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Il Tappeto Volante nel Museo delle Trame Mediterranee al Baglio Di Stefano

14 agosto 2019

Tappeto Volante – Museo trame Mediterranee – Baglio Di Stefano
di costagar51

“Il corpo centrale del granaio accoglie il Tappeto volante, ideata dal Gruppo Stalker. L’installazione in corda e rame riproduce le muqarnas del soffitto della Cappella Palatina di Palermo. Fu realizzata nel 2000 dal centro sociale curdo Ararat, in occasione della mostra itinerante “Islam in Sicilia”. Messaggera di fratellanza, l’opera gira tra tutte le capitali del mondo arabo.”
da: ventoditrapani.altervista.org/museo-delle-trame-mediterra…

Il Baglio di Stefano è posto su una collina dalla quale si domina il caratteristico paesaggio agricolo siciliano, a circa 2 kilometri da centro abitato, si trova la sede della Fondazione di Alta Cultura Orestiadi e la sede del Museo della Trame Mediterranee. La sagoma del Baglio Di Stefano si staglia con nitidezza sulle colline, semplice ed elegante nelle sue forme.
In origine, la costruzione fu una fattoria fortificata, in seguito usata dai feudatari come centro di raccolta per i prodotti agricoli. Nel corso del tempo, perse le sue funzioni originarie e fu attaccata dall’usura e dal degrado, ed infine, colpita dal terremoto che ha peggiorato ulteriormente il suo stato di conservazione. Il Baglio è chiamato oggi “Case di Stefano”, e prende il nome degli ultimi proprietari.
da: sicilygibellina.altervista.org/il-baglio-di-stefano/
e
Fondazione Orestiadi
www.fondazioneorestiadi.it/arti-contemporanee/

Gibellina (Ibbiddina in siciliano) è un comune italiano di 4 028 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Il centro abitato attuale, noto anche come Gibellina Nuova, è sorto dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d’aria dista circa 11 km dal precedente. Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato ed è oggi noto come Gibellina Vecchia.
da: it.wikipedia.org/wiki/Gibellina

Gibellina Nuova (TP), agosto 2018

La Montagna di sale di Mimmo Paladino, al baglio Di Stefano – Gibellina Nuova

13 maggio 2019

La Montagna di sale di Mimmo Paladino, al baglio Di Stefano – Gibellina Nuova
di costagar51

La Montagna di Sale (o Montagna del sale) è un’installazione di Mimmo Paladino sita in maniera permanente presso il Baglio Di Stefano a Gibellina.
Si tratta di un cumulo in cemento, vetroresina e pietrisco, su cui sono inseriti trenta cavalli in legno – animali ricorrenti nelle opere di Paladino – e disposti in posizioni diverse: in piedi o coricati.
L’opera nasce nel 1990 come scenografia de La sposa di Messina di Friedrich Schiller, diretta da Elio De Capitani e messa in scena a Gibellina in occasione delle Orestiadi. Al termine delle rappresentazioni si decise di installarla definitivamente presso il Baglio Di Stefano, che oggi è sede di un museo di arte contemporanea.
da: it.wikipedia.org/wiki/Montagna_di_Sale

Domenico Paladino, anche noto come Mimmo (Paduli, 18 dicembre 1948), è un artista, pittore, scultore e incisore italiano.
È tra i principali esponenti della Transavanguardia, movimento artistico teorizzato e promosso da Achille Bonito Oliva nel 1980 che individua un ritorno alla pittura, dopo le varie correnti concettuali sviluppatesi negli anni settanta[1].
Le sue opere sono collocate in permanenza in alcuni dei principali musei internazionali tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York.
da: it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Paladino

