rosanna Genco, Istituto Omnicomprensivo Luigi Pirandello di Lampedusa
Morena di Benedetto, Misericordia di Lampedusa
Valentina Celano, fotografa
Moderazione, dibattito e conclusioni
Con il supporto del CESVOP Centro servizi per il volontariato e di Consuelo Puxeddu, autrice di Lina, storia di una goccia di latte
Aderisce il Comitato Provinciale di Palermo per l’Unicef
Patrocinio richiesto Asp 6
Testi liberamente tratti dal MAMI http://www.mami.org
Contatti gsap.lartedicrescere@gmail.com

“Grattatella” alla Cala

9 settembre 2017

“Grattatella” alla Cala
di costagar51


La “Grattatella” è una specie di granita artigianale preparata con ghiaccio grattato a neve al quale vengono aggiunti uno o più sciroppi (amarena, tamarindo, menta, orzata, cocco, limone…) o succhi di frutta.

La Cala è un arco di mare compreso fra la via Francesco Crispi e il Foro Italico e corrisponde al porto più antico della città di Palermo.
Furono per primi i Fenici a sfruttare questa insenatura naturale, nella quale sfociavano i fiumi Kemonia e Papireto.
Palermo, giugno 2017

Luminarie in via Papireto

3 settembre 2017

Luminarie in via Papireto
di costagar51

Durante la Festa della Madonna del Lume.

“La via Papireto va dalla via Matteo Bonello alla piazzetta Porta Guccia.
Tale nome ricorda il Papireto, uno dei due fiumi che anticamente lambivano la città di Palermo e che scorreva in questa zona. Insieme al fiume Kemonia questo formava un baluardo difensivo naturale per la città antica.
Il Papireto nasceva dalla depressione di Danisinni e prendeva il suo nome dall’abbondanza di papiri che crescevano lungo il suo corso.
In corrispondenza dell’attuale piazza Domenico Peranni, il fiume formava una vasta palude, detta “del Buonriposo”. Nonostante l’ameno nome, tale palude era una sporca e malsana causa costante di malattie. Fu solo nel 1568, grazie all’intervento del pretore Andrea Salazar, che tale palude venne prosciugata. Nel XVI secolo il Papireto fu incanalato in un condotto sotterraneo ed il suo alveo venne interrato.”
da: www.palermoviva.it/una-via-al-giorno-via-papireto/

“Il Papireto (in dialetto: Pipiritu) o torrente Danisinni è un fiume a carattere torrentizio che scorreva a Palermo.
Insieme al fiume Kemonia delimitava la prima Palermo punica, era il fiume d’Occidente.
A causa dell’utilizzo come fogna a cielo aperto le acque del fiume erano molto inquinate e di conseguenza rendevano l’aria poco salubre, per questo motivo in periodo borbonico presso le sue rive vi si costruiva esclusivamente edilizia povera e nello stesso periodo iniziarono le opere di interramento del corso d’acqua.
Attualmente scorre ancora sotto alcune strade cittadine ed è denominato canale Papireto; a differenza del Kemonia, il cui corso è stato deviato verso il fiume Oreto, il Papireto arriva autonomo fino al mare.”
da: it.wikipedia.org/wiki/Papireto
Palermo, luglio 2017

Kaddish per Andrea, morto sparato

27 agosto 2017

AcCapodellestorie

images

Kaddish per Andrea morto sparato  

 

E poi  niente ci fu 

Primo argomento, per noi che ingoiamo qualsiasi cosa. 

Subito a posto, niente ci fu 

I banchetti aprono, il mercato è a pieno ritmo. 

Andrea è sparito. 

Non c’è . 

Coperto dal nulla, dai vuoti oscuri e dai silenzi. 

La macchia di sangue in terra si confonde con quella pozza rossa che ogni giorno si forma dal tonno che sgocciola. 

Goccia e goccia 

E sono occhi di tonno e occhi di pescespada. 

Gocce di sangue e morte di Andrea 

Che là è cresciuto e adesso non è neanche esistito 

Là correva avanti e indietro piccolo, bambino, ragazzino , avanti e indietro. 

Niente ci fu, il business deve andare avanti  

Fa ridere il borghessuccio quel silenzio che ingoia dolore e lo mura dentro le case, fa ridere: ah sta benedetta omertà! 

Fa sussultare di…

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Strombolicchio vista da Stromboli

23 agosto 2017

Strombolicchio vista da Stromboli
di costagar51

Strombolicchio (dal siciliano ” Strummulicchiu” piccola Stromboli) è un piccolo isolotto di origine vulcanica. Con i suoi 3000 metri quadri rappresenta il punto più settentrionale della Sicilia.
L’intera isola è caratterizzata da scogliere molto ripide che scendono a picco verso il mare. Oltre alla sua peculiare conformazione, l’assenza d’acqua potabile e di un terreno coltivabile la rendono totalmente inadatta ad essere abitata.
Dal 1926 è ufficialmente sede di un faro alimentato ad energia solare e attivato nel 1938. Se nei primi anni la sua attività veniva interamente comandata da un farista, oggi è interamente automatizzato e gestito dalla Marina Militare Italiana.
Le origini antiche di questo vulcano appartengono alla prima fase geologica del complesso vulcanico di Stromboli e risalgono a circa 200.000 anni fa, quando il magma trovò nuove strade per affiorare in superficie attraverso la crosta terrestre e lo fece spostando leggermente il sito delle eruzioni e, successivamente, interrompendo l’attività vulcanica dello Stromboli.
da: www.eolieexperience.it/it/extra/news/item/348-curiosit%C3…

Secondo una leggenda tramandata dagli abitanti di Stromboli, Strombolicchio sarebbe il tappo del vulcano, lanciato in mezzo al mare durante una violenta eruzione.
da: it.wikipedia.org/wiki/Strombolicchio

Stromboli (ME), giugno 2017

Pescatore nel porticciolo di Sant’Erasmo

11 agosto 2017

Pescatore nel porticciolo di Sant’Erasmo
di costagar51

Il porto di Sant’Erasmo è un porto di Palermo
Posizione: 38°06’,76 N 13°22’,76 E Palermo
Caratteristiche: Il piccolo porticciolo di S. Erasmo si trova
a 1 km dal porto di Palermo ed è in grado di ospitare solo
piccole imbarcazioni a causa della scarsa profondità del fondale.
Fondale: sabbioso
Profondità: da 2 a 3 mt
Radio: Vhf canale 16 – 11 (h. 08/20)
Venti: greco, levante.
Porto vicino di ancoraggio Porto di Palermo
da: www.portpalermo.it/it/diporto/porto-di-santerasmo

Palermo, maggio 2017

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