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“Le donne italiane non amano allattare al seno e se lo cacciano fuori dalla camicetta, non é certo per farlo ciucciare ai loro figli…”

17 ottobre 2018
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“I dati dimostrano che le donne italiane non amano allattare al seno e se lo cacciano fuori dalla camicetta, non é certo per farlo ciucciare ai loro figli… Secondo una statistica recentemente pubblicata su Repubblica già a 4 mesi, nel nostro paese, più del 70% dei piccoli viene nutrito con il biberon. Cavalcare l’argomento dell’allattamento per giustificare, come regola generale, l’allontanamento del padre e i mancati pernotti, così necessari per lo sviluppo affettivo del bambino è ipocrita e illogico. Tempi Uguali di frequentazione, uguaglianza genitoriale, mantenimento diretto, affido e CUSTODIA condivisi, fin dalla nascita, sono senz’altro le scelte più giuste ed equilibrate per tutelare davvero gli interessi primari dei figli delle coppie separate. La madre separata coscienziosa e responsabile dovrebbe offrire il suo latte al bambino che pernotta dal papà prelevandolo con la tiralatte, in modo da non far mancare nessuno dei due importanti elementi: la vitale relazione paterna e l’ottimo alimentare. In mancanza di collaborazione si può passare senz’altro al latte in formula. I neonati hanno bisogno del loro papà fin dalla nascita.: è una priorità assoluta. È profondamente errato pensare che il neonato debba vivere una relazione diadica esclusiva con la madre…”

cit. Mantenimento Diretto, movimento a favore del Ddl Pillon

L’allattamento è una questione politica
L’allattamento è una questione femminista che riguarda donne, uomini, bambini e bambine
L’allattamento è una questione ecologista
L’allattamento è un diritto umano
L’allattamento è ostacolato dai conflitti di interessi
L’allattamento non è un alimento ma è un processo, ed è un processo non solo biologico ma soprattutto culturale
L’allattamento non deve essere strumento del patriarcato e non è una questione religiosa
L’allattamento non deve essere strumentalizzato da nessuno e da nessuna
L’allattamento libera da una visione economicista dei corpi delle donne
L’allattamento, se nessuno interferisce, è un bisogno d’amore dei bambini e delle bambine, un istinto cieco e ancestrale che non conosce regole, giorno o notte
Allattare o non allattare deve essere una libera scelta delle donne

Monica Garraffa

 

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Bagheria: una “chiave” di carretto siciliano

12 ottobre 2018

Bagheria: una “chiave” di carretto siciliano
di costagar51

Il carretto siciliano (in siciliano carrettu) è un mezzo a trazione equina adibito al trasporto merci, in uso in tutto il territorio siciliano dal XIX secolo fino alla seconda metà del XX secolo, quando divenne obsoleto a causa della crescente motorizzazione del lavoro nelle campagne. Costruito con diverse qualità di legno, spesso fregiato da intagli bucolici e sgargianti decorazioni pittoriche, al giorno d’oggi è divenuto oggetto d’arte artigianale, nonché uno dei simboli dell’iconografia folcloristica siciliana.

Il carretto è composto dal fonnu di càscia, cioè il pianale di carico prolungato anteriormente e posteriormente da due tavulàzzi, sul quale sono montati parallelamente due masciddàri (dal siciliano mascidda, “mascella”) ovvero le sponde fisse del carretto, e un puttèddu (portello posteriore) removibile per agevolare le operazioni di carico e scarico. Ogni masciddaru è suddiviso equamente in due scacchi (i riquadri in cui vengono dipinte le scene), nel putteddu invece vi è uno scacco centrale fra due scacchi più piccoli. Gli scacchi sono divisi da un segmento verticale che congiunge i pannelli al fonnu di cascia: 6 in legno chiamati barrùni equamente divisi fra masciddari e putteddu, due in metallo denominati centuni presenti solo sui masciddari.

Questa sezione “contenitiva” sormonta il gruppo portante del carretto chiamato traìno, il quale comprende le aste e la cascia di fusu, a sua volta costituita da una sezione di legno intagliato sormontata da un arabesco di metallo. Nei carretti alla patrunàli meno pregiati, la preziosa cascia di fusu viene sostituita dalle balestre.

Fra le aste sotto i tavulazzi vengono montate due parti in legno chiamate “chiavi”, una anteriore ed una posteriore. La prima altro non è che una semplice barra ricurva, la seconda invece consiste in un bassorilievo intagliato rappresentante una scena, solitamente cavalleresca, che può assumere diversi gradi di pregevolezza.