Il Baglio di Stefano è posto su una collina dalla quale si domina il caratteristico paesaggio agricolo siciliano, a circa 2 kilometri da centro abitato, si trova la sede della Fondazione di Alta Cultura Orestiadi e la sede del Museo della Trame Mediterranee. La sagoma del Baglio Di Stefano si staglia con nitidezza sulle colline, semplice ed elegante nelle sue forme.
In origine, la costruzione fu una fattoria fortificata, in seguito usata dai feudatari come centro di raccolta per i prodotti agricoli. Nel corso del tempo, perse le sue funzioni originarie e fu attaccata dall’usura e dal degrado, ed infine, colpita dal terremoto che ha peggiorato ulteriormente il suo stato di conservazione. Il Baglio è chiamato oggi “Case di Stefano”, e prende il nome degli ultimi proprietari.
da: sicilygibellina.altervista.org/il-baglio-di-stefano/
e
Fondazione Orestiadi
www.fondazioneorestiadi.it/

Gibellina (Ibbiddina in siciliano) è un comune italiano di 4 028 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Il centro abitato attuale, noto anche come Gibellina Nuova, è sorto dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d’aria dista circa 11 km dal precedente. Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato ed è oggi noto come Gibellina Vecchia.
da: it.wikipedia.org/wiki/Gibellina

Gibellina Nuova (TP), agosto 2018

Dalle Info al Sostegno, per un Allattamento senza Quartiere – Palermo-

27 aprile 2019
by

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MEDICI SENZA QUARTIERE in collaborazione con MAMI Movimento Allattamento materno Italiano) e IBFAN (International Baby Food Action NetworK) vogliono mostrarne l’importanza dal punto di vista clinico e psico-emotivo a FUTURI GENITORI, NEO-GENITORI e NONNI, dando inoltre a tutti i partecipanti la possibilità di intervenire esponendo i propri interrogativi.
Interverranno:
-Dott.ssa F. Foti (Ginecologa)
-Dott.ssa Monica Chiovaro (Psicologa)
-Dott. B. Papia (Pediatra)
-Dott.ssa Alice Sparacino (Fisiatria)
-Referente MAMI : Monica Garraffa
-Presidente IBFAN e Socia dell’Ass. “L’Arte di Crescere”: Avv. Claudia Pilato
e con gentile collaborazione dell’Associazione “L’Arte di Crescere”.
L’EVENTO E’ GRATUITO.
Per iscriversi inviare un messaggio Messenger alla pagina Fb di Medici senza Quartiere indicando Nome, Cognome, Cellulare e num. partecipanti (max 3). FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI.
Evento FB

Il “Sistema delle Piazze” – Gibellina Nuova

28 gennaio 2019

Ingresso al Sistema delle Piazze – Gibellina Nuova
di costagar51

Nel deserto “Sistema delle Piazze” – Gibellina Nuova – di costagar51

 

Il cosiddetto Sistema delle Piazze a Gibellina Nuova è un allineamento di piazze cinte da strutture architettoniche laterali progettate da Franco Purini all’anagrafe Francesco Purini (Isola del Liri, 9 novembre 1941), un architetto, saggista e docente universitario italiano it.wikipedia.org/wiki/Franco_Purini
e Laura Thermes (Roma, 1º dicembre 1943) un architetto italiano. it.wikipedia.org/wiki/Laura_Thermes.

Del sistema delle piazze fanno parte:
la Piazza Rivolta del 26 giugno 1937;
la Piazza Fasci dei Lavoratori;
la Piazza Monti di Gibellina;
la Piazza Autonomia Siciliana;
la Piazza Passo Portella delle Ginestre.

Dopo l’avvento del terremoto del ’68, si iniziò a formulare strategie rivolte a compensare i vari squilibri che avevano contrassegnato la rinascita delle città della Valle del Belice dopo il sisma. Molti di questi centri, allora, si trovavano in condizioni indefinite, sospese tra le indicazioni dei rispettivi piani, spesso astratti e di difficile realizzazione, e una non sempre adeguata capacità di amministrazione.
Per Gibellina, al contrario delle altre città ricostruite, ci si trovava davanti ad una situazione diversa rispetto al vecchio sistema insediativo, oramai distrutto: gli insediamenti erano compatti, contrapposti al paesaggio, stratificati e contraddistinti, tra il tessuto residenziale e gli edifici a destinazione collettiva.