Ciascuna delle due ruote è composta da 12 raggi definiti in siciliano iammòzzi (iammi, “gambe”) che congiungono il mozzo al cerchione, spesso arricchiti da intagli a fitte sezioni parallele (impòsti) o addirittura soggetti scolpiti quali fiori, aquile, sirene, o teste di paladino….
da: it.wikipedia.org/wiki/Carretto_siciliano

Bagheria (Baarìa in siciliano) è un comune italiano di 55 281 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia. Bagheria è detta anche Città delle Ville. Dopo Palermo, è il comune più popolato della città metropolitana ed il dodicesimo della Sicilia,
situato sulla costa tirrenica della regione ad 8 km dal capoluogo.
it.wikipedia.org/wiki/Bagheria

8 Luglio 2018, Bagheria (PA)

Mostra-Corteo di CARRETTI SICILIANI

Sam 2018 a Palermo MILK

10 ottobre 2018
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In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento, l’associazione di volontariato “L’Arte di Crescere” organizza a Palermo la proiezione del documentario inedito “Milk” di Noemì Weis: un reportage cui seguirà una tavola rotonda sul tema dell’alimentazione infantile.
Al Cinema Ariston, dalle ore 9,30, nell’ambito della V edizione di Allattamento e Comunità con il coinvolgimento della cittadinanza, delle istituzioni, dei professionisti, delle scuole e del volontariato, il confronto verterà sulla necessità di promuovere e sostenere una reale cultura dell’allattamento libera da conflitti d’interesse, con l’auspicio che possa stimolare la formazione specifica degli operatori sanitari e portare le istituzioni a investire maggiormante sulla salute dei minori e a tutelare i diritti delle madri.

L’evento è accreditato con 3 cfu per gli avvocati e 4 ecm per autoformazione per tutte le professioni sanitarie
Per accreditamenti e iscrizioni scolaresche scrivere a gsap.lartedicrescere@gmail.com


SAM 2018 – MILK
Allattamento e comunità QUINTA edizione
PALERMO, CINEMA ARISTON Via Luigi Pirandello, 5 19 ottobre 2018 h.9,30-13.30
Evento durante il quale sarà proiettato il documentario inedito Milk di Noemì Weis cui seguirà una tavola rotonda sull’allattamento
Interverranno

Alice Anselmo Avvocato Palermo

Mario Conte Magistrato Corte d’Appello di Palermo

Andrea Cusumano Assessore Attività e beni culturali Comune di Palermo

Francesca Erminia Dantes Referente Comitato Provinciale Unicef

Viviana Di Fatta Gruppo di Sostegno tra Pari L’Arte di Crescere

Elisabetta Di Giovanni Università di Palermo

Maria Vittoria Di Matteo Medico pediatra di libera scelta

Daniela Di Sciacca MAMI Movimento Allattamento Materno Italiano

Francesco Paolo La Placa Presidente del Comitato Consultivo Aziendale ASP Palermo

Elio Lo Presti Presidente Ordine Ostetrici

Giovanna Marano Assessore Politiche Giovanili Scuola Lavoro Comune di Palermo

Giuseppe Mattina Assessore Cittadinanza Solidale Beni Comuni Comune di Palermo

Caterina Orlando Consigliera Comunale Palermo Sinistra Comune

Claudia Pilato Presidente Ibfan Italia

Daniela Segreto Dirigente Servizio 5- DASOE

Valentina Zafarana Presidente Gruppo Parlamentare Movimento 5 stelle Regione Siciliana

Interverranno inoltre rappresentanti del: Provveditorato agli studi di Palermo, Dirigenti Scolastici insegnanti e studenti degli istituti coinvolti

Modera l’incontro: Marina Turco, Giornalista Responsabile delle News di TGS

A cura dell’associazione di volontariato L’arte di crescere l’evento rientra nel progetto di Educazione alla Salute Allattamento e comunità e fa parte delle iniziative che celebrano la Settimana Mondiale dell’allattamento 2018 “Allattamento, base per la vita”

Evento accreditato con 3 cfu per gli avvocati e 4 ecm per autoformazione per tutte le professioni sanitarie
Per accreditamenti e iscrizioni scolaresche scrivere a gsap.lartedicrescere@gmail.com

Evento FB

Latte di donna

8 ottobre 2018
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Al via il nuovo ciclo di “Latte di donna” a cura del Gruppo di sostegno alla pari dell’associazione “l’Arte Di Crescere.
Tutti gli ultimi venerdì del mese da ottobre 2018 a giugno 2019, ore 16-18, presso Studio Balance ASD (via G. Cavalcanti 5, PA) incontri di gruppo gratuiti di mutuo aiuto rivolti a donne in gravidanza, neomamme ma anche papà, nonni e zii che vogliono confrontarsi sull’allattamento dei propri bambini e su diversi altri temi. Sarà possibile condividere le proprie esperienze instaurando una una relazione di aiuto, basandosi sula condivisione dei vissuti, sull’ascolto, sul prendersi cura che si realizza tra persone che si sentono “pari” ossia su persone in grado di sostenersi mutuamente perché vivono o hanno vissuto una analoga esperienza di vita

Evento su FB

NASCERE SEGNA a Vicenza

30 agosto 2018
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L’evento nascita non è solo un un punto di arrivo, ma un processo che modifica la vita, dal punto di vista fisico, psichico e sociale. La donna e il bambino/bambina devono avere la possibilità di essere accolti, ascoltati e rispettati nell’evoluzione di un cambiamento, che lascerà un segno nel resto della vita.