L’identità perduta di Gibellina
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Tre piazze vuote e nessun centro: la vita sociale è confinata nei circoli
Qualcuno la chiama piazza 14 gennaio, qualcun altro piazza 16 gennaio, altri semplicemente piazza del Comune. Ma almeno di questa piazza si ricordano. Se agli abitanti di Gibellina Nuova si chiede quante piazze ci sono in città, solo in pochi rispondono. I più anziani, di solito, aggrottano le ciglia e si fermano a contarle con le dita. “Di piazze qui ce ne sono tante – spiegano – il problema è che la gente non ci va”. Il terremoto ha sepolto la vecchia piazza e la mano degli architetti non è stata capace di ricostruirla. Nel paese nuovo gli urbanisti hanno realizzato tre piazze, ma nessuna è percepita come luogo di incontro. “I ragazzi il sabato sera si vedono nei locali – racconta Daniele Balsamo, 41 anni, insegnante – e gli anziani si ritrovano nei circoli”. Nelle piazze si sente solo l’eco dei passi di qualche sparuto passante e, in lontananza, il rumore di un motorino o di una macchina che sfreccia sulla strada. Poi il silenzio. La vita è altrove, in via Indipendenza. Un’anonima strada in cui hanno trovato alloggio i circoli, cuore della vita sociale nel paese vecchio.
da: ifg.uniurb.it/static/sito-2015/static/lavori-fine-corso-2…
Gibellina (Ibbiddina in siciliano) è un comune italiano di 4 028 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Il centro abitato attuale, noto anche come Gibellina Nuova, è sorto dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d’aria dista circa 11 km dal precedente. Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato ed è oggi noto come Gibellina Vecchia.
da: it.wikipedia.org/wiki/Gibellina

Gibellina (TP), agosto 2018

La Chiesa Madre di Ludovico Quaroni – Gibellina Nuova

5 gennaio 2019

 

La Chiesa Madre di Ludovico Quaroni – Gibellina Nuova
di costagar51

 

La Chiesa Madre
Nel 1970 Ludovico Quaroni riceve l’incarico per la progettazione della Chiesa parrocchiale di Gibellina sulla sommità di una leggera collina, nel punto più alto del paese. Il progetto è completato nel 1972 insieme a Luisa Anversa. La geometria della chiesa di Gibellina rappresenta una novità, non solo nello schema tipologico dell’edificio e nel suo rapporto con il luogo, ma anche nel linguaggio per le forme architettoniche. Le varie funzioni sono raccolte e distribuite all’interno di un parallelepipedo a base quadrata di circa 50 metri di lato, ulteriormente diviso in moduli e sottomoduli, mentre il centro simbolico e geometrico del monumento è una grande sfera liscia, di cemento che costituisce un riferimento puntuale del sacro. I lavori iniziarono nel 1985.
Il 15 agosto 1994 crolla la copertura del tetto, fortunatamente senza provocare vittime. L’inchiesta ha portato all’invio di avvisi di garanzia per il direttore dei lavori. I lavori di restauro, iniziati nel 2002, sono stati ultimati all’inizio del 2010.
da: it.wikipedia.org/wiki/Gibellina

L’identità perduta di Gibellina
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La “chiesa palla” di Quaroni: troppo moderna, troppo lontana
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Ludovico Quaroni (Roma, 28 marzo 1911 – Roma, 22 luglio 1987) è stato un urbanista, architetto, saggista e docente universitario italiano.
Ha lungamente e profondamente dibattuto in numerose pubblicazioni e attraverso l’insegnamento i principali problemi dell’architettura e dell’urbanistica del suo tempo, sottoponendoli a severa e continua revisione critica.
it.wikipedia.org/wiki/Ludovico_Quaroni

Gibellina (Ibbiddina in siciliano) è un comune italiano di 4 028 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Il centro abitato attuale, noto anche come Gibellina Nuova, è sorto dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d’aria dista circa 11 km dal precedente. Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato ed è oggi noto come Gibellina Vecchia.
da: it.wikipedia.org/wiki/Gibellina