Porto Burci e Follia Organizzata, con la collaborazione di Teatro della Cenere, propongono una serata dibattito intorno alla violenza nella nascita, moderata dall’attivista Monica Garraffa.

venerdì 7 settembre dalle ore 20:30 alle 22:30

Porto Burci
Contrà dei Burci, 27, 36100 Vicenza

L’evento è ad ingresso libero

Evento FB

Arco Azzurro – Mongerbino

21 agosto 2018

Arco Azzurro – Mongerbino
di costagar51

Geosito “Arco Azzurro” Mongerbino – Aspra

“Che emozione!
Dopo tantissimi anni tornare all’Arco Azzurro.
Adesso non si può più salire sull’arco e attraversarlo.
Certo non è più come allora quando alcuni bambini della zona si tuffavano dall’arco e poi risalivano scalando la parete rocciosa per poi ricominciare nuovamente.
Noi li guardavamo stupiti e nessuno di noi riuscì mai ad imitarli, loro sin da piccoli passavano così le loro giornate…”

La fama dell’Arco Azzurro era iniziata con la pubblicità dei “Baci Perugina” nel 1974:
www.youtube.com/watch?v=nrQmeex1LBk

Sembrerà incredibile ma lì un tempo ci fu pure una discoteca e la sera si ballava guardando l’arco illuminato e poi …. quanto abusivismo e quanta mafia: www.youtube.com/watch?v=nQ10G6nIcRU.

e oggi finalmente…si torna ai baci:
www.youtube.com/watch?v=EVy4v9Y8tNc

e inoltre ginnastica e concerti:
www.facebook.com/Geosito-Arco-Azzurro-Mongerbino-Aspra-65…

Aspra – Bagheria (PA) luglio 2018

Scorcio su villa Sant’ Isidoro De Cordova ad Aspra

27 luglio 2018

 

Scorcio su villa Sant’ Isidoro De Cordova ad Aspra
di costagar51

Villa Sant’ Isidoro De Cordova – Aspra (Bagheria)
“Nel 1392, anno in cui il re Martino conquista la Sicilia e Andrea Chiaramonte viene decapitato nella piazza antistante il suo palazzo a Palermo, nasce la baronia di Solunto. All’interno della baronia si rende necessaria la costruzione di un edificio destinato non solo alla conservazione ma anche alla lavorazione dei prodotti agricoli: e questa antica “fabbrica” è probabilmente all’origine della Villa Sant’Isidoro De Cordoba.
La suddivisione in feudi della Sicilia comporta una migliore organizzazione dell’intero territorio e impone la costruzione di numerose fabbriche a questo asservite. I latifondi, pertanto, innescano fermenti edilizi di notevole valore costruttivo-architettonico e socio-economico.
L’arrivo del Settecento segna per il modo di vivere della nobiltà una vera e propria rivoluzione, che ha notevoli riflessi sul modo di costruire e sulle abitudini estive.
È proprio in questo sito che vi sono ancora diverse cave a cielo aperto a testimonianza della plurisecolare estrazione della pietra calcarea che ha permesso la costruzione di numerose ville.
L’organizzazione dell’attuale corpo di fabbrica è databile 1753, data questa rilevabile nella decorazione del grande salone dipinto a “trompe l’oeil”.
Ulteriori interventi sono eseguiti nella seconda metà dell’Ottocento dopo che una Del Castillo sposa, nel 1849, un De Cordoba. Il nuovo impianto decorativo della volta a padiglione si sovrappone al precedente di cui s’intravedono diverse tracce.”
da: www.villasantisidorodecordova.it/sito/la-villa/
www.villasantisidorodecordova.it/sito/

Aspra è l’unica frazione di Bagheria nella città metropolitana di Palermo. Si tratta di una borgata marinara che si affaccia sul Golfo di Palermo.
I primi insediamenti si pensa siano risalenti già nel periodo di dominazione araba, dato che si sospetta che il suo nome derivi dall’arabo حجر («pietra»). Aspra è stata infatti per generazioni usata per ricavarne blocchi di calcarenite (pietra leggera, di media durezza e facile da lavorare nelle ampie cave a cielo aperto localmente chiamate pirriere). Il toponimo Aspra, tuttavia, potrebbe derivare dal latino asperus (impervio) o dal greco aspro (bianco).
da: it.wikipedia.org/wiki/Aspra_(Bagheria)

Aspra – Bagheria (PA), luglio 2018

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