Gibellina (TP), agosto 2018

Stella d’ingresso al Belice di Pietro Consagra – Gibellina Nuova

13 dicembre 2018

Gibellina Nuova – La Porta del Belice di Pietro Consagra
di costagar51

Stella d’ingresso al Belice è un’istallazione in acciaio inox di Pietro Consagra eretta sulla strada che conduce alla città di Gibellina Nuova. L’opera richiama le luminarie di paese che in passato erano presenti per le festività, ma è divenuta nel tempo anche identificativa della valle del Belice.
da: it.wikipedia.org/wiki/Stella_d%27ingresso_al_Belice
A dare il benvenuto nella città d’arte voluta dal senatore Ludovico Corrao, è la Stella, un grandioso portale di acciaio inox (donato dalle acciaierie di Terni), progettato da Pietro Consagra nel 1981 come simbolo della rinascita dopo il terremoto, di tutta la Valle del Belice. Alta 26 metri, la stella, plurimillennario archetipo mistico, richiama i motivi delle luminarie che addobbano le feste di paese, ed è stata denominata dallo stesso autore “Ingresso al Belice”.
da: www.turismo.trapani.it/it/1314/stella-di-consagra.html

Pietro Consagra (Mazara del Vallo, 6 ottobre 1920 – Milano, 16 luglio 2005) è stato uno scultore e scrittore italiano, uno dei più prestigiosi esponenti dell’astrattismo internazionale.
da: it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Consagra

Gibellina (Ibbiddina in siciliano) è un comune italiano di 4 028 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.
Il centro abitato attuale, noto anche come Gibellina Nuova, è sorto dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d’aria dista circa 11 km dal precedente. Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato ed è oggi noto come Gibellina Vecchia.
da: it.wikipedia.org/wiki/Gibellina

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Ma si dice Belìce o Bèlice?
www.castelvetranoselinunte.it/belice-o-belice-le-ragioni-…
www.tp24.it/2018/01/15/cultura/dice-belice-belice-pronunc…
spaziocartograficopugliese.it/ppiano/43/Valle-del-fiume-B…

Gibellina Nuova (TP), agosto 2018

Nascere Segna alla presentazione di “Generare, partorire, nascere” di Nadia Maria Filippini

9 dicembre 2018
by

Martedì 11 dicembre alle 17 a Palermo, presso la Chiesa di S. Antonio Abate allo Steri, verrà presentato il libro “Generare, partorire, nascere Una storia dall’antichità alla provetta” di Nadia Maria Filippini.
Il volume ricostruisce la storia del parto e della nascita in Occidente dal mondo antico ai nostri giorni, analizzandone gli snodi e i cambiamenti più significativi: la fondazione del discorso medico-scientifico nella Grecia antica, la svolta impressa dal cristianesimo, l’affermarsi della figura del chirurgo-ostetrico nel Settecento, la medicalizzazione del parto, fino alla rivoluzione delle tecnologie riproduttive del Novecento. In un percorso appassionante ripercorre una storia tutt’altro che lineare, progressiva od omogenea; densa di permanenze, oltre che di trasformazioni; di confronti, scontri, conflitti.
La storia è indagata nelle sue molteplici sfaccettature culturali, sociali, religiose, da cui discendono rituali e pratiche terapeutiche, norme religiose e civili, forme di potere e disciplinamento del corpo femminile. In questa prospettiva si rivela un capitolo cruciale della storia culturale, sociale e di genere, un osservatorio fondamentale per la storia delle donne, oltre che uno strumento indispensabile per capire la complessa realtà del presente.

Al dibattito parteciperanno Ida Fazio del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Giovanna Fiume del Dipartimento Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Marika Gallo per il progetto Nascere Segna

Nascere Segna promosso dalle associazioni MILLECOLORI ONLUS e L’ARTE DI CRESCERE, è un gruppo di studio, un luogo di incontro e confronto sull’umanizzazione delle cure nella nascita.
L’evento nascita non è solo un punto di arrivo, bensì un processo che modifica per sempre la nostra vita, dal punto di vista fisico, psichico e sociale.
La donna e il bambino devono avere la possibilità di essere accolti, ascoltati e rispettati nell’evoluzione di un cambiamento, che lascerà un segno nel resto della vita.
La violazione dei diritti delle mamme e dei bambini durante la gravidanza, la nascita e il post parto, a livello internazionale viene definita Violenza Ostetrica

